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Come creare un logo memorabile (da soli o con l’aiuto di un designer)

Come progettare un logo memorabile (da soli o con l’aiuto di un designer)

Pensate al logo peggiore che avete mai visto: qual è? Probabilmente non ne avete in mente uno in particolare. Del resto i buoni loghi restano impressi, quelli cattivi no. È per questo che progettare un logo non è come creare altri materiali per il branding. Banner, inserzioni, post sui social media hanno i loro canoni di design — ma non richiedono di essere ricordati al pari di un logo.

Spesso i loghi migliori sono quelli meno complicati. Pensate allo swoosh di Nike o agli archi d'oro di McDonald's. Ted Kaye, della North American Vexillological Association, afferma che il design di una bandiera dovrebbe essere tanto semplice da poter essere ricordato e riprodotto da un bambino. Lo stesso principio vale per il design dei loghi.

Il logo aziendale non coincide con il vostro brand (quest'ultimo viene costruito separatamente), ma è il volto del brand. È destinato ad apparire sul sito web, sui prodotti, nei contenuti di marketing, nel punto vendita fisico e in qualsiasi altro punto di interazione con gli utenti.

A prescindere dal vostro budget, meritate un logo che vi soddisfi. In questa guida, vi indicheremo in dettaglio come progettare un logo — a partire dalla scelta del colore fino all'assunzione di un designer — con l'aiuto di veri artisti grafici in-house.

Cos'è un logo e perché è importante per la vostra attività commerciale?

    Il logo è il simbolo che rappresenta il vostro brand e che sintetizza la sua personalità nell'immagine più semplice possibile. Incarna il brand nella mente dei consumatori. Senza un logo, gli utenti non avrebbero un elemento preciso da ricordare.

    Ecco 4 ragioni per cui avere un logo è indispensabile:

    1. Noi umani apprendiamo dai segnali visivi

    C'è qualche aspetto del brand che volete trasmettere ai clienti? La scienza afferma che le immagini sono un mezzo di comunicazione più efficace delle parole. Se le immagini hanno questo potere nel trasmettere le idee, allora l'immagine associata al vostro brand è potenzialmente la più importante.

    2. Il logo è il mezzo più semplice per contraddistinguere un prodotto

    Se siete capitati nell’ufficio di un’azienda, qui probabilmente avrete notato diversi articoli brandizzati, come penne, agende, borse o capi di abbigliamento. Nell'ufficio di Shopify è presente addirittura uno skateboard con il logo aziendale.

    Skateboard con logo Shopify
    C’è un'opportunità di branding in ogni “kickflip” (trick aereo in cui lo skater dà un calcio alla tavola facendole fare un giro completo).

    I gadget brandizzati possono essere distribuiti alle fiere, dati in omaggio ai potenziali clienti e persino venduti in negozio. Un cliente può dimenticare più rapidamente una bella conversazione con voi rispetto a una semplice penna brandizzata trovata in fondo alla sua gift bag.

    3. Il logo fornisce una base visiva a cui attingere per creare altri contenuti grafici

    Un elemento chiave per lasciare un ricordo indelebile è la coerenza del brand. Con una chiara rappresentazione di base del marchio, avrete un elemento a cui attingere per la progettazione di altri elementi di marketing.

    4. Un logo vi aiuta a distinguervi dalla concorrenza

    Alcuni simboli o icone sono associati a uno specifico settore. Pensate a quante aziende di forniture mediche utilizzano una croce rossa in diverse versioni all'interno del proprio logo. Quando più aziende competono nello stesso mercato, distinguersi è la chiave per farsi notare e ricordare.

    Un logo offre molti vantaggi, quindi non è difficile capire perché quasi ogni azienda ne abbia uno. Del resto un’azienda senza logo darebbe un’impressione poco professionale. Sembrerebbe illegittima o addirittura inaffidabile.

    Qual è il prezzo giusto per un logo?

      Una volta stabilito che avete bisogno di un logo, il passo successivo è decidere se realizzarlo da soli o assumere un designer.

      Progettare un logo unico e memorabile non è semplice per chi è alle prime armi. Regolatevi come fareste per ogni altro aspetto della vostra attività: assumete un professionista, se avete un budget adeguato. Ma qual è il prezzo giusto per un logo?

      Il costo di un logo può variare molto in base al livello di esperienza del designer che assumete. Può essere esageratamente costoso, ultra economico o addirittura gratuito. Anche consultando il portfolio di un designer, non saprete mai in anticipo quale sarà il risultato finale. Scoprirete se il vostro logo è di alta qualità solo dopo la sua progettazione. Generalmente, rivolgendovi a un'agenzia di design e spendendo molto, otterrete un logo realizzato da professionisti. Tuttavia non è detto che un logo professionale sia anche efficace.

      Logo controverso per i giochi olimipici di Londra
      Anche i professionisti a volte non notano difetti nel design che sono facilmente individuabili dai dilettanti. Ricordate che è sempre bene avere un secondo paio di occhi che vi forniscano un feedback.

      Meglio assumere un designer o creare da soli il vostro logo aziendale?

      Ecco alcune domande che dovreste porvi se state pensando di assumere un designer per creare il vostro logo:

      “Ho il budget necessario?”

      La creazione di un logo può non costarvi nulla, se utilizzate un generatore di loghi online gratuito. Ma può anche richiedervi una spesa di decine di migliaia di euro, se vi rivolgete a un designer professionista o a un'agenzia. Aspettatevi di spendere almeno 50-300 € per assumere un designer con una discreta esperienza.

      “Posso permettermi di sprecare soldi per un logo che non utilizzerò?”

      Quando assumete un designer, lo pagate in base al tempo e non per il logo in sé. Esiste il rischio che il prodotto finale non soddisfi le vostre aspettative e che decidiate di non utilizzarlo. Perciò i designer e gli imprenditori in genere negoziano una “kill fee”, cioè un importo pagato al designer indipendentemente dal fatto che il logo venga utilizzato o meno. Tenetelo a mente quando prendete accordi, e assicuratevi di non dover corrispondere ulteriori importi.

      “Quanto tempo posso permettermi di dedicare alla creazione del logo?”

      Progettare un logo non significa semplicemente aspettare che arrivi l’ispirazione. Di solito è necessario uno sforzo congiunto: i designer vi presentano più idee, che poi elaborano sulla base del vostro feedback.

      “Ho occhio per il design?”

      Saper individuare il design vincente per un logo non è facile. Del resto, se lo fosse, non considerereste di assumere un designer. Alcuni imprenditori sanno esprimere bene i valori del brand a livello verbale, ma non riescono a tradurre le parole in un'immagine. I designer, invece, di solito eccellono nel tradurre le parole in immagini. Se siete più inclini al management che alle attività creative, per voi assumere un designer è probabilmente la soluzione migliore.

