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5 abitudini di acquisto legate alla pandemia destinate a durare - Ricerca Shopify

5 abitudini di acquisto legate alla pandemia destinate a durare (secondo una ricerca di Shopify)

Negli ultimi mesi probabilmente anche voi avete acquistato online il vostro alimento preferito, ricevuto delle prescrizioni mediche sul cellulare o partecipato a lezioni di yoga virtuali per la prima volta. Ma in che misura la “nuova normalità” è destinata a durare? In base a una ricerca di Shopify, le abitudini di acquisto dei consumatori sono cambiate — forse per sempre.

Il 53% dei consumatori nordamericani ha affermato che le proprie abitudini di acquisto sono cambiate stabilmente con la pandemia.

Man mano che la situazione si assesta e riprendiamo a uscire di casa, si delineano nuovi modelli di comportamento. La nostra ricerca mostra un marcato aumento degli acquisti online, il desiderio di esperienze virtuali, un utilizzo maggiore di consegne a domicilio e take away, e la volontà diffusa di sostenere i piccoli negozi locali. Anche le vendite di buoni regalo sono in crescita, così come gli acquisti tramite pagamento dilazionato.

Le tendenze dei consumatori che caratterizzano il 2020 e i loro effetti a lungo termine

Forse più sorprendente di ogni singolo cambiamento è la prova che questi trend emergenti sono destinati a durare. Il 53% dei consumatori nordamericani ha affermato che le proprie abitudini di acquisto sono cambiate stabilmente con la pandemia.

Cosa significa questo per gli imprenditori?

Tra poco analizzeremo i dati della nostra ricerca, esaminando 5 tendenze dei consumatori favorite dalla pandemia. Vedremo perché questi trend sono destinati a durare e come potete sfruttarli a vostro vantaggio, nel 2020 e successivamente.

1. Aumento degli acquisti online

Durante il lockdown molti dettaglianti hanno chiuso temporaneamente o definitivamente il loro negozio. Altri invece si sono prodigati per iniziare a vendere online. Di conseguenza, anche i consumatori hanno modificato le loro abitudini di acquisto.

Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 52% dei consumatori dichiara di aver destinato una quota maggiore del proprio budget agli acquisti online durante la pandemia
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: oltre la metà dei consumatori afferma di aver destinato una quota maggiore del proprio budget agli acquisti online durante la pandemia. Percentuale in base alla fascia di età: 18-34 anni > 68%, 35-54 anni > 52%, 55+ > 40%

Il 52% dei consumatori dichiara di aver destinato una quota maggiore del proprio budget agli acquisti online durante la pandemia. Per alcuni, acquistare online è ormai l’opzione più sicura e comoda — e questo anche dopo la riapertura dei negozi. Tanto è vero che il 51% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi a disagio a fare acquisti nei punti vendita fisici mentre è ancora in corso la pandemia.

📊 Cosa mostra la nostra ricerca:

  • In totale, l'83% degli acquirenti ha dichiarato di aver effettuato almeno un acquisto online durante i primi tre mesi della pandemia.
  • Di questi, il 60% ha dichiarato di aver fatto più acquisti online durante la pandemia che in precedenza; e per il 6% acquistare online è stata una novità assoluta.
  • Tra i giovani dai 18 ai 34 anni si è registrato il maggiore aumento di acquisti online. Il 68% ha dichiarato di aver incrementato le spese online in questo periodo e il 9% ha affermato di aver sperimentato per la prima volta l'ecommerce.

Perché il trend è destinato a durare

L'81% degli acquirenti ha dichiarato di aver pianificato di fare acquisti online fino alla fine del 2020. Più o meno si tratta della stessa percentuale che ha affermato di aver fatto acquisti online durante la pandemia. Sono iniziate le riaperture; tuttavia, lo shopping online resta l'opzione preferita — e anche la più comoda, grazie alle più ampie possibilità di consegna o ritiro degli ordini.

L’insegnamento da trarre

Forse avete iniziato a vendere online come soluzione temporanea per fronteggiare il lockdown. Ora però considerate di rendere il negozio online un elemento stabile della vostra strategia di vendita. Se c'è un lato positivo di questa crisi, è che ha fornito il terreno di prova perfetto per sperimentare nuovi canali di vendita e nuove opzioni di consegna degli ordini. Come ve la siete cavata? In base ai feedback ricevuti, come potete migliorare l’esperienza di acquisto dei clienti?

