Aprire un’attività ecommerce partendo da zero: come abbiamo generato $922.16 in 3 giorni

Aprire un’attività ecommerce partendo da zero: come abbiamo generato $922.16 in 3 giorni

Aprire un’attività ecommerceTutto è iniziato con una sfida: aprire un’attività ecommerce partendo da zero in 3 giorni e vedere quante vendite saremmo riusciti a generare.

Molti imprenditori sono timorosi nell’affrontare la costruzione della loro prima attività. Esistono apparentemente centinaia di passaggi, scelte e percorsi da affrontare per arrivare alla linea di partenza e al lancio sul mercato. Per non parlare degli step necessari a generare traffico e vendite.

La maggior parte delle volte però, si pensa troppo all'intero processo di costruzione e lancio di un negozio online. La troppa analisi porta alla paralisi! In realtà, aprire un’attività ecommerce partendo da zero può essere semplice, se lo si vuole.

Abbiamo quindi deciso di metterci alla prova.

Tra l’altro, l’abbiamo vista come una grande opportunità per dimostrare a tutti che aprire un negozio online non è necessariamente complicato. Non per forza necessita di ingenti investimenti, né comporta un grosso rischio finanziario o richiede un tempo eccessivo.

Con il nostro case study, apprenderete punto per punto:

  • come abbiamo scelto il prodotto da vendere
  • in che modo abbiamo selezionato il fornitore
  • come siamo pervenuti a realizzare delle vendite, incassando quasi mille dollari in appena pochi giorni.

Inizia la sfida: aprire un’attività ecommerce partendo da zero in 3 giorni

Nella maggior parte dei casi, servono soldi da investire per riuscire a guadagnare. Per affrontare la sfida e aprire un’attività ecommerce partendo da zero, abbiamo deciso di stanziare un capitale contenuto, ma pur sempre considerevole, di $ 500.

Si sono occupati del progetto: Richard, Tommy, Tucker e Mark. Prima di tutto, ci siamo riuniti per discuterne. L’obiettivo era: individuare quali passaggi svolgere per aprire un’attività ecommerce partendo da zero.

Dopo una breve sessione di brainstorming, eravamo tutti d’accordo a procedere secondo questa checklist:

  • Determinare cosa vendere
  • Selezionare un modello di business appropriato
  • Trovare il fornitore
  • Ordinare dei campioni
  • Determinare il prezzo
  • Creare il brand
  • Scattare le foto del prodotto
  • Configurare il negozio online
  • Creare il contenuto del blog
  • Impostare gli account sui social
  • Lanciare il negozio
  • Testare vari canali di marketing
  • Generare traffico mirato
  • Realizzare delle vendite

1. Cosa vendere?

Il team si era già occupato di scrivere una guida sulla ricerca dei prodotti da vendere online (sul punto, controllate le idee che vi proponiamo su cosa vendere online). E così, affrontare il primo step non è stato un problema. I giorni a disposizione per aprire un’attività ecommerce partendo da zero erano solo 3, per cui la scelta è ricaduta sulla categoria dei prodotti di tendenza.

Tutti i prodotti di tendenza erano idealmente un buon punto da cui partire; discusse le varie opzioni, la decisione è ricaduta sul tè matcha: una polvere di tè verde finemente macinata, coltivata prevalentemente in Giappone.

Cosa vendere per aprire un’attività ecommerce

Ecco lo screenshot del grafico di Google Trends, che mostra come la popolarità di questo prodotto sia in ascesa:

Perché il tè matcha?

  1. È un prodotto di tendenza.
  2. È abbastanza piccolo e facile da spedire.
  3. Di solito viene confezionato in un barattolo di latta o in un sacchetto sigillabile, il che lo preserva nel trasporto.
  4. La domanda è relativamente stabile in tutte le stagioni.
  5. Il matcha è un bene consumabile potenzialmente ideale per ottenere clienti fedeli e generare vendite ripetute.
  6. Stimola negli amanti del tè la passione per questa bevanda.

Comunque, l’idea non era priva di potenziali problemi e inconvenienti:

  1. Il tè matcha (nelle quantità che una persona media comprerebbe) è un prodotto abbastanza economico ($ 20 - $ 30).
  2. Scegliendo la soluzione del dropshipping, i margini sono inferiori; e questo avrebbe reso la sfida più impegnativa, dato il prezzo già piuttosto basso del prodotto.

Considerati attentamente sia i pro che i contro, il tè matcha ci è sembrato un ottimo prodotto da vendere per aprire un’attività ecommerce partendo da zero.