      Come progettare un logo da zero: guida passo a passo

        Progettare un logo 3 personaggi tengono la lettera I in vari stili e fontChe scegliate di disegnare il vostro logo da soli, con l’aiuto di un designer o con un generatore di loghi online, il procedimento includerà comunque questi step:

        1. Sviluppo della vostra brand identity
        2. Ricerca dell'ispirazione per il design
        3. Scelta dei colori che rispecchiano il brand
        4. Scelta del font
        5. Creazione di varie bozze
        6. Acquisizione di un feedback
        7. Perfezionamento del design prescelto

        1. Sviluppo della vostra brand identity

        Brand identity” è un termine generico. Indica gli elementi visivi del brand, a partire dai colori fino al logo e al design. Nel loro insieme, questi consentono al marchio di distinguersi nella mente dei consumatori.

        Prima di creare un bozza del logo, definite l'identità del brand. Per iniziare, ponetevi queste domande:

        • “Perché abbiamo avviato la nostra impresa?”
        • “Quali valori sono importanti per la nostra azienda?”
        • “Cosa ci distingue dalla concorrenza?”

        La risposta a queste domande sta nelle caratteristiche distintive del vostro brand, in ciò che è più importante per voi e che vi rende riconoscibili agli occhi dei clienti. Progettare un logo non significa solo usare carta e penna o scegliere colori e forme: prima di tutto chiedetevi chi siete.

        Non preoccupatevi se non riuscite a rispondere subito a queste domande. Costituiscono un punto di partenza e servono per stimolarvi a riflettere. Ma una volta che avrete riflettuto, avrete più facilità a creare un logo che vi distingua dai concorrenti.

        Un esempio e come usare il “mind mapping”

        Per darvi una migliore comprensione di questo processo, abbiamo lavorato con veri designer in-house di Shopify creando un logo per LawnPure, la nostra immaginaria linea di prodotti organici a base di agrumi e privi di sostanze chimiche per la cura del prato.

        Abbiamo iniziato creando una “mappa mentale” con i valori del brand. Si tratta di una tecnica di brainstorming visivo. Partendo da un'idea centrale (il marchio, in questo caso), si illustrano i propri pensieri collegando parole chiave e concept correlati intorno all'idea centrale.

        Anche voi potete creare una mappa mentale, da soli o in gruppo. È un ottimo metodo per mettere a fuoco le idee e trovarne di nuove. Nello sviluppo del brand, è una tecnica perfetta per definire di comune accordo una brand identity coerente.

        Progettare un logo: mappa mentale o mind mapping
        Il “mind mapping” è un’ottima tecnica per sviluppare una brand identity coerente.

        Le domande a cui rispondere per identificare i tratti distintivi del brand

        Partendo dalla nostra mappa mentale siamo stati in grado di sviluppare un brand concettualmente forte; questo ci ha agevolato nel rispondere alle domande volte a individuare i tratti distintivi del brand rispetto alla concorrenza.

        “Perché abbiamo avviato la nostra impresa?”

        Abbiamo fondato l’azienda perché volevamo essere in grado di avere un prato verde sano e sicuro su cui far giocare i nostri bambini e animali domestici. Gli attuali fertilizzanti chimici sono ottimi per mantenere verde il prato, ma spesso lo rendono tossico dopo che è stato trattato. I fertilizzanti a base di aceto sono più sicuri, ma non altrettanto efficaci. Dal momento che non siamo riusciti a trovare un fertilizzante naturale efficace, abbiamo deciso di fabbricarne uno nostro.

        “Quali valori sono importanti per la nostra azienda?”

        Noi di LawnPure apprezziamo i metodi etici e sicuri per la cura del prato e il controllo della presenza di insetti. Crediamo che la chiave della prosperità umana sia la ricerca scientifica e lo sviluppo di prodotti sicuri, efficaci e sostenibili per la cura del prato. Promuoviamo la sostenibilità ambientale. Crediamo che l'umanità abbia il dovere di proteggere l’ambiente, per la sicurezza delle generazioni presenti e di quelle future.

        “Cosa ci distingue dalla concorrenza?”

        La biotecnologia agricola (o “agritech”) è afflitta dall'avidità aziendale, da pratiche non sicure e dal totale disinteresse verso la sostenibilità del pianeta. Abbiamo visto abbastanza cause legali in materia di salute e ambiente per sapere che le grandi aziende agricole si preoccupano più dei profitti aziendali che della sicurezza dei clienti, dei dipendenti e delle generazioni future.

        Ciò che contraddistingue LawnPure è il desiderio di mettere in atto un cambiamento. Il nostro team di ricercatori scientifici dedica la propria vita alla creazione di prodotti sicuri ed efficaci per un'agricoltura sostenibile e a lungo termine. In un mondo dove le aziende restano indifferenti, LawnPure è come una boccata d'aria fresca, proprio come un prato curato con metodi naturali.

        Prato verde
        Foto di Ryan Bruce, Burst.

        Considerare la nostra brand identity ci ha offerto numerosi spunti. Non avevamo ancora iniziato a progettare un logo, ma siamo riusciti a individuare i valori a cui improntare il design.

        2. Ricerca dell'ispirazione per il design

        L’inizio è spesso la parte più difficile di ogni sforzo creativo. Nel progettare un logo è meglio partire con un'idea, ma a volte il problema è che le idee sono troppe.

        Si verifica la “paralisi da analisi” quando avete così tante idee che rimanete bloccati ad analizzarle, diventando incapaci di prendere una decisione.

        Per evitare la paralisi da analisi, non pensate alla creazione del logo come alla costruzione di un qualcosa dal nulla. Piuttosto vedetela come un puzzle: il logo esiste già nella vostra mente, vi basta mettere insieme i pezzi attingendo a principi di design consolidati.

        Osservate il maggior numero possibile di loghi ben fatti, per acquisire esperienza in materia. Focalizzate cosa rende memorabili i vostri loghi preferiti.

        Alcuni esempi di loghi ben riusciti:

        Cercate dei siti dove trovare loghi con un bel design? Eccone alcuni:

        • Logoed: Vi basterà scorrere la pagina per visualizzare una raccolta (aggiornata di frequente) di fantastici loghi.
        • Logospire: Questa vasta collezione di loghi inviati dagli utenti alimenterà il vostro spirito creativo.
        • Brand New: È un blog che illustra i design e le riprogettazioni di brand nuovi e marchi importanti in tutti i settori.
        • LogoLounge: Questo blog permette ai grafici di caricare i loro loghi più recenti. È forse più noto per aver pubblicato una serie di libri con alcune delle opere mostrate sul sito.
        • Logo Design Love: Il grafico David Airey cura questo blog di design, con le recensioni di loghi e progetti di marketing di tutto il mondo.

        Hashtag legati al design:

        Molte community sui social media usano specifici hashtag legati al design per mostrare i loro lavori di progettazione grafica. Instagram si presta particolarmente a questo scopo, data la sua natura visiva. La prossima volta che navigate su Instagram, date un'occhiata ad alcuni tra i più popolari hashtag di design: #logo, #logodesigns, #logodesigner, #graphicdesign, #graphicdesigner.