Secondo quanto affermato dal 40% degli acquirenti, sarebbe la facilità di navigazione a rendere positiva la shopping experience online. Se siete nuovi all’ecommerce (essendo nuovi imprenditori o commercianti che hanno sempre gestito negozi fisici), accertatevi di ottimizzare la vostra esperienza online in base alle attuali abitudini di acquisto. Conquistate la fiducia dei clienti condividendo la vostra storia e facendo un'ottima prima impressione con una homepage professionale e accogliente.

Nelle pagine di prodotto inserite foto di alta qualità, descrizioni accurate ed esperienze d'acquisto personalizzate, ad esempio con guide alle taglie, consigli su misura, video e modelli 3D. Tutto questo per aiutare i clienti a fare scelte informate anche senza poter esaminare la merce dal vivo.

💡 Suggerimento per il Black Friday: Nessuno sa esattamente come sarà il Black Friday Cyber Monday quest'anno. Ma potete fare passi importanti basandovi su ciò che sapete della vostra attività. Se le vendite hanno già iniziato a spostarsi al negozio online, questo è un ottimo momento per fare previsioni sulla domanda assicurandovi di essere pronti a gestire un numero maggiore di ordini. Potete anche iniziare a stabilire realisticamente quali sono i tempi di spedizione e di consegna che i clienti possono aspettarsi.


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2. Volontà di sostenere i piccoli negozi locali

Se la pandemia globale ha ispirato qualcosa di positivo, è il senso di unione. Le comunità di tutto il mondo si sono fatte avanti per colmare la distanza sociale e dare sostegno ai più vulnerabili.

Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 57% degli acquirenti cerca negozi locali indipendenti da supportare
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 57% degli acquirenti cerca negozi locali indipendenti da supportare. Percentuale in base alla fascia di età: 18-34 anni > 63%, 35-54 anni > 53%, 55+ > 57%. Genitori 64% / non genitori 57%

Un altro fenomeno è l'aumento del sostegno alle piccole imprese locali che sono state duramente colpite dalle restrizioni del lockdown. Tra coloro che hanno riferito di aver fatto acquisti a livello locale, il 79% ha dichiarato di averlo fatto per sostenere la propria comunità o per proteggere i posti di lavoro locali.

Il 64% dei genitori di bambini in età scolare ha dichiarato che probabilmente darà sostegno ai negozi indipendenti nella propria comunità.

📊 Cosa mostra la nostra ricerca:

  • Il 46% degli acquirenti statunitensi e canadesi ha dichiarato di aver fatto acquisti in negozi locali indipendenti da quando è iniziata la pandemia.
  • Di questi, il 34% ha riferito di aver intensificato tale tipo di acquisti rispetto all’epoca precedente alla pandemia.
  • Il 57% ha dichiarato di cercare in modo specifico negozi locali indipendenti da sostenere.
  • I genitori di bambini in età scolare sono i più solidali. Il 64% di loro ha dichiarato che probabilmente darà sostegno ai piccoli negozi della propria comunità (contro il 54% dei non genitori).

Perché il trend è destinato a durare

Il 61% degli acquirenti ha dichiarato che intende acquistare da negozi locali indipendenti nei prossimi 6 mesi. Questa percentuale è salita molto rispetto ai primi tre mesi di pandemia, il che conferma che il trend non solo è stabile ma è addirittura in aumento.

Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 61% degli acquirenti ha dichiarato che intende acquistare da negozi locali indipendenti nei prossimi 6 mesi
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 61% dei consumatori ha in programma di fare acquisti nei negozi locali indipendenti per tutto il 2020.

L’insegnamento da trarre

Gli acquirenti hanno il desiderio di rivolgersi ai piccoli negozi indipendenti con offerte uniche e un servizio clienti personalizzato. Perciò fate leva su queste caratteristiche nelle comunicazioni. In che modo la vostra esperienza d'acquisto o il vostro prodotto sono speciali?

Il 66% degli intervistati ha dichiarato di essere venuto a conoscenza dei negozi locali attraverso i consigli di amici e familiari.

Ma prima, assicuratevi che gli acquirenti locali possano trovarvi. Il 66% degli intervistati ha dichiarato di essere venuto a conoscenza dei negozi locali attraverso i consigli di amici e familiari; invece il 37% ha citato come fonte i social media. Per i negozi fisici è fondamentale attrarre il traffico dei passanti: il 42% degli acquirenti ha dichiarato di scoprire i negozi di zona passeggiando nel proprio quartiere.