Siamo quindi arrivati al momento di metterci al lavoro.

2. Quale modello di business adottare?

Il passo successivo è stato quello di determinare il modello di ecommerce business da utilizzare (B2B o B2C).

Alcuni dati noti sin dall'inizio rendevano questa scelta piuttosto semplice. Con solo pochi giorni a disposizione per aprire un’attività ecommerce partendo da zero e fare delle vendite, utilizzare il modello B2C era una scelta obbligata. In altri termini, si trattava di vendere direttamente ai consumatori; l’ipotesi di vendere all’ingrosso ad altre aziende non era assolutamente percorribile.

Inoltre, il team ha deciso di acquistare il tè matcha in dropshipping, anziché occuparsi della produzione. Sebbene la produzione propria lasci margini più alti al venditore, la soluzione del dropshipping è più pratica e veloce, e non richiede di gestire né inventario, né spedizioni.

3. Trovare un dropshipper di alta qualità

Per aprire un’attività ecommerce in dropshipping, occorreva trovare un fornitore che:

  • potesse offrire i propri servizi ad un costo ridotto
  • prevedesse l’opzione private label
  • fosse affidabile
  • praticasse prezzi contenuti per la spedizione.

Per cominciare, il team ha svolto una ricerca a livello locale. Cercando su Google termini come "dropshipping tè toronto", "toronto fornitore tè all'ingrosso" e "toronto tè all'ingrosso", sono emersi alcuni risultati:

trovare un dropshipper e aprire un’attività ecommerce

Abbiamo contattato via email le aziende che comparivano per prime tra i risultati di ricerca, per verificare se fossero interessate a collaborare.

Purtroppo, è emerso un ostacolo. Di fatto, la maggior parte dei grossisti o fornitori di tè volevano mantenere il loro brand sulla confezione; l’opzione private label non era dunque contemplata.

I fornitori locali volevano lavorare con rivenditori che vendessero il loro tè in un sala da tè o in un bar. Qualcosa di molto distante dal nostro progetto di aprire un’attività ecommerce partendo da zero.

Abbiamo quindi dovuto estendere l'ambito della ricerca.

Ampliamento dei termini di ricerca relativi al fornitore del prodotto

I nuovi termini di ricerca che abbiamo quindi utilizzato a questo giro sono stati "dropshipper di tè e caffè", "fornitori di tè", “rivendtori di tè”, "tè white label", "grossisti del tè" e i risultati erano riferiti a molte località diverse.

Non è facile trovare un fornitore; a seguito di uno scambio di email con diversi fornitori, è emersa la riluttanza a collaborare in difetto di un ordine settimanale minimo.

Ma nell’aprire un’attività ecommerce partendo da zero non sempre si può garantire un ordine minimo; nel caso del nostro esperimento, ovviamente, ciò non era possibile.

A quel punto abbiamo approfondito la ricerca.

Alla decima pagina di Google, abbiamo iniziato a sentirci un po’ scoraggiati. Però eravamo ormai certi di una cosa: il modo migliore per essere presi in considerazione era alzare il telefono e parlare direttamente con le aziende.

È un po' scoraggiante dover parlare con qualcuno al telefono essenzialmente promuovendo un’attività (che non esiste); ma, di solito, è quel che funziona meglio e anche nel nostro caso ha funzionato.

Finalmente, dopo tanti tentativi, il nostro tenace team ha trovato esattamente il dropshipper che stava cercando.

Questo fornitore offriva:

  • Prezzo unitario contenuto
  • Private label (possibilità di usare brand ed etichette personalizzate)
  • Imballaggio
  • Bassi prezzi di trasporto negli Stati Uniti

Uno dei maggiori pregi del dropshipper prescelto? Aveva a cuore il prodotto.

Infatti, questa azienda si è dimostrata disponibile a comunicare sia per telefono che via email, pronta a rispondere a tutte le nostre domande.

Nota: Abbiamo deciso di non svelare chi è il dropshipper in questione, essendo questo dato un elemento del nostro case study.

4. Ordinare un campione del prodotto per verificare la qualità

Prima di andare avanti nel progetto di aprire un’attività ecommerce, serviva un campione del prodotto, da verificare e testare. Ovviamente, era d’obbligo provare il tè prima di poterlo vendere; e poi bisognava fare le foto; quindi, il team ha chiesto la spedizione di un campione, con consegna il giorno successivo.

testare campione prodotto per aprire un’attività ecommerce

Purtroppo, la spedizione in Canada costava $ 30 a causa di alcune restrizioni imposte al dropshipper. L'elevato costo della spedizione in Canada e in altri paesi al di fuori degli Stati Uniti rendeva conveniente la vendita solo negli Stati Uniti.

