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Come proteggere il vostro ecommerce online: 5 consigli legali

Come proteggere il vostro ecommerce online: 5 consigli legali

La vostra attività online, per generare profitto, deve essere adeguatamente protetta dal punto di vista legale; altrimenti rischiate danni economici che possono pregiudicare la capacità espansiva del vostro business.

In questo articolo vi illustreremo i principali consigli che, in base alla nostra esperienza, riducono al minimo il rischio di implicazioni legali.

Guida legale per titolari di ecommerce

Tutti gli adempimenti legali necessari per aprire un ecommerce in regola.

I segni distintivi

La vostra attività online è (o sarà) caratterizzata molto probabilmente da un marchio o nome distintivo (es. il logo della vostra attività, il nome del vostro brand).

Se non l'avete già fatto, il primo consiglio legale è quello di registrare subito questi importanti segni di riconoscimento del vostro negozio online.

La registrazione dei vostri segni distintivi impedisce a terzi (soprattutto concorrenti) di utilizzare loghi o nomi distintivi uguali o simili al vostro.

Questo è fondamentale in un contesto altamente competitivo come quello del commercio elettronico, dove le idee e i simboli circolano con molta libertà.

Molto spesso le aziende creano un logo e un nome per il proprio negozio online per poi scoprire che non possono utilizzare questi segni distintivi in quanto oggetto di una precedente registrazione effettuata da un’altra società.

In queste situazioni l’impatto economico è molto rilevante in quanto l’azienda deve ideare nuovamente il logo e/o il nome del proprio ecommerce, con notevole dispendio di tempo e denaro.

Se volete approfondire il tema, vi invitiamo a leggere il nostro precedente articolo su come proteggere il vostro marchio da un punto di vista legale.

Le Condizioni Generali di Vendita

Sul vostro sito dovete pubblicare le condizioni generali di vendita, ossia il documento legale che regola il rapporto tra voi e i vostri clienti.

Per ridurre al minimo il rischio di contestazioni o reclami con i consumatori, è consigliabile far accettare in modo specifico questo documento entro il termine della procedura di acquisto.

L’accettazione può avvenire tramite la spunta di una casella in riferimento ad una specifica dichiarazione; ad esempio:

Dichiaro di aver letto e di accettare le Condizioni Generali di Vendita di questo sito.

Il termine “Condizioni Generali di Vendita” può essere strutturato come un link che rimanda a una pagina del sito dove avete pubblicato il relativo documento.

Se il cliente non accetta una dichiarazione di questo tipo non sarà possibile procedere con l’ordine di acquisto.

Le fotografie

Le schede prodotto del vostro ecommerce mostrano le fotografie dei beni in vendita (dette “semplici fotografie”, ossia prive di un elemento “artistico”).

Questo genere di fotografie è tutelato dagli articoli 87 e seguenti della legge a protezione del diritto d’autore (legge 633/1941), i quali offrono loro protezione solo se indicano il nome del fotografo e la data dell’anno di produzione.

Se le fotografie espongono queste informazioni, la loro riproduzione è vietata. In difetto, è possibile impedirne la riproduzione solo se si prova la “malafede” del riproduttore.

Se avete realizzato le fotografie ciò implica che ne siete i titolari esclusivi di riproduzione.

Ci sono diversi stratagemmi per impedire che terzi possano riprodurre queste fotografie.

Ad esempio, potete indicare nel footer del sito e nelle condizioni generali d’uso che tutto il materiale pubblicato sul sito, comprese le fotografie, è coperto dalla legge 633/1942 sul diritto d’autore e ne è vietata la riproduzione in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità.

Un altro accorgimento è quello di inserire nel metadata di ogni singola fotografia il suo anno di realizzazione e i vostri riferimenti.

Se invece avete intenzione di far realizzare le fotografie da un fotografo è opportuno che nel relativo contratto quest’ultimo vi trasferisca tutti i diritti di sfruttamento economico. In questo modo eviterete contestazioni in merito alla riproduzione delle fotografie.

L’accordo di dropshipping

Il dropshipping è stato uno dei principali fattori di espansione del commercio elettronico in quanto ha fornito la possibilità a chiunque di vendere online pur non disponendo di un magazzino.

In questa tipologia di accordi è molto importante indicare nel contratto di fornitura che:

  • L’accordo è disciplinato dalla legge italiana (soprattutto se il fornitore ha sede in un Paese diverso dall’Italia)
  • Il fornitore si impegna a rispettare qualsiasi normativa applicabile alla propria attività
  • Qualsiasi controversia che derivi dall’applicazione o esecuzione dell’accordo è rimessa al Foro nel quale ha sede la vostra azienda
  • Il fornitore risponde di qualsiasi difetto di conformità dei prodotti venduti
  • Il fornitore si impegna a rimborsarvi qualora abbiate subìto un danno derivante dalla violazione degli impegni contrattuali assunti dal fornitore stesso nell’accordo di dropshipping.

L’invio di comunicazioni pubblicitarie

A seguito dell’entrata in vigore del GDPR la protezione dei dati personali degli utenti ha assunto un’importanza cruciale per qualsiasi sito di ecommerce.

Le più frequenti contestazioni degli utenti riguardano l’invio di messaggi “spam”, soprattutto in caso di mancato ottenimento del consenso da parte del vostro negozio online all’invio di comunicazioni promozionali ai clienti.

Per evitare che i vostri clienti denuncino al Garante Privacy la ricezione di email indesiderate (con il rischio di subire sanzioni fino al 4% del fatturato annuo e/o il blocco del database), è opportuno indicare sul sito una corretta formula del consenso, ad esempio:

□ Dichiaro di aver letto la Privacy Policy di questo sito e presto il mio consenso all’invio di comunicazioni pubblicitarie a mezzo email.

Il termine “Privacy Policy” può essere strutturato come un link alla omonima pagina che contiene l’informativa privacy del vostro ecommerce.

Nella Privacy Policy del sito dovrete poi indicare che – previo consenso dell’utente – potrete trattare i suoi dati personali per l’invio di email a scopo pubblicitario.

All’utente dovrà essere sempre concessa la possibilità di revocare il proprio consenso, ad esempio tramite apposito link di disiscrizione contenuto nelle email di marketing.

Per altri consigli e suggerimenti legali per il vostro ecommerce, vi invitiamo a leggere i nostri articoli della sezione Adempimenti legali.

Lorenzo GrassanoNote sull’Autore Lorenzo Grassano (l.grassano@studiolegalegrassano.it) è titolare dello Studio Legale Grassano di Milano. Esperto di ecommerce e privacy law, assiste dal punto di vista legale siti e start-up italiani e stranieri. Da quando ha fondato LegalBlink, servizio di assistenza legale per web agency e merchant, acquista quasi tutto solo online.

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