📍 Come trovare e attrarre i clienti locali:

  • Lanciate un programma di referral marketing in modo da sfruttare il passaparola.
  • Attivate una campagna Facebook mirata per il pubblico locale.
  • Inserite la vostra attività commerciale nelle directory locali.

📍 Consigli specifici per i negozi fisici:

  • Assicuratevi che le insegne e i cartelli esposti fuori dal negozio siano chiari e attraenti. Esponete anche l’avviso sulle vostre misure di sicurezza per COVID-19.
  • Partecipate alle associazioni di commercianti e collaborate con altri negozi, unendo le forze per realizzare promozioni o campagne a livello locale.
  • Ottimizzate la SEO locale in modo da essere visibili sulle mappe online; assicuratevi che le informazioni sulla vostra attività disponibili su Google Maps siano accurate e che gli orari di apertura siano aggiornati.
  • Incoraggiate i clienti a lasciarvi delle recensioni (su Google, Yelp, ecc.).

💡 Suggerimento per il Black Friday: Se avete in programma una promozione in-store per il Black Friday Cyber Monday e prevedete una maggiore affluenza di pubblico, rivedete le misure di prevenzione per il COVID-19. Vi serve del personale per garantire l’afflusso scaglionato nei locali? Esistono altre misure che potete aggiungere o rinforzare per offrire un'esperienza confortevole e sicura ai clienti e al personale?

3. Possibilità di ritiro davanti al negozio

La possibilità di ritirare personalmente la merce ordinata online è stata fondamentale per i commercianti in questo periodo. Ma si è rivelata altrettanto utile per i clienti. È un modo per avere i prodotti in giornata senza pagare la consegna urgente, al tempo stesso evitando le code alla cassa. In Italia molti ristoranti hanno riaperto con il take away. Negli Stati Uniti e in Canada il ritiro davanti al negozio è più comune che da noi. Si effettua senza lasciare l’auto (“curbside pickup”), il che risulta comodo per genitori single e persone con problemi di mobilità. Secondo il nostro sondaggio, il 40% degli acquirenti ha scelto questa formula per ritirare gli acquisti online nei primi tre mesi di pandemia.

📊 In questo gruppo di utenti:

  • Il 31% ha dichiarato di aver fatto acquisti ritirando la merce davanti al negozio per la prima volta durante la pandemia.
  • Il 72% ha dichiarato di aver fatto acquisti con questa formula più spesso durante la pandemia che nel periodo precedente.

Perché il trend è destinato a durare

Secondo la nostra ricerca, questa tendenza probabilmente rimarrà stabile per tutto il 2020. Circa la stessa percentuale di acquirenti che ha utilizzato il ritiro davanti al negozio all'inizio della pandemia (40%) prevede di continuare a utilizzare questa formula anche in futuro (38%). A parte le preoccupazioni per la sicurezza che stiamo vivendo attualmente, il ritiro davanti al negozio si è dimostrato una soluzione pratica per molti acquirenti.

L’insegnamento da trarre

Se avete molti clienti locali e/o volete acquisirne di più in futuro, considerate di offrire l’opzione del ritiro locale al momento del check-out.

Infografica sulle abitudini di acquisto: in quali modi i negozi possono migliorare l’opzione di ritiro davanti al negozio secondo gli acquirenti
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: in quali modi i negozi possono migliorare l’opzione di ritiro davanti al negozio secondo gli acquirenti: 29% > Inviare un SMS quando l’ordine è pronto per il ritiro; 29% > Incrementare gli orari di ritiro; 28% > Velocizzare la preparazione degli ordini

Quando abbiamo chiesto ai clienti cosa avrebbe potuto migliorare la loro esperienza di ritiro davanti al negozio, ecco cosa ci hanno risposto:

  • Il 29% preferirebbe ricevere un SMS per sapere quando l’ordine è pronto per il ritiro.
  • Il 29% afferma che sarebbe utile offrire un orario più ampio per il ritiro degli ordini.
  • Il 28% preferirebbe che gli ordini fossero pronti per il ritiro più velocemente.
  • Il 23% afferma che sarebbe utile indicare meglio il punto esatto del ritiro e/o aggiungere sul sito web delle istruzioni più dettagliate per prelevare la merce.