Dopo aver ricevuto il campione, lo abbiamo provato tutti qui in ufficio; alcuni di noi sono bevitori abituali di tè e matcha; per cui, il giudizio era anche qualificato. La reazione di tutti è stata decisamente positiva.

Era tempo di procedere.

5. Determinare il prezzo del prodotto

Tendenzialmente, l’idea era quella di creare un brand di livello premium e il prezzo doveva essere stabilito di conseguenza. Il team ha svolto alcune ricerche per verificare il prezzo di prodotti simili. Si andava dai 15 ai 30 dollari per 30g di matcha.

Alla fine, si è optato per un prezzo unitario di vendita di $ 24.99. Il costo per noi era di $ 10.25 a lattina, con un margine di profitto quasi del 60% per ogni lattina venduta. Nel mondo del dropshipping, un margine del 60% è considerato piuttosto elevato.

Alla luce delle varie tattiche di psicologia dei prezzi, è noto che la maggior parte dei consumatori associa il prezzo alla qualità. E questo andava a nostro favore.

6. Creazione e progettazione del brand

Con la nostra sfida di lanciare un’ecommerce da zero in soli tre giorni ormai ben avviata, era giunto il momento di progettare il brand. Bisognava tener presente che la nostra fascia di prezzo era piuttosto alta; inoltre, il nostro gruppo di lavoro era a conoscenza dell’orientamento del pubblico verso uno stile di vita naturale, puro e sano. Perciò, l’idea era quella di creare un negozio e un brand che riflettessero tali caratteristiche.

Abbiamo così dato un'occhiata in giro ad alcuni brand e aziende lifestyle come SkinnyMe Tea e Lululemon, e ad alcuni account Instagram focalizzati sul lifestyle.

In questi siti abbiamo individuato alcuni elementi in comune quanto a design e colore. Molto spazio bianco e un carattere tipografico semplice e lineare. Le tecniche di copywriting utilizzate sembravano suggerire un unico motto: “Si può migliorare il proprio aspetto".

Su questo si è concentrata l’attenzione del team; e, come vedrete più avanti, il negozio, mediante gli slogan e il brand, esprime un concetto simile.

Decidere il nome del negozio

Aprire un’attività ecommerce partendo da zero in soli tre giorni è una vera corsa contro il tempo! E il nostro team era determinato a vincere la sfida. Prossimo step: decidere il nome del negozio e del prodotto; orientati per qualcosa di semplice e accessibile, abbiamo anche utilizzato il Generatore di Nomi Aziendali di Shopify.

aprire un’attività ecommerce

Dopo un po’ di brainstorming e ricerca, il campo si è ristretto ad un elenco di 12 nomi:

  • Pure Matcha
  • Matcha Love
  • Zen Matcha
  • Official Matcha
  • Touch of Matcha
  • Taste of Matcha
  • Hello Matcha
  • Daily Matcha
  • Inspire Matcha
  • Matcha Lux
  • Dreaming Tea
  • Dreaming Matcha

Alla fine, la scelta è ricaduta su “Hello Matcha”. Semplice, carino, facile da ricordare. E rifletteva pienamente l’idea del brand. In più, il corrispondente dominio con l’estensione “.com” era disponibile.

Progettazione di un logo semplice ed efficace

Era il momento di progettare il logo; l’obiettivo era ideare un elemento grafico che trasmettesse il senso di "pulizia", "freschezza" e "purezza", corrispondente all’idea del brand.

Nel team di lavoro, nessuno era designer. Ci saremmo rivolti volentieri a un designer per creare un logo che riflettesse il brand; purtroppo per noi, però, la tempistica ridotta della nostra sfida non lo consentiva.

Così, grazie ad una conoscenza di base di Adobe Photoshop, il team ha creato un semplice logo testuale, che non richiedeva speciali abilità grafiche.

Dopo qualche prova con il carattere da utilizzare, il logo era pronto.

È stato usato un semplice font sans-serif, insieme ad una delle forme predefinite disponibili in Adobe Photoshop per la foglia di tè.

Il risultato finale:

Logo per aprire un’attività ecommerce

Niente di complicato, ma centra l’obiettivo ed è carino nelle varie misure. Perfetto!

Nota: Se siete agli inizi, non avete Photoshop e volete creare da soli il vostro logo, date un’occhiata a questi generatori di logo o ad alternative di Photoshop come Pixlr.