        3. Scelta dei colori che rispecchiano il brand

        Progettare un logo scelta colore personaggi giocano con campioni di colore

        Il colore influisce sulla percezione degli stimoli visivi più di quanto si possa pensare. Alcuni studi hanno suggerito che può addirittura influenzare l'umore degli utenti. Perciò è un elemento cruciale per determinare le decisioni di acquisto.

        I colori del logo finiranno in qualsiasi luogo di interazione del brand con gli utenti: sito web, punto vendita, feed dei social media, email di marketing, ecc. In realtà non c'è un colore che sia “migliore” in assoluto. Ogni colore esprime un messaggio diverso. Quindi nel progettare un logo accertatevi di scegliere il colore che esprime il messaggio più giusto per il brand.

        In quest'ottica, esaminiamo gli effetti psicologici di alcuni colori:

        Marrone:

        Il marrone è il colore della terra, quindi è spesso associato a ingredienti completamente naturali, prodotti fatti in casa e dolci appena sfornati. Ma è anche il colore della corteccia degli alberi, dei rami, delle foglie autunnali, del terreno fertile; perciò può dare un'impronta outdoor al vostro brand.

        Marrone MadeGood
        MadeGood utilizza ampiamente il marrone per le confezioni e nel marketing, per evocare la genuinità e il ricordo dei prodotti fatti in casa.

        Arancione:

        Come un fuoco acceso, l'arancione irradia calore, energia e passione. È anche il colore dei tramonti e tende a evocare l'estate, soprattutto se abbinato al celeste o al verde chiaro.

        Logo arancione Lumi
        Le confezioni di succo d’arancia Lumi nei toni dell’arancione richiamano l’idea di bevande fresche e dissetanti per le calde giornate estive.

        Giallo:

        Il giallo è la versione ad alta saturazione dell'arancione. Anch’esso irradia luce, energia e calore. Ma se il calore dell'arancione è paragonabile a quello di un caminetto acceso, il calore del giallo è intenso come il sole di mezzogiorno che batte in un deserto sconfinato. Il giallo tende a evocare sensazioni di felicità, ma usatelo con parsimonia. Un po’ di giallo può aggiungere un tocco di ottimismo a un marchio affidabile, ma il total yellow può risultare eccessivo, quasi maniacale.

        Giallo Happiness Abscissa
        Il marchio di profumi Happiness Abscissa (Ha) utilizza il giallo per trasmettere un senso di ottimismo e gioia.

        Verde:

        Il verde è un colore con due personalità. Può irradiare un'aura organica, richiamando alla mente foreste pluviali lussureggianti, rispetto per l’ambiente e un senso di calma. O può simboleggiare il denaro, l'avidità, l'invidia e l’avversione.

        Verde V-dog
        Il marchio di alimenti per cani v-dog usa il verde per esprimere il suo approccio naturale al dog food.

        Rosa:

        Tenue e delicato, nel tempo il rosa è stato considerato un colore maschile o femminile, a seconda del periodo storico. Nell’era contemporanea è generalmente associato alla femminilità. Più in generale richiama alla mente la gentilezza, il romanticismo e l'amore.

        Rosa Mignon
        Il logo rosa tenue di Mignon crea un senso di cura e amorevolezza.

        Rosso:

        Audace e spietato, il rosso tende a risaltare. Perciò è diventato un colore a cui molti si affidano per il branding. Come il rosa, il rosso richiama l’amore. Ma se il rosa suggerisce l’idea di un romanticismo tenero e gentile, il rosso è passione, forza e carnalità.

        Rosso KKW Beauty
        KKW Beauty di Kim Kardashian West utilizza un tono rosso audace per legare al brand l’idea di passionalità.

        Viola:

        Il viola è il Rasputin dei colori: uno sconosciuto enigmatico e misterioso con un magnetismo quasi magico. E i coloranti viola storicamente sono ritenuti rari e costosi. Tutto questo spiega perché il viola sia associato a concetti come ricchezza, eccesso, misticismo, magia e appagamento.

        Viola Purple
        Il marchio di biancheria da letto appropriatamente denominato Purple usa ampiamente il viola per creare un senso di lusso futuristico.

        Blu:

        Il blu è il colore del cielo limpido e suggerisce un senso di fiducia, semplicità e pace. Detto questo, il blu è anche il colore meno invitante, da evitare se vendete cibo.

        Blu Quad lock
        Trasmettendo affidabilità, il blu è il colore perfetto per dare un senso di comfort e sicurezza alla linea di custodie protettive per telefoni Quad Lock.

        Nero, grigio, bianco:

        A volte il colore migliore per un brand è il “non colore”. I diversi toni del nero, del bianco e del grigio tendono a evocare un senso di calma, equilibrio e chiarezza.

        Schoolhouse bianco grigio nero
        Schoolhouse abbina tonalità di grigio a colori tenui per esprimere un senso di calma con il suo brand di arredamento.

        Combinazioni di colori

        I loghi sono spesso monocromatici. Un solo colore è più facile da abbinare, il che semplifica la progettazione degli altri elementi grafici del brand. Ma un logo monocolore può essere ripensato in varianti multicolore a diversi scopi.

        Colori logo FedEx
        Il logo FedEx è normalmente mostrato in blu e arancione. Tuttavia l'azienda ha progettato loghi alternativi di colore diverso per specifici reparti.

        Più il vostro logo è semplice, meglio è. Un design complesso è più difficile da ricordare e resta meno impresso nella mente dei clienti.

        Come creare una combinazione di colori da utilizzare per il vostro logo?

        Se propendete per un logo multicolore, dovete scegliere con attenzione i colori da abbinare. In effetti la teoria dei colori è piuttosto complessa; in compenso però esistono molti strumenti online che suggeriscono combinazioni di colori.

        Ruota Paletton per scelta colori. Come progettare un logo

        Paletton:

        La ruota dei colori di Paletton vi permette di creare combinazioni di colori utilizzando semplici cursori interattivi.

        Coolors:

        Coolors vi consente di generare armonie cromatiche casuali, salvare i colori prescelti in una palette e regolare collettivamente i colori abbinati, così da creare palette completamente personalizzate. Vi permette anche di generare una palette da un’immagine precedentemente caricata.

        Colormind:

        Colormind è particolarmente utile per i web designer perché include uno strumento facile da usare per raggiungere la leggibilità e l’armonia dei colori sulle pagine web. Permette di visualizzare in anteprima le combinazioni di colori sulla pagina in tempo reale, man mano che la palette viene modificata.

        ColorSpace:

        ColorSpace è la soluzione migliore per gli sviluppatori. Genera automaticamente il codice CSS per includere la color palette creata all’interno di una pagina web.

        Color palette generator di Canva:

        Canva genera schemi di colori in modo casuale, o a partire da un’immagine. Ma la cosa unica di questo strumento è che permette di cercare una palette di colori tramite parole chiave.