In breve, assicuratevi che l'esperienza sia semplice e veloce, e che tutto funzioni al meglio. Rendete chiare le indicazioni in negozio e in ogni punto di contatto con i clienti (email di conferma, SMS, ecc.) per far sì che il ritiro degli ordini sia privo di intoppi.

💡 Suggerimento per il Black Friday: Vi aspettate un aumento del volume degli ordini? Valutate se siete realmente in grado di offrire l’opzione del ritiro in negozio per il weekend del Black Friday Cyber Monday. Meglio essere realisti circa i vostri limiti ed evitare di promettere più di quanto potete mantenere.

4. Popolarità delle consegne a domicilio

Durante il lockdown è aumentata la popolarità delle consegne a domicilio effettuate dai negozi locali come alternativa alle spedizioni e allo shopping di persona. Con la pandemia, in alcune zone sono aumentati i tempi di consegna dei corrieri. Perciò molti negozi si sono organizzati autonomamente per consegnare gli ordini ai clienti. Questo è stato fondamentale specialmente nel caso dei beni inadatti alla spedizione — come alimenti e altri prodotti deperibili.

Infografica:  Il 31% degli acquirenti ha dichiarato di aver ricevuto consegne a domicilio dai negozi locali nei primi 3 mesi di pandemia / il 33% prevede di farlo in futuro
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: 31% > ha ricevuto consegne a domicilio locali nei primi 3 mesi di pandemia; 33% > prevede di utilizzare le consegne locali per tutto il 2020

📊 Cosa mostra la nostra ricerca:

  • Il 31% degli acquirenti ha dichiarato di aver ricevuto consegne a domicilio dai negozi locali nei primi 3 mesi di pandemia.
  • Di questi, il 19% ha utilizzato questo metodo per la prima volta in assoluto, mentre il 59% ha dichiarato di averlo usato più durante la pandemia che all'inizio del 2020.

Perché il trend è destinato a durare

La tendenza delle consegne a domicilio da parte dei negozi locali non mostra segni di rallentamento. Questo perché lo shopping di persona comporta ancora dei rischi. Secondo il nostro sondaggio, il 33% degli acquirenti prevede di utilizzare le consegne locali fino alla fine dell'anno. In sostanza si tratta della stessa percentuale che ha affermato di aver utilizzato questa opzione.

L’insegnamento da trarre

Come abbiamo visto, è in atto la tendenza a supportare i negozi locali: approfittatene rispondendo alle esigenze di questi acquirenti.

Inserire la consegna locale tra le opzioni al check-out è semplice. Ma prima di iniziare soffermatevi a considerare le possibili difficoltà logistiche. Che tempi di consegna offrite? Qual è l’area entro cui potete effettuare le consegne a domicilio? Dovete assumere personale extra? Dovete addebitare ai clienti dei costi di consegna?

Fornite tutte le informazioni ai clienti prima del check-out, in modo che sappiano esattamente cosa aspettarsi. Gli acquirenti a cui abbiamo chiesto come i negozi potrebbero migliorare le consegne locali, incoraggiando a sceglierle più spesso, hanno espresso alcune chiare preferenze:

  • Il 62% ritiene la consegna gratuita un differenziatore
  • Il 36% gradirebbe se venisse offerto il reso gratuito
  • Infine il 32% apprezzerebbe tempi di consegna più rapidi

💡 Suggerimento per il Black Friday: Verificate la possibilità di organizzarvi per soddisfare l’esigenza di consegne rapide. Forse la consegna in giornata o entro il giorno successivo è un'aspettativa irrealistica da fissare. Qualunque cosa decidiate, assicuratevi di comunicare chiaramente i tempi di consegna aggiornati ai clienti nelle varie fasi dell'acquisto.

5. Passaggio alle esperienze virtuali

Infografica: il 14% degli utenti ha acquistato la versione virtuale di qualcosa che è possibile fare anche di persona
Infografica sulle nuove abitudini di acquisto: il 14% degli utenti ha acquistato la versione virtuale di qualcosa che è possibile fare anche di persona; di questa percentuale, il 25% ha fatto questo tipo di acquisti per la prima volta durante la pandemia, e il 63% più durante la pandemia che in precedenza.