Creazione delle etichette per il prodotto

Il passo successivo per lanciare un’attività ecommerce partendo da zero consisteva nel creare le etichette per i prodotti. Per riuscire, è stato necessario un po’ di lavoro. Le etichette dovevano essere applicate sulle confezioni dal dropshipper, che si sarebbe occupato del trasporto. Ma doveva essere il nostro team ad accertarsi che fossero della giusta dimensione, della giusta tonalità di colore e quanto più possibile di alta qualità, senza comportare costi eccessivi.

È stato necessario consultare il dropshipper per conoscere le dimensioni esatte da usare per le etichette. Poi ci siamo messi all’opera e abbiamo preparato delle bozze con Photoshop; piuttosto semplici, ma efficaci.

Ecco gli elementi chiave inclusi nell'etichetta:

  • Logo
  • Istruzioni
  • I nostri account social
  • Una citazione su tè e vita sana

Dopo circa 30 minuti di lavoro, le bozze erano pronte.

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Questa è l’etichetta stampata su normale carta per computer:

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

La preferenza di tutti ricadeva su questa etichetta:

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Alla fine, abbiamo deciso di far stampare alcuni campioni dell’etichetta adesiva al costo di $ 16.95 nella tipografia dietro l'angolo, vicino al nostro ufficio. Questo serviva per vedere che effetto avrebbero avuto dal vivo le etichette.

Toccare gli adesivi e vedere che il prodotto cominciava a prendere forma ci ha dato veramente una sensazione fantastica!

Una volta ritirati i campioni presso la tipografia locale e verificato che andassero bene, il file per la stampa è stato inviato alla tipografia specializzata in adesivi StickerGiant; la spesa per 250 etichette adesive è stata di 85.56 dollari.

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Per risparmiare tempo e denaro, abbiamo fatto spedire le etichette definitive direttamente al dropshipper; quest’ultimo avrebbe poi provveduto ad applicarle sulle confezioni del prodotto.

7. Scattare la foto del prodotto con lo smartphone

Per via della natura “fai da te” del progetto e dei vincoli di tempo stabiliti, sapevamo di non poter ricorrere a servizi di fotografia professionale. Certo, per aprire un’attività ecommerce, disporre di foto professionali è l’ideale; tuttavia non era un’opzione praticabile per noi.

La buona notizia è che grazie alle esperienze passate e ai nostri articoli con le istruzioni per scattare da soli le foto per ecommerce, sapevamo di poter scattare ottime foto prodotto usando lo smartphone e un po’ di ingegno.

È stato sufficiente trovare un posto ben illuminato in ufficio, vicino alle finestre, e mettere il campione di tè matcha su una superficie bianca.

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Utilizzando un iPhone 6, abbiamo realizzato degli scatti da varie angolazioni.

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Fatte una dozzina di foto, le abbiamo trasferite nel computer, apportando alcune modifiche di base con Adobe Photoshop, solo per aumentare la luminosità.

Per isolare il prodotto dallo sfondo, abbiamo utilizzato il servizio di rimozione manuale dello sfondo Clipping Magic. Il risultato è stata una bellissima immagine del prodotto, che appare posizionato su uno sfondo totalmente bianco.

Avendo più tempo a disposizione, si possono anche inoltrare le foto finali ad uno dei tanti servizi che si integrano con Shopify (Pixelz o Pixc); questi indicano in circa 2 dollari per foto il costo del servizio di rimozione dello sfondo.

Qui sotto, potete vedere alcune delle nostre foto, prima e dopo.

Prima:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Dopo:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Prima:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Dopo:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

8. Configurazione del negozio Shopify

Per aprire un’attività ecommerce, un elemento chiave su cui concentrare l’attenzione è il negozio online, che va progettato e realizzato al meglio. Il nostro progetto implicava la vendita di un solo prodotto, senza varianti; quindi, serviva un tema adatto a mostrare un singolo prodotto.

Avremmo potuto facilmente utilizzare un tema gratuito, prendendolo dal negozio di temi Shopify. Tuttavia, abbiamo scelto di investire una parte del budget per lanciare il negozio con il tema Startup ($ 180).

È accattivante, facile da personalizzare e offre molte funzionalità aggiuntive in termini di layout del contenuto, che altrimenti richiederebbero una conoscenza relativamente estesa di codifica. Il team di Pixel Union ha davvero fatto un ottimo lavoro nello sviluppo di questo tema: lo consiglio vivamente a tutti i nuovi proprietari di negozi.

L’idea era creare un sito che chiunque potesse realizzare; quindi, il nostro team ha evitato il più possibile di aggiungere codice personalizzato.