        Palette di colori Canva

        Processo di esempio per scegliere la color palette di un brand

        Punto di partenza: il colore principale

        Nel processo di creazione del logo per LawnPure — il pesticida biologico completamente naturale a base di agrumi — abbiamo subito deciso che il verde sarebbe stato il colore di base. Sembrava la soluzione perfetta: è eco-friendly e richiama alla mente un prato ben curato.

        Abbiamo iniziato cercando di riprodurre il colore di un bel prato verde. In teoria sembrava la cosa più logica da fare. Ma nella realtà i colori non sono percepiti allo stesso modo che sullo schermo. Al variare di luce, distanza e altri fattori, cambia la percezione visiva. Lo stesso oggetto può presentare molte sfumature diverse, anche all'interno della stessa immagine.

        Color-palette logo prato
        Dalla stessa fotografia si possono estrarre varianti con diverse tonalità di colore. Foto originale di Scott Webb, Burst.

        Per trovare il colore giusto occorre fare diversi tentativi

        Aspettatevi di trascorrere del tempo a sperimentare con il vostro colore di base prima di trovare la tonalità perfetta. Lo spettro visibile è così ampio che il più piccolo cambiamento di tonalità, saturazione o luminosità può alterare significativamente l'effetto prodotto dal colore del brand. Modificando testo e icone di base, abbiamo messo a confronto alcune possibili varianti. Opzioni con differenze di tonalità anche lievi possono trasmettere un messaggio completamente diverso.

        Color test logo LawnPure

        I toni più luminosi e saturi risultavano vivaci e divertenti, ma richiamavano uno stile cartoon, da teenager. Forse sarebbero stati adatti per vendere giocattoli o fumetti, ma non per LawnPure. I toni di verde più scuri e caldi sembravano richiamare la natura in modo appropriato per il marchio LawnPure, specialmente se abbinati al marrone, all’arancio o al rosso scuro.

        Color test logo LawnPure
        Giocate con diverse combinazioni di colori per vedere come cambia l'effetto del vostro logo.

        Eppure c'era ancora qualcosa che non andava in queste varianti. Trasmettevano l’idea del “tornare alla natura”, ma richiamavano anche il camouflage militare. Combinazioni di colori simili avrebbero potuto funzionare alla perfezione per un marchio più rude, magari di attrezzature da caccia o da campeggio. Ma per gli hippy pacifisti di LawnPure e la vendita di prodotti eco-sostenibili per la cura del prato non rappresentavano una buona soluzione.

        Progettare un logo: la scelta del colore perfetto

        Inizialmente, decidere per il verde sembrava facile. Ma poi dopo ore di sperimentazione ci sembrava di non aver preso alcuna decisione. Esistono tante tonalità di verde: verde acido, verde acqua, verde bosco… Ma quale di esse era adatta a LawnPure? Dopo aver escluso una vasta serie di opzioni, alla fine abbiamo trovato il verde che stavamo cercando.

        Codice esadecimale 00b151Regolazione colore del logo

        Il verde LawnPure (codice esadecimale: #00b151) è un verde piuttosto puro e tenue, non troppo saturo né troppo scuro. Ha appena un tocco di blu, percettibile solo quel tanto che basta per evocare immagini di un campo lussureggiante sotto un cielo azzurro splendente. Avevamo individuato il colore del marchio LawnPure.

        Ricerca del secondo colore

        Abbiamo pensato di abbinare il verde di LawnPure con altri colori. L’accostamento a tonalità di rosa e arancio brillanti era bello da vedere e aveva qualcosa di estivo, evocando il gusto di succose pesche fresche, fragole o angurie. Sarebbe stato un abbinamento perfetto per vendere bevande estive a base di frutta o candele profumate ai frutti di bosco, ma risultava inadatto a LawnPure.

        Accostato al blu cielo e al beige sabbia, il verde di LawnPure si avvicinava molto di più a incarnare l'immagine di un prato estivo ben tenuto. Forse anche troppo, perché c’era qualcosa di artificioso in questi abbinamenti di colori. Avrebbero potuto adattarsi a un negozio per professionisti del golf, ma non al marchio LawnPure.

        Infine, c'era il marrone. L’abbinamento sembrava il più opportuno, dato che questo è il colore di un terreno fertile. Tuttavia dal punto di vista estetico l’accostamento non era molto gradevole. Le tonalità di marrone scuro non erano complementari al verde LawnPure. Le gradazioni di marrone chiaro si abbinavano meglio, ma tendevano a evocare terreni rocciosi, aridi e inadatti a essere coltivati.

        Test colore Lawnpure

        Alla fine, abbiamo deciso di lasciare in sospeso la scelta del secondo colore. Non che fossimo contrari, ma era chiaro che il ruolo del secondo colore sarebbe stato minimo. Per ora, il colore principale del brand era deciso ed eravamo pronti per iniziare concretamente a progettare un logo per LawnPure.

        4. Scelta del font

        Il vostro logo può non includere alcun testo, ma diversa sarà la situazione per molti dei vostri materiali grafici. Pensate al testo del sito web, all’insegna del negozio e a una serie di altri materiali brandizzati. Per mantenere una certa uniformità, nel progettare un logo dovreste stabilire quali caratteri tipografici utilizzare per il brand. E questo a prescindere dalla presenza di testo nel logo.

        Differenza tra carattere e font

        I termini “carattere” e “font” sono usati in modo intercambiabile nella maggior parte dei contesti; quindi comunemente si presume che siano sinonimi. Tuttavia, tra loro c’è una differenza importante: il “carattere” è un particolare insieme di simboli e caratteri tipografici, spesso suddivisi in gruppi di varianti; ad esempio il corsivo e il grassetto. Ognuno di questi gruppi di varianti è un “font”.

        Carattere e font

        I quattro tipi di caratteri fondamentali e quando utilizzarli

        Esistono diversi metodi per la classificazione dei font. Alcuni si concentrano sullo stile, altri sul significato storico, altri prevedono una frammentazione in infinite sottocategorie. Il sistema di classificazione più comune, tuttavia, suddivide i font in quattro tipi di base.

        Tipi di carattere Serif

        Tipi di carattere Serif

        Il termine “serif” descrive una piccola linea o tratto collegato alla fine di un tratto più lungo, in una lettera o in un altro carattere. Il tipo di carattere Serif è il più antico, risalendo al carattere lapidario utilizzato per le iscrizioni in latino.

        Caratteristiche:

        I caratteri Serif sono spesso associati alla storia, alla tradizione e all'antichità. Vengono usati per evocare ricchezza, eleganza e autorevolezza.

        Quando usarli:

        I tipi di carattere Serif possono rendere attraente la visualizzazione. Tradizionalmente sono utilizzati per il corpo del testo nel materiale stampato: giornali, libri, riviste, ecc. E i marchi di lusso che si rivolgono a un pubblico benestante utilizzano comunemente stili di tipo Serif.