Probabilmente a subire l’impatto maggiore del lockdown e delle misure di distanziamento sociale sono state le imprese di servizi. Palestre, saloni di bellezza e studi d'arte hanno dovuto ingegnarsi per avviare o migliorare la loro strategia digitale, in alcuni casi creando addirittura nuovi prodotti. Ad esempio, scuole di cucina e studi di yoga si sono orientati in modo creativo verso la produzione di video per fornire lezioni virtuali on demand. Quando la pandemia ha colpito il turismo, Nonna Nerina ha portato online i suoi corsi di cucina.

Altre attività basate sulle interazioni dal vivo hanno trovato soluzioni digitali per connettersi con i clienti offrendo consulenze online, colloqui ed eventi. Dopo la sospensione dei suoi eventi offline a inizio 2020, il marchio di bellezza Then I Met You ha organizzato incontri virtuali con le clienti di tutto il mondo, tenuti dalla fondatrice Charlotte Cho.

📊 Cosa mostra la nostra ricerca:

  • Il 14% degli utenti ha acquistato la versione virtuale di qualcosa che è possibile fare anche di persona.
  • Nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, la percentuale sale al 27%.
  • Il trend è chiaramente in crescita. Il 63% degli acquirenti di esperienze digitali ha riferito di aver intensificato questo particolare tipo di acquisti durante la pandemia.

Perché il trend è destinato a durare

Anche con le graduali riaperture, i consumatori possono sentirsi a disagio nel tornare alle forme di business pre-Covid. Perciò la richiesta di esperienze virtuali è destinata a durare per tutto il 2020. Del resto, il 14% degli acquirenti dichiara di voler continuare a usufruire delle esperienze virtuali — la stessa percentuale che attualmente ne usufruisce.

L’insegnamento da trarre

Offrendo versioni digitali dei vostri prodotti e servizi potete estendere la clientela in modo esponenziale. Infatti prodotti e servizi digitali non sono vincolati a limiti geografici o di orario. Hanno anche il vantaggio di mantenere saldo il vostro legame con i clienti in attesa della possibilità di riapertura in totale sicurezza.

Infografica: Il 37% degli acquirenti afferma di gradire i corsi online gratuiti e i contenuti formativi aziendali
Infografica sulle abitudini di acquisto: Il 37% degli acquirenti afferma di essere interessato ai contenuti formativi gratuiti. In base alla fascia di età: 18-34 anni > 57%; 35-54 > 36%; 55+ > 21%.

Anche se la vendita di esperienze virtuali non è il nucleo centrale della vostra attività, potete comunque creare contenuti digitali per promuovere le vendite, offrire formazione ai clienti e far crescere la vostra community. Il 37% degli acquirenti afferma di gradire i corsi online gratuiti e i contenuti formativi aziendali. La percentuale sale al 57% per la fascia di età dai 18 ai 34 anni.

💡 Suggerimento per il Black Friday: Sfruttate la maggiore visibilità del Black Friday Cyber Monday per lanciare o presentare le vostre esperienze virtuali con sconti o offrendo una prova gratuita.

Verso il futuro

Nessuno di noi avrebbe potuto prevedere ciò che il 2020 ci ha riservato. Anche se inattesa però, la pandemia non ha fatto altro che accelerare un cambiamento nelle nostre abitudini di acquisto che era già in atto. A maggior ragione, le tendenze che abbiamo esaminato sono destinate a durare. Le attività commerciali che sopravviveranno alla pandemia sono quelle disposte ad adattarsi ai tempi che cambiano, andando incontro alle esigenze degli acquirenti.


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I dati contenuti in questo articolo si basano su una ricerca del team di Shopify Market Insights. I dati della ricerca sono stati raccolti attraverso un sondaggio online condotto tra i consumatori statunitensi e canadesi (n=1000 USA, n=500 Canada) dal 12 al 18 giugno 2020. L’indagine è stata condotta per Shopify dall'agenzia Maru/Blue. Nel presente articolo, i termini “consumatori”, “acquirenti” e “clienti” sono utilizzati in modo intercambiabile e tutti si riferiscono agli intervistati inseriti in questa ricerca. L’espressione “I primi tre mesi della pandemia” si riferisce all'impatto di COVID-19 in Nord America tra la metà di marzo 2020 e l'inizio del sondaggio.

Ricerca di Bianca Johnston
Immagine in evidenza di Cornelia Li
Infografiche di Valerio Pellegrini
Articolo originale di Dayna Winter, tradotto da Maria Teresa Cantafora

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