Questi i principali elementi su cui si è lavorato per perfezionare il negozio:

Dopo poche ore di lavoro, il sito Hello Matcha Tea era pronto:

Aprire un’attività ecommerce

Impostazione della pagina del prodotto

Le pagine dei prodotti sono importanti e la loro impostazione è fondamentale per le conversioni. Dopo tutto, è proprio qui che il cliente decide se acquistare o meno. Erano molti gli elementi che volevamo evidenziare nella pagina del prodotto:

  1. Titolo del prodotto
  2. Prezzo
  3. Foto del prodotto di alta qualità
  4. Quantità (30g)
  5. Descrizione
  6. Istruzioni su come utilizzare il prodotto
  7. Informazioni generali sul matcha
  8. Benefici chiave del matcha

Ecco il risultato finale:

Aprire un’attività ecommerce

9. Canali di vendita e strategie di marketing: a tutta velocità

Il marketing in definitiva è incentrato sulla ricerca e individuazione dei canali giusti per il vostro tipo di attività. Per aprire un’attività ecommerce, l’obiettivo è quello di ottenere la massima visibilità presso il target di riferimento, realizzando delle vendite.

Nel nostro progetto, abbiamo utilizzato diversi canali di marketing; questo, nel tentativo di ottenere per il nostro business sperimentale la più grande popolarità possibile in tre giorni.

Alcuni canali hanno funzionato abbastanza ed altri per niente. Ma voglio condividere con voi tutti i dettagli della campagna; questo per mostrarvi che è necessario testare e sperimentare più strategie di marketing, per capire caso per caso quale funzioni meglio.

Noi abbiamo deciso di impegnarci al massimo nel marketing, testando un canale alla volta.

Divulgazione ad amici e familiari

Il fornitore poteva spedire la merce a costi contenuti solo negli Stati Uniti; per questo, c'era solo una persona nel team in grado di promuovere il prodotto presso familiari e amici: Tommy. Gli altri componenti del team risiedono in Canada ed hanno qui i loro amici, familiari e la maggior parte dei propri contatti.

Utilizzando una combinazione di Skype, email, Facebook, Twitter e Google Chat, Tommy ha contattato chiunque nella sua intera rete personale e professionale potesse essere interessato a provare il tè matcha.

Ecco come appariva il suo schermo mentre era alle prese con questi contatti:

Outreach Aprire un’attività ecommerce

Questa operazione si è rivelata molto efficace il primo giorno, generando delle vendite.

Non tutti coloro che sono stati contattati hanno acquistato; comunque, tra coloro che non hanno acquistato, nessuno si è mostrato infastidito più di tanto.

Risultato: 6 vendite.

Product Hunt

Product Hunt è un sito web con una community che parla dei migliori nuovi prodotti in circolazione. Tipicamente, qui le persone condividono le più recenti app per cellulare, siti web, progetti hardware e creazioni tecnologiche. Può essere un canale efficace per lanciare nuovi prodotti e idee e quindi per chi ha in mente di aprire un’attività ecommerce; tuttavia, ogni post inviato deve essere approvato da un moderatore.

Fortunatamente, un membro del team aveva un amico che è curatore di Product Hunt. Contattandolo, è riuscito a ottenere che il post su Hello Matcha fosse approvato, pubblicato e sottoposto al voto degli utenti.

Product Hunt

Questa azione ha avuto un alto impatto sul traffico, procurando a Hello Matcha oltre 900 visitatori.

Product Hunt

Alla fine, su 900 visite, 12 si sono convertite in vendite. Per cui, questo canale si è rivelato una grande fonte di traffico e reddito. Ma l’insegnamento che possiamo ricavare non è necessariamente "fare in modo di essere menzionati su Product Hunt". Piuttosto, conviene sapere chi nella nostra rete ha accesso a un vasto pubblico, o può aiutarci in qualche modo.

Naturalmente, Product Hunt è solo una delle molte piattaforme che selezionano e trattano i nuovi prodotti. Assicuratevi di fare delle ricerche per scoprire altri blog o piattaforme che funzionano allo stesso modo.

Risultato: 902 visite, 12 vendite.

Reddit

Reddit è un enorme sito di intrattenimento, social networking e notizie, che tratta tutti i tipi di argomenti; ospita moltissimi contenuti interessanti, immagini, video e avvenimenti divertenti che circolano quotidianamente in rete.

Ma soprattutto, Reddit contiene anche delle categorie dette "subreddit", dedicate a determinati argomenti e interessi; possono essere una fonte di traffico qualificato davvero preziosa. Abbiamo potuto constatarlo direttamente ed è anche documentato da altri, tra cui Beardbrand. Reddit richiede un approccio calcolato e attento, poiché i suoi utenti sono molto solerti nel proteggere la community.