        Uso nel branding:

        I Serif vecchio stile e transitori tendenzialmente hanno un aspetto più classico. Invece i Serif moderni e “slab” (caratteri con tratto serif più spesso) appaiono più contemporanei, innovativi e creativi. 

        slh-ad-serif
        SLH.com utilizza lo slab serif per rappresentare il lusso e la modernità. Fonte: Campaigns of the World.

        Tipi di carattere Sans-serif

        Tipi di carattere Sans-Serif

        I caratteri tipografici Sans-serif, a volte chiamati “gotici”, non hanno serif alla fine dei tratti di carattere. Presentano meno variazioni nella larghezza dei tratti e tendono a essere più facili da leggere quando sono retroilluminati. Perciò sono utilizzati prevalentemente per il testo sullo schermo dei computer. Sulla carta stampata, sono più comunemente usati nei titoli, ma a volte possono essere usati nel corpo del testo.

        Caratteristiche:

        I Sans-serif sono più comunemente associati a semplicità, modernità e minimalismo. Funzionali al design, producono un buon effetto per la presenza di un ampio spazio negativo e risultano gradevoli e raffinati.

        Quando usarli:

        I font Sans-serif sono versatili e adatti da usare per testo e titoli online. Tipicamente i brand li utilizzano quando cercano di trasmettere un senso di elegante semplicità contemporanea.

        Uso nel branding:

        I font Sans-serif tendono a essere più leggibili sullo schermo che sulla carta stampata. Perciò sono più spesso prescelti per i testi dei siti web e non per riviste o giornali. In generale, producono un'atmosfera più contemporanea e sono normalmente utilizzati dalle aziende che vogliono trasmettere un senso di innovazione e modernità.

        mcdonalds-sans-serif
        McDonald's usa un carattere Sans-Serif per trasmettere l’idea di una modernità minimalistica. Fonte: Campaigns of the World.

        Tipi di carattere Script

        Caratteri Script

        I caratteri Script derivano dalla scrittura a mano. Sono più informali degli stili Sans o Serif e vengono spesso utilizzati in contesti più stravaganti. Gli stili Script sono versatili e possono essere utilizzati sia da brand classici che disinvolti.

        Caratteristiche:

        Essendo derivati dalla scrittura a mano, gli Script tendono a umanizzare il testo. Spesso i loro caratteri hanno una forte personalità. Perciò sono particolarmente adatti a incidere sul mood del vostro contenuto.

        Quando usarli:

        Gli Script dovrebbero essere usati con parsimonia. Sono poco adatti per testi lunghi ed estesi, essendo generalmente poco leggibili. Tuttavia, se abbinati a un carattere tipografico Serif o Sans-serif, possono costituire uno strumento molto efficace per dare enfasi.

        Uso nel branding:

        Gli Script formali emanano una sensazione di lusso, romanticismo e passione. Invece gli Script informali possono dare al vostro brand un'atmosfera più alla mano e senza pretese. Gli Script sono perfetti per enfatizzare parole o brevi frasi su cui volete porre l'accento.

        Inserzione HBO in caratteri Script
        HBO utilizza un carattere tipografico per creare enfasi. Fonte: Campaigns of the World.

        Font decorativi

        Font decorativi

        I font decorativi (o display) sono difficili da categorizzare poiché la loro caratteristica distintiva è che rinunciano alle convenzioni tipografiche. Possono trasmettere un'ampia varietà di stati d'animo, ma generalmente si concentrano su un tema, un motivo o un'estetica specifici. Spesso i font più recenti sono decorativi e vengono sviluppati specificamente per un brand.

        Caratteristiche:

        I font decorativi possono essere insidiosi: hanno uno stile particolare, ma sono generalmente piuttosto difficili da leggere, il che li rende inadatti al corpo del testo. Possono andar bene per titoli e sottotitoli, ma il loro uso eccessivo rischia di risultare di cattivo gusto. Oltretutto i font decorativi sono legati alle tendenze del momento, perciò diventano facilmente datati.

        Quando usarli:

        È una buona idea evitare l'uso frequente di font decorativi. Singoli caratteri decorativi possono essere adatti da inserire nel vostro logo, magari con delle modifiche. Ma prima di usare un carattere nel vostro logo, assicuratevi di avere i diritti di licenza.

        Uso nel branding:

        I font decorativi hanno infinite varianti ed è impossibile confinarli a un unico uso. Normalmente, sono utilizzati nei loghi. Per le grandi aziende è comune avere interi set di caratteri creati ad uso esclusivo del brand. Inoltre i caratteri speciali come le emoji vengono spesso usati per attrarre i clienti più giovani.

        Inserzione Mcdonalds con emoji

        McDonald's racconta una storia usando solo emoji. Fonte: Ads of the World.

        In che modo il font riflette il brand?

        Come per il colore, anche per il font basta una piccola differenza a riflettere un’immagine profondamente diversa del vostro brand. Avere più di un font per il vostro brand è ammissibile, a patto che ci sia coerenza. Passare da un font all’altro può trasmettere una sensazione generale di indecisione, se i font sono drasticamente diversi tra loro. Nel tempo questo rischia di produrre un senso di sfiducia nei clienti.

        Se il vostro brand utilizza un particolare set di caratteri tipografici, assicuratevi di avere linee guida precise su quando utilizzare i diversi font. Il frequente passaggio senza criterio da un font all'altro rischierebbe di generare ansia e sfiducia.

        L’individuazione del font più giusto per voi potrebbe richiedere del tempo. Innanzitutto, restringete il campo sulla base di fattori chiave legati alla vostra brand identity.

        Anche per la scelta del carattere tipografico come per quella del colore, la brand identity è il fattore più importante da considerare.

        Le diverse caratteristiche del font tendono a riflettere precise qualità del brand

        1. Linee: spesse o sottili

        I caratteri dalle linee spesse tendono a evocare autorevolezza e stabilità (pensate agli imponenti caratteri Slab Serif). Invece i caratteri dalle linee più sottili tendono a trasmettere un senso di eleganza e raffinatezza.

        Confronto tra caratteri con linee spesse e sottili

        2. “Stress”: diagonale o verticale

        I grafici definiscono “stress” l'angolo di allineamento delle parti più sottili del carattere. La scrittura con il pennello e il testo in corsivo poggiano su un asse diagonale, mentre un blocco di testo giace su un asse verticale. I font su un asse verticale hanno un aspetto più formale e tradizionale. Per contro i font sull'asse diagonale risultano più informali e attraenti.

        Carattere logo con stress diagonale o verticale

        3. Contrasto: alto o basso

        Nei caratteri tipografici, il “contrasto” è la differenza di spessore tra linee spesse e linee sottili. I caratteri a basso contrasto sono più leggibili ma meno formali rispetto ai caratteri a medio contrasto. I caratteri ad alto contrasto tendono ad avere un aspetto più moderno e autorevole.

        Carattere logo con contrasto alto o basso

        4. Mood: formale o informale, classico o moderno, drammatico o calmo

        Più difficile da individuare è il “mood” di un carattere. I font Serif e gli Script più antichi appaiono classici e formali e gli Script più antichi evocano drammaticità. I Sans-serif più recenti hanno un mood calmo e moderno, ma possono essere sia formali che informali. Infine caratteri decorativi possono presentare l'una o l'altra caratteristica, ma più spesso sono drammatici. Chiedetevi quali sono le qualità che attribuite al vostro font e se sono le stesse qualità che attribuireste al vostro brand.

        Carattere logo mood

        5. Creazione di varie bozze

        Torniamo al processo per progettare un logo e a come lo abbiamo messo in atto per LawnPure. Per trovare il font più adatto al brand abbiamo iniziato facendo brainstorming. Abbiamo pensato a LawnPure come a un marchio innovativo, moderno e futuristico; perciò i font dal mood classico sembravano inadatti. Anche i font più drammatici non funzionavano per il nostro brand. LawnPure è calmo, come l'erba fresca in una calda giornata estiva.

        Sperimentare diversi font

        Abbiamo deciso di sperimentare alcuni font calmi e moderni, per vedere se l’effetto era soddisfacente:

        Test carattere tipografico Lawnpure

        Come per il logo, il nostro primo istinto è stato emulare l'aspetto e la sensazione dell'erba. Volevamo qualcosa di brioso e vitale. I caratteri Serif sembravano statici e non esprimevano pienamente questa qualità. Con i caratteri Sans-serif l’effetto era migliore, ma comunque non soddisfacente.

        Progettare un logo Test carattere Lawnpure

        Le linee sottili avevano un aspetto meno formale rispetto alle linee spesse, il che andava bene. Ma erano anche piuttosto banali e questo non si adattava al carattere innovativo di LawnPure. Le linee spesse sembravano più originali, ma generavano un'atmosfera drammatica, e non calma. Ci occorreva una via di mezzo.

        Abbiamo anche provato alcuni Script, adatti a suscitare enfasi. Gli Script sono dinamici e ondeggianti come i fili d’erba in una giornata ventosa, e abbiamo pensato che potessero essere adatti al marchio LawnPure.

        Progettare un logo Test carattere Lawnpure

        Sicuramente i caratteri Script prescelti avevano un aspetto più informale e interessante: avevano l’aspetto ondulato dell'erba. Ma erano eccessivi, producevano un effetto un po' retrò per LawnPure. È stato a questo punto che abbiamo avuto l'idea di combinare più font. Abbiamo provato alcune combinazioni, ma nessuna di esse era soddisfacente.

        Il nostro carattere preferito era Southern Aire, perché assomigliava di più all'erba. Abbiamo provato a combinare questo font con altri caratteri Sans-serif più formali per verificare quale di essi potesse andar bene.

        Progettare un logo Test carattere Script Lawnpure

        Il problema era che più cercavamo di far assomigliare la scritta ai fili d'erba, più questa diventava illeggibile. Viceversa più leggibile era la scritta, meno assomigliava a dei fili d’erba. Stavamo cercando di combinare insieme due tipi di caratteri incompatibili. Alla fine, abbiamo abbandonato il font Script. Ma questi esperimenti hanno avuto un ruolo importante nella creazione del nostro logo finale. Nel progettare un logo, è probabile imbattersi in problemi simili.

        Prove ed errori

        Progettare un logo richiede molte prove ed errori. Potreste passare un intero pomeriggio a sperimentare e non avere niente in mano a fine giornata, a parte la consapevolezza che restringere le opzioni significa dover svolgere meno lavoro domani.

        Alla fine abbiamo pensato che il font più rappresentativo dei valori del brand fosse Rhino Sans.

        Progettare un logo Test carattere Rhino Sans Lawnpure

        Rhino Sans era formale, ma non eccessivamente. La scrittura aveva un mood calmo, era moderna e unica. A volte risultava illeggibile, ma non avevamo intenzione di usarla mai nel corpo del testo.

        Una cosa che non ci piaceva era la “W”: era più larga delle altre lettere. È stato qui che abbiamo deciso di combinare l'idea dello Script simile all'erba con Rhino Sans. Abbiamo fatto alcune prove:

        Progettare un logo Test carattere Script Lawnpure

        Problemi e soluzioni

        Qui, ancora una volta, ci siamo imbattuti in un problema. Più alteravamo la “W” per renderla simile all'erba, meno diventava leggibile. È importante sottolineare che nel progettare un logo anche semplice possono servire ore di prove ed errori.

        Abbiamo provato ogni stile di scrittura possibile. Abbiamo giocato con le dimensioni dei caratteri, modificato le linee e gli angoli, usato il contorno dei caratteri come guida per disegnare delle lettere a mano. Eppure, malgrado i tentativi, il risultato finale non era ancora quello giusto.

        Modifiche logo Lawnpure

        A questo punto, abbiamo deciso che sarebbe stato meglio disegnare la nostra “W” senza utilizzare alcun font, ispirandoci ai fili d'erba. Se voi riuscite meglio nel disegnare a mano il vostro logo, sentitevi liberi di prendere questa strada. La nostra preferenza è ricaduta sullo strumento Penna di Photoshop.

        Bozza strumento penna

        6. Acquisizione di un feedback

        Il processo creativo è diverso per ciascuno di noi. C'è chi inizia con degli schizzi, chi direttamente con Adobe Illustrator. La fase di progettazione comporta molte prove ed errori, quindi non scoraggiatevi se qualcosa non va.

        A un certo punto, inizierete ad accorgervi di non distinguere più lettere e forme, loghi ben riusciti e mal riusciti. Quando ciò accade, può essere giunto il momento di acquisire un feedback. È incredibilmente importante per il processo creativo, perché è l'unico modo per “testare” le vostre idee.

        Potete ottenere un feedback praticamente da chiunque. Ma assicuratevi di non affidarvi a una sola persona. Inoltre è utile se le persone che forniscono il feedback appartengono al target demografico del vostro brand.

        Per ottenere il feedback migliore possibile, ponete domande specifiche sulla percezione del vostro brand che ciascuno ha in base al logo. Non vi serve che vi dicano se il logo è bello o meno: quel che può aiutarvi è sapere come viene percepito il vostro brand.

        Ecco alcune idee sulle domande da porre per riceve un feedback:

        • Qual è la prima cosa che ti colpisce?
        • Come definiresti il mio brand?
        • Cosa ricordi meglio del logo?
        • C'è qualcosa che ti crea confusione?
        • Se ti fosse possibile eliminare un aspetto del progetto, quale sceglieresti?

        È difficile per gli altri affermare con certezza come reagirebbero al vostro brand nella realtà, perciò evitate domande come: “Lo compreresti?” o “È interessante?”. Domande più specifiche vi faranno ottenere risposte più specifiche e un feedback migliore.

        Dopo aver armeggiato con il logo di LawnPure, avevamo un design pronto per ricevere un feedback:

        Feedback logo design Lawnpure

        7. Perfezionamento del design prescelto

        Usando il font selezionato, abbiamo scritto il nome del marchio e poi abbiamo disegnato dei fili d'erba in modo da comporre la “W”. Nel progettare un logo, quando si apportano meticolosamente modifiche alla stessa immagine per ore, possono finire per sfuggire le premesse iniziali.