In altri termini, normalmente, non vogliono leggere contenuti promozionali, né essere sollecitati a fare acquisti.

L’approccio a Reddit del nostro team è stato questo: creare qualcosa di informativo e divertente per gli appassionati di tè, pubblicarlo sul blog di Hello Matcha e mettere un link a questo post nei subreddit pertinenti.

Per cercare idee su contenuti che colpissero il target prescelto, il primo passaggio è stato quello di consultare BuzzSumo; è un sito che consente di cercare contenuti pertinenti utilizzando le parole chiave; e in più mostra i contenuti più popolari in base alle condivisioni presenti sui social.

Abbiamo cercato i contenuti più popolari contenenti la parola "tè" negli ultimi sei mesi, con l’obiettivo di trovare qualcosa che fosse già popolare, da poter rivisitare e pubblicare in una chiave originale.

Un risultato che sembrava interessante era un articolo di Diply in stile “esca per i clic” con 91mila condivisioni. L'articolo conteneva un video su “pratici usi e applicazioni per le bustine di tè usate”:

Reddit

Ecco l'articolo su Diply:

Reddit

Nel titolo dell’articolo, si faceva riferimento ad uno solo dei consigli dati nel video. Ma in realtà, il video ne conteneva altri cinque e il team ha pensato che i lettori avrebbero potuto trovarli tutti interessanti.

Quindi, abbiamo creato un articolo che conteneva tutti questi consigli, corredato di screenshot e con il video alla fine; questo è un metodo spesso usato da Buzzfeed.

Reddit

Pubblicato l’articolo, è giunto il momento di condividerlo su Reddit. Anche se riguardava il tè, l’articolo verteva più che altro sui consigli utili nella quotidianità e per fare economia. Perciò, il team lo ha postato anche nel subreddit “Che cosa ho imparato oggi”, categoria con interessanti notizie e informazioni.

Ecco il nostro post su Reddit:

Reddit

Questo post ha generato 11 voti positivi, 8 commenti e 48 visualizzazioni dell’articolo; tuttavia, non ha portato nessuna vendita.

Reddit

Anche se il traffico era stato generato, tuttavia non proveniva da visitatori mirati. Era necessario rendere visibile l’articolo ai veri appassionati di tè.

Così il team ha studiato il subreddit “tè”, notando che qui la gente amava postare servizi da tè e tazze particolari; questo tipo di post generava spesso molti voti positivi. Quindi, abbiamo selezionato i post più popolari dell’ultimo anno e raccolto le foto dei servizi da tè più votati.

Reddit

Poi abbiamo preso le foto e le abbiamo messe insieme, trasformandole in un articolo per il blog:

Reddit

Purtroppo, il relativo post su Reddit non ha potuto generare molto traffico, poiché è stato rimosso quasi subito dai moderatori, peraltro in assenza di evidenti violazioni.

Ma questo è solo un esempio delle possibili difficoltà su Reddit; meglio, prima di scrivere un post, dedicare del tempo a comprendere la mentalità dei lettori del subreddit di interesse.

Reddit

Nel complesso, Reddit si è rivelato un'interessante fonte di traffico; nonostante non abbia generato alcuna conversione con questi due tentativi, abbiamo tutti convenuto che vi fosse dell’altro potenziale. Ad esempio, oltre ai subreddit già citati, abbiamo avuto modo anche di esplorare i modi di partecipare e presentarsi alle community dei subreddit: shutupandtakemymoney, TeaPorn e muglife.

Risultato: 109 visite, nessuna vendita.

Instagram

Abbiamo già parlato di Instagram e sappiamo che può essere un potente canale di marketing; se usato correttamente, può generare traffico e vendite altamente mirati, cosa decisamente utile per chi si appresti ad aprire un’attività ecommerce.

Il nostro team ha subito avviato la ricerca di influencer popolari con centinaia di migliaia di seguaci; questi idealmente avrebbero fatto da “ponte” tra il nostro prodotto e il loro pubblico.

Instagram

Dopo alcune ore di lavoro, avevamo già un elenco di potenziali account da contattare per chiedere di acquistare un post sponsorizzato. In pratica, l’idea era di pagare un importo per ottenere la pubblicazione di un’immagine a nostra scelta sull’account dell’influencer, con il riferimento @hellomatchatea.