        Man mano che raccogliete i feedback, la solidità dei vostri design inizierà a diventare più evidente. Noterete che alcuni elementi non restano impressi come pensavate. Al contempo, aspetti su cui non avevate riflettuto a lungo risulteranno avere molto successo. I feedback possono sorprendervi.

        Questo è quanto è successo al nostro progetto. Abbiamo passato così tanto tempo a cercare di far sembrare il logo più simile all'erba che ci siamo dimenticati di farlo sembrare una “W”. Il feedback più comune che abbiamo avuto sulla nostra prima bozza è stato che non era chiaro come pronunciare “LallnPure”. Siamo tornati al tavolo da disegno per rivedere il tutto.

        Il secondo feedback più frequente riguardava la crenatura dell'ultima “e” di LawnPure. Abbiamo usato la spaziatura predefinita del font, ma con le varie modifiche nelle dimensioni, la “e” sembrava un po' troppo lontana.

        Progettare un logo Revisioni logo Lawnpure

        Abbiamo acquisito i feedback e apportato le modifiche suggerite. Finalmente, la versione definitiva del logo era pronta:

        LawnPure Logo definitivo

        Assumere un designer

          Se decidete di lavorare con un professionista, non mancano i siti web e le comunità online dove potete trovare dei designer da assumere per lavori freelance:

          Shopify Experts:

          Se cercate un designer che conosca l’ecommerce come il palmo della sua mano, consultate l'Experts Marketplace di Shopify. Gli Esperti Shopify possono aiutarvi con ogni tipo di personalizzazione del design. Potete utilizzare i filtri di ricerca per trovare un esperto con tariffe adeguate o con esperienza specifica nel vostro settore.

          Upwork:

          È una piattaforma globale online che collega aziende e freelancer in remoto. Upwork include un diario di lavoro condiviso e la chat dal vivo, il che vi aiuta a verificare i progressi del freelancer.

          Freelancer:

          L’unicità di Freelancer sta nel fatto che i potenziali collaboratori “fanno un'offerta” per i lavori da voi pubblicati, il che vi permette di trovare il miglior designer al minor costo.

          Fiverr:

          È un marketplace per acquistare e vendere una varietà di servizi digitali: scrittura, grafica, montaggio video, programmazione, ecc. Fiverr offre prezzi fissi per i servizi a prescindere dal tempo di lavoro, il che rende più semplice fissare il budget per progettare un logo.

          Dribbble:

          È una community dove i designer possono mostrare le loro opere creative e connettersi con chi offre lavoro. Un luogo dove potete trovare un designer e anche esplorare nuovi design creativi e trovare l’ispirazione, nel caso decidiate di realizzare da soli il vostro logo.

          Screenshot Dribble

          6 suggerimenti per collaborare con un designer

          Se siete imprenditori e volete progettare un logo efficace, assumere un grafico professionista può essere vantaggioso. Avere un esperto con cui confrontarvi è un ottimo modo per rivitalizzare la vostra energia creativa e distinguere le idee valide da quelle che non lo sono.

          Ma collaborare con un designer non vi dà la garanzia di ottenere il logo perfetto. Dovete sapere cosa aspettarvi quando assumete un grafico, e anche come gestirlo. Avete l’intenzione di assumere un professionista? Allora ecco alcuni consigli per stabilire un buon rapporto di lavoro con il vostro designer:

          1. Controllate il background dei candidati e prestate attenzione alla sicurezza

          Generalmente, gli utenti di siti web freelance sono artisti di talento con l’obiettivo di guadagnare facendo ciò che amano. Ma in rari casi, alle offerte rispondono dei malintenzionati, con l’obiettivo di truffare gli utenti. Controllate sempre il profilo dei freelancer candidati, il loro portfolio e le recensioni dei precedenti datori di lavoro, per assicurarvi che offrano un lavoro di qualità. Comunicate sempre per iscritto. Non date mai informazioni finanziarie personali o le password dei vostri account al freelancer.

          2. Fornite esempi del logo da realizzare e il maggior numero di dettagli possibile

          Se volete ottenere un certo risultato grafico, fornite degli esempi. I designer tendono ad apprendere visivamente, il che significa che sarà più facile mostrare loro ciò che volete piuttosto che spiegarlo a parole.

          3. Fornite una deadline realistica

          Rispettate il processo creativo: prima di pervenire al prodotto finale può essere necessario creare delle bozze e sottoporle al vostro feedback. Se imponete tempistiche molto brevi, il risultato sarà un logo dall’aspetto approssimativo e incompleto.

          4. Date un feedback chiaro, conciso, specifico e onesto

          Il parere meno utile che potete esprimere su una bozza? Limitarvi a dire che “è buona” o “non è buona”. Giudizi simili non spiegano ciò che funziona e ciò che non funziona nel design. Inoltre, evitate di fare richieste vaghe, come “Puoi renderlo più trendy?” o di fornire obiettivi astratti, come “Cerca di catturare l’essenza intramontabile del nostro marchio”. Invece, provate a identificare quali elementi del design sono memorabili e quali vanno eliminati.

          5. Non gestite in modo opprimente il designer

          Assegnate un termine adeguato per il design del logo, i feedback e le revisioni. Non serve controllare cosa fa il designer tra una bozza e l'altra o monitorarlo mentre lavora. Se controllate in modo costante il freelancer darete l’impressione di non fidarvi delle sue capacità o di non rispettare la sua esperienza come designer.

          6. Non aspettatevi di ottenere del lavoro gratuito

          Non chiedete ai freelancer di candidarsi inviando una bozza creata per voi, salvo che non siate disposti a pagarli per questo. Evitate di chiedere “esempi gratuiti”, “revisioni rapide” o “piccoli favori”. E non aspettatevi di pagare con “visibilità”, “esperienza” o con la “possibilità di creare un buon portfolio”. Questo approccio non è etico e si traduce quasi sempre in un lavoro di bassa qualità.

          Come creare un logo gratis (o spendendo poco)

            Se siete nella fase di startup, l’idea di rivolgervi a un designer — anche se freelance — può non essere percorribile. Quando siete in bootstrapping avete due opzioni: progettare un logo da soli o con un generatore di loghi online gratuito.

            Logo gratuito di Hatchful

            I 5 migliori logo maker gratuiti di alto livello

            Avete poco tempo e vi occorre un logo professionale al più presto? Allora un generatore di loghi gratuito è la scelta migliore. Online esistono diversi logo maker, ma attenzione: se ne scegliete uno scadente, probabilmente otterrete un logo di bassa qualità.

            Per aiutarvi a fare la scelta giusta, abbiamo creato un elenco con i migliori logo creator gratuiti attualmente presenti online:

            1) Hatchful di Shopify

            Hatchful è lo strumento gratuito di Shopify per la progettazione di loghi dedicato specificamente ai vari settori dell’ecommerce. Il tool vi interroga su personalità e settore del brand, quindi genera design su misura per la vostra attività commerciale. Dopodiché consente di personalizzare font, colori, icone e layout.

            Editor di Hatchful

            Essendo mirato per l’ecommerce, il processo di sviluppo di Hatchful si basa in larga misura sui principi di base del visual marketing e sul rapporto tra valori del brand e design.

            Per gli imprenditori esperti in questi campi — che hanno solo bisogno di un piccolo aiuto nel processo di design — Hatchful è un'ottima soluzione. Focalizzato sull’ecommerce, fornisce pacchetti di branding gratuiti e completi di tutto, incluse le versioni ad alta risoluzione del logo per profili social, banner per siti web, gadget, negozio fisico e altro ancora.

            Hatchful nuovo logo

            2) Canva

            La suite gratuita di strumenti di progettazione grafica di Canva include molti modelli di logo, personalizzabili con un intuitivo editor drag-and-drop. Canva è ideale per gli utenti esperti, specialmente quelli che cercano la completa libertà creativa. Le sue opzioni di progettazione illimitate possono disorientare i principianti. Se progettare un logo è qualcosa di nuovo per voi, scegliete un logo creator più accessibile tra quelli presenti in questo elenco.

            3) LogoMakr

            LogoMakr prevede un processo passo a passo per la creazione di loghi ed è facile da usare per i principianti. Offre la possibilità di ricerca in un database di oltre un milione di design grafici; ha una barra degli strumenti testuale e un sistema di livelli semplificato e facile da organizzare, simile a quello di Photoshop e di altri software di progettazione più complessi.

            4) Ucraft

            Il logo maker di Ucraft è ottimo per creare loghi minimalisti in velocità. Per progettare un logo, Ucraft fornisce tre opzioni di base: testo, icone e forme. Inoltre ha un'interfaccia drag-and-drop per adattare facilmente i loghi. Le sue opzioni di progettazione sono limitate, ma la semplicità ne fa uno strumento ottimo se vi occorre urgentemente un logo.

            5) MarkMaker

            Il generatore di loghi di MarkMaker ha opzioni di personalizzazione molto limitate, ma in compenso è uno dei logo maker più facili da usare per i principianti. Il suo processo è unico nel suo genere: è come avere a disposizione un robot di progettazione grafica alimentato dall'intelligenza artificiale. MarkMaker vi mostra una serie infinita di loghi generati istantaneamente, vi chiede quali vi piacciono e poi crea più design basati sulle vostre preferenze.

            Vantaggi e svantaggi dei logo maker gratuiti

            I logo creator di questo elenco hanno i loro pro e i loro contro. Vi invitiamo a provarli tutti, per trovare quello più adatto a voi.

            Gli strumenti per generare loghi sono ottimi quando avete l’esigenza di progettare un logo professionale in velocità. Tuttavia qualsiasi generatore di loghi gratuito presenta delle limitazioni. E oltretutto correte sempre il rischio di trovarvi davanti a loghi sorprendentemente simili dei concorrenti.

            Se siete imprenditori full-time, probabilmente troverete inadeguati i generatori di logo online gratuiti. E questo non per i loghi in sé (indubbiamente si ottengono loghi originali e sorprendenti), ma per i limiti che questi strumenti pongono al processo creativo.

            L'imprenditorialità tende ad attrarre chi emerge grazie alla creatività e alla capacità di risolvere i problemi in modo innovativo. Per persone così, l'opportunità di ampliare le proprie competenze e curare il branding disegnando il proprio logo è semplicemente troppo attraente per potervi rinunciare.

            Foto logo design
            Foto di Sarah Pflug, Burst.

            Come progettare un logo senza errori

              La cosa fondamentale è questa: non sottovalutate l'importanza del vostro logo.

              Progettare un logo è qualcosa di soggettivo: non esiste un metodo giusto o sbagliato da seguire in assoluto. In compenso, esistono errori comuni e tecniche utili da conoscere:

              Mantenete semplice lo schema cromatico.

              I loghi monocromatici sono più versatili. Tra l’altro, optare per questa soluzione semplifica il processo di scelta del colore. Invece più colori usate, più complicato diventa l'adattamento.

              NON scegliete un design troppo complesso.

              Non accorpate troppe icone in un unico logo. Le figure semplici sono molto più comprensibili di quelle complesse e sono anche più facili da ricordare. Pensate a quanto è efficace il design iconico di Apple o il logo simmetrico “VW” di Volkswagen.

              Create varianti del logo di grandezza e proporzioni diverse.

              Quando andrete ad aggiungere il logo ovunque — dai siti web alle penne — comincerete a desiderare di averlo progettato in più formati.

              NON create varianti troppo diverse. 

              Evitate di modificare troppi elementi e non alterate il design.

              Guardatevi intorno.

              Esplorate i loghi degli altri brand — specialmente quelli del vostro settore — e lasciatevi ispirare.

              NON copiate i loghi degli altri.

              Evitate di copiare in tutto o in parte i loghi altrui: non solo sarebbe plagio, ma impedirebbe al vostro logo di contraddistinguersi.

              Adottate un design moderno.

              Anche se il vostro marchio ha uno stile classico, dovrà comunque competere nel mondo attuale. Moltissimi brand attingono a modelli classici di design, ma trascurare completamente decenni di teoria del design sarebbe alienante.

              NON siate troppo trendy.

              I loghi realizzati in un'epoca ossessionata da colori, forme o stili specifici diventano rapidamente datati. Ad esempio, il logo originale dei Toronto Raptors era stato concepito nel 1994, epoca in cui i colori pastello brillanti, i disegni spigolosi e Jurassic Park erano al culmine della popolarità. Inizialmente il merchandising ha avuto successo, ma in breve il logo è diventato datato; e nel 2014, dopo alcune piccole modifiche, è stato dismesso.

              Logo datato dei Raptors
              Affidarsi troppo alle tendenze attuali può portare a un logo che diventa datato molto rapidamente.

              Anche a una piccola azienda serve un logo memorabile

                Se state per progettare un logo, considerate che questo sarà associato al vostro brand a lungo termine. E avrà un ruolo importante per il vostro successo, tanto è vero che i brand famosi hanno tendenzialmente loghi memorabili. Perciò vale la pena di seguire tutto il processo che vi abbiamo illustrato per progettare un logo, anche se può sembrarvi impegnativo.

                Anche i grandi brand all’inizio erano piccoli. Non dovreste sacrificare il design del logo solo perché siete nella fase di startup. Prima di leggere questa guida, l'idea di progettare un logo poteva scoraggiarvi. Ma ora avete una maggiore comprensione dei principi di design e degli step necessari. E avete sicuramente più dimestichezza per affrontare il processo di creazione di un logo.

                Illustrazioni di Eugenia Mello


                Articolo originale di Evan Ferguson, tradotto da Maria Teresa Cantafora.
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