Alcune delle diverse categorie di account inizialmente individuate erano:

  • Salute e Fitness
  • Yoga
  • Dimagrimento
  • Abbigliamento da palestra

Ricerca su Iconosquare

Abbiamo trovato gli account attraverso i seguenti hashtag su Iconosquare:

#tea #teaaddict #teagram #tealovers #teatime #teacup #teaoftheday #healthy #tealover #matcha #matchatea #followyourdreams #afternoontea #instatea #like4like #fitness #teatox #detox

Purtroppo, molti di questi account evidentemente non ritenevano sufficiente il nostro budget ($ 30- $ 60), o non erano disposti a collaborazioni a breve termine come la nostra. Sta di fatto che la maggior parte di essi ha fornito un riscontro all’offerta solo dopo che la nostra sfida di lanciare un ecommerce partendo da zero in soli 3 giorni si era conclusa.

Alla fine, il team si è limitato a usare Instagram per inserire commenti, like e per seguire account potenzialmente interessati al settore benessere e al tè.

Instagram consente i link solo sulla bio e non sui post; inoltre è un'app mobile; per queste ragioni, non è così facile andare da Instagram alla cassa di un negozio online.

Perciò, colleghiamo a Instagram le vendite dirette; cioè riteniamo che gli utenti che hanno cercato il sito nel loro browser avessero visto Hello Matcha su Instagram.

Dovendo ripetere l’esperimento, probabilmente la cosa migliore sarebbe quella di fornire un codice di sconto specifico ai follower di Instagram; questo sarebbe un modo relativamente semplice per monitorare i clienti.

Risultato: 12 vendite (non confermata la loro provenienza da Instagram).

Pinterest

Pinterest era un altro canale di vendita che eravamo desiderosi di esplorare e verificare. Una rapida ricerca per "matcha" su Pinterest ha rivelato centinaia di pin su ricette a base di matcha, che ottenevano migliaia di repin:

Pinterest

Questo canale prometteva bene. Però, l’obiettivo era di aprire un’attività ecommerce partendo da zero in soli 3 giorni; quindi, non c’era il tempo di costruire un pubblico da zero. Bisognava cercare di attingere al pubblico già creato da altri utenti. E questo significava trovare un account che accettasse un post / pin sponsorizzato.

Durante la ricerca di pin riguardo il matcha, il team ha notato delle ricette di sano latte al tè verde, che erano particolarmente popolari. Da una ricerca online, è emersa la ricetta per ricreare il latte al tè verde di Starbucks; così il team l’ha postata nel blog, completa di foto da poter pinnare.

Pinterest

Ricerca

Per inserire il post / pin, il team ha cercato account su salute e fitness che pubblicassero ricette sane e indicassero un sito con i contatti. L’email inviata a questi account chiedeva semplicemente se accettassero post di Pinterest sponsorizzati.

Pinterest

Uno dei destinatari ci ha dato riscontro, spiegando che per $20 era in grado di condividere il post su Pinterest, Twitter e Google Plus, con oltre 50.000 utenti.

Pinterest

Questo account pubblicava principalmente post su salute e fitness e aveva oltre 11.000 follower; così per $20 abbiamo pensato che valesse la pena di provare.

Pinterest

Abbiamo trasferito i soldi via PayPal e poco dopo il nostro pin è stato pubblicato:

Pinterest

Il pin ha generato 50 repin, 7 like e 17 visualizzazioni dell’articolo:

Pinterest

Alla fine, nessuna delle vendite realizzate può essere attribuita a questa campagna. Questo risultato è stato un po’ deludente, ma non siamo eccessivamente sorpresi. Siamo tutti d'accordo sul fatto che Pinterest ha il potenziale per essere un importante canale di vendita per un’attività come questa; soprattutto disponendo di più tempo e operando nel modo giusto; ad esempio, creando e selezionando ottime ricette a base di matcha, per poi condividerle.

Risultato: 17 visite, nessuna vendita.

Pubblicità a pagamento su Facebook

Certamente eravamo interessati a provare anche gli annunci Facebook per testare la loro efficacia nel generare traffico e vendite; quindi, il team ha impostato una piccola campagna pubblicitaria su Facebook, che indirizzava gli utenti alla homepage di Hello Matcha.

Ecco l'annuncio pubblicato:

Facebook Paid Advertising

Per questo annuncio, abbiamo scelto un target di utenti residenti negli Stati Uniti, tra i 18 e i 50 anni, interessati a "tè verde", "matcha", "Gyokuro e Sencha" (tipi di tè verde) e "Tè David" (David è una nota azienda di tè).

Facebook Paid Advertising

Abbiamo finito per spendere complessivamente $24.11 sulla piattaforma di annunci di Facebook, che ha portato a:

  • 34 Like
  • 1 Commento
  • 2 Condivisioni
  • 45 visitatori di Hello Matcha
  • 1 Vendita

Facebook Paid Advertising

Malgrado i soldi persi con gli annunci Facebook, è importante notare che la campagna era molto limitata. Il team non ha trascorso del tempo a modificarla, adattando il pubblico o l’annuncio strada facendo. Trattandosi di aprire un’attività ecommerce in soli 3 giorni, del resto, non sarebbe stato possibile in questo caso.

Concludendo, sappiamo che Facebook Ads può essere un canale di successo, purché vi si possa dedicare più tempo e attenzione.

Result: 45 visite, 1 vendita.

Twitter

Nel corso della nostra sfida, non ci siamo concentrati su Twitter come canale di marketing. Abbiamo però creato un tweet riguardo il nuovo negozio e abbiamo ricevuto alcuni retweet. In totale, Twitter ha portato 184 visitatori e una vendita, che proveniva da questo Tweet:

Twitter

Risultato: 184 visite, 1 vendita.

Risultati dei canali di marketing: quadro generale

Dopo l’attività frenetica di questi 3 giorni, eravamo esausti ma soddisfatti. Ecco l’analisi finale dei risultati:

Traffico totale: 2.414

Aggiunti al carrello: 101 (4.18%)

Arrivati alla cassa: 97 (4.02%)

Acquisti completati: 32 (1.33%)

Entrate Totali: $922.16

Marketing per Aprire un’attività ecommerce

Alcune delle vendite erano difficili da attribuire ad uno o all’altro canale; tuttavia, analizzando i dati in nostro possesso, possiamo suddividerle in base alla provenienza come segue.

  • 6 vendite dirette (amici e familiari)
  • 12 Product Hunt
  • 0 Reddit
  • 0 Pinterest
  • 1 Twitter
  • 1 Facebook
  • 12 Instagram / dirette*

*Poiché Instagram consente solo i link sulla bio e non sui post, e poiché è un'applicazione mobile, andare da Instagram alla cassa su un negozio online è difficile. Pertanto, attribuiamo a Instagram le vendite dirette; cioè, riteniamo che coloro che hanno cercato il sito nel proprio browser avessero visto Hello Matcha su Instagram; tuttavia non possiamo esserne certi al 100%.

Progetto complessivo e spese di marketing

Abbiamo stanziato un budget di $ 500 all'inizio, ma abbiamo finito per spendere qualcosa in più. Le maggiori spese anticipate sono imputabili al tema premium di Shopify; non era indispensabile, ma eravamo tutti attratti dal suo design e non abbiamo saputo resistergli!

Il resto dei costi era minimo e comprendeva cose come le etichette adesive personalizzate e le etichette campione. Avremmo voluto poter acquistare meno etichette, ma non era possibile acquistarle in numero inferiore.

Tutte le altre voci di costo sono molto ridotte. Diamo un'occhiata alla ripartizione totale:

  • Tema Premium Shopify (Startup di Pixel Union) - $180
  • Nome a dominio - $10.17
  • Campione del prodotto/strong> - $41.25
  • 250 etichette per il prodotto - $85.56
  • Etichette campione(Local Samples) - $16.95
  • Annunci Facebook - $24.11
  • Post Pinterest sponsorizzato - $20.00
  • 32 scatole di Matcha @ $10.25 cad. - $328
  • $ 5 Spedizione x 32 scatole - $160

Costo totale: $866.04

  • 32 scatole di Matcha + Spese di spedizione incassate - $922.16

Entrate Totali: $922.16

Profitto: $56.12

È vero che abbiamo realizzato un profitto di “soli” $ 56.12, ma molti dei costi sopra riportati sono spese di avvio da sostenere una tantum e spese di marketing sperimentali. Nel tempo, credo che si possa ottimizzare e perfezionare il nostro approccio, per raggiungere una maggiore redditività.


Conclusione

Ora che vi abbiamo mostrato l'intero processo per aprire un’attività ecommerce partendo da zero in soli 3 giorni, cosa vi impedisce di fare lo stesso? Tutto sta nell’iniziare.

Speriamo che abbiate trovato l'ispirazione giusta nella nostra mini sfida e che abbiate appreso cose utili. Fateci sapere nei commenti qui sotto cosa ne pensate.


Which method is right for you?Note sull’Autore - Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 15 anni e da 15 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Richard Lazazzera, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

Inizia la tua prova gratuita di 14-giorni