Come vendere arte online: la guida definitiva

Come vendere arte online: la guida definitiva

artista che guadagna con ecommerce come vendere arte online

Quando mi sono diplomata alla scuola d’arte 15 anni fa, padroneggiavo la teoria dei colori e la tecnica dell’acquerello, ma non sapevo nulla in fatto di vendite né di come vendere arte online. Come progetto di fine anno, avevamo realizzato un semplice portfolio online. Niente e-commerce: solo esempi del nostro lavoro ed una pagina dei contatti.

Nella mia prima vera settimana da adulta e da artista di professione, ho imparato una dura lezione: per affermarsi nell’arte, bisogna riuscire anche negli affari. Ed il mio povero piccolo sito web in Flash non era certo all'altezza della situazione.

Ho imparato una dura lezione: per affermarsi nell’arte, bisogna riuscire anche negli affari.

15 anni fa, l’e-commerce non era così accessibile e non si sapeva ancora come vendere arte online. I social media sostanzialmente non esistevano. Gli artisti sconosciuti come me, per guadagnare, confidavano nelle aziende e nella pubblicità.

Ora che si sa come vendere arte online, le regole del gioco sono completamente cambiate.

Nel 2017, quello dell’artista ridotto alla fame è un cliché superato. E-commerce e vendite tramite social sono diventati mezzi sempre più efficaci. Grazie ad essi, gli artisti indipendenti possono finanziarsi e vendere liberamente le loro opere d’arte direttamente a un pubblico di nicchia.

Per quanto riguarda le gallerie, il cambiamento degli ultimi due decenni ha permesso ai curatori d’arte di rappresentare più artisti e di trattare anche stampe dal prezzo abbordabile, per raggiungere un vasto pubblico in tutto il mondo.

Come vendere arte online

Poiché la mia carriera da illustratrice è durata solo pochi mesi, per scoprire come vendere arte online, ho consultato due commercianti di Shopify - artista lei e gallerista lui - che si guadagnano da vivere attivamente vendendo arte.

Maria Qamar, l’artista conosciuta anche come Hatecopy, ha lasciato la sua carriera pubblicitaria per concentrarsi sulla pittura quando i suoi ritratti pop di parenti tradizionali hanno iniziato a impazzare su Instagram.

come vendere arte online Maria Qamar Hatecopy via Instagram

foto: Maria Qamar via Instagram

Ken Harman è il gallerista responsabile dell’impero di Spoke Art: ben tre gallerie negli Stati Uniti, tre negozi e-commerce e una tipografia con attività di produzione.

come vendere arte online Ken Harman di Spoke Art

foto: Ken Harman, via Artistaday

Grazie alle esperienze personali di Maria e Ken, sviscereremo i pro e i contro del fare business nel settore artistico, condividendo i loro consigli su come vendere arte online.

Attività secondaria o principale

Come vendere arte online? Molti nuovi artisti fanno breccia sui social costruendosi un fedele seguito, grazie alla costante condivisione del loro lavoro e partecipando a community di artisti online.

Maria ha perseguito il suo sogno di diventare un’artista di professione dopo essere stata licenziata dal suo lavoro nel settore pubblicitario. Ma il successo non è arrivato da un giorno all’altro. Ha dovuto fare dei lavori per arrotondare, all’inizio, mentre si occupava di accrescere il suo gruppo di sostenitori su Instagram.

Hatecopy Instagram come vendere arte online

 

“Ho lavorato qua e là, ovviamente, perché agli inizi il tuo guadagno è pari a zero”. - Maria 

Il suo lavoro, comunque, le aveva trasmesso abilità commerciali, rivelatesi cruciali al momento di far decollare il suo negozio e di promuoversi come artista.

💡 CONSIGLIO: Attingete alle risorse del datore di lavoro e alle opportunità di apprendimento mentre ancora lavorate, coltivando la vostra attività artistica come business collaterale. Quali nozioni pratiche e teoriche riguardo a come vendere arte online potete trarre dal vostro attuale lavoro?

Compiere "il grande passo"

A proposito del "grande passo" (lasciare il lavoro principale per quello secondario)... A Ken una volta accadde di non riuscire ad assicurarsi uno spazio espositivo temporaneo e finì per siglare un contratto di affitto biennale. Ebbene, fu proprio grazie a quella mossa rischiosa, che ebbe la spinta per lasciare il suo lavoro di cameriere nel giro di pochi mesi.

Nel 2010, organizzai la mostra di un artista australiano. Mi inviò via email un sacco di lavori. Presi in affitto lo spazio espositivo. Lui comprò i biglietti aerei e prenotò l’hotel. Ma circa due settimane prima dell’inaugurazione, il locale che doveva ospitare la mostra cessò improvvisamente l’attività e non fu più disponibile. Ciò accadde prima che gli spazi espositivi divenissero una sorta di bene culturale. Non riuscivo a trovare una galleria che mi concedesse in affitto lo spazio per un breve periodo. Alla fine, trovai un locale commerciale vuoto, perfetto per ospitare l’esposizione. Ma il titolare esigeva di stipulare un contratto di locazione biennale. Non avendo altra scelta, decisi di lanciarmi.” – Ken

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foto: Rob Williamson per Spoke

Vendere le vostre opere, o quelle di altri artisti?

Se non siete degli artisti voi personalmente, potete comunque scendere in campo come curatori d’arte. Del resto, gli artisti non interessati all’aspetto commerciale del loro mestiere, per la vendita, si affidano ad agenti, gallerie e ad altri commercianti.

Esistono vari modi di lavorare con gli artisti: dalla vendita di opere originali o stampe, alla concessione dei diritti per la stampa su merce. Generalmente, l’artista riconosce una commissione predeterminata sul venduto.

“La maggior parte delle gallerie offre una percentuale standard di settore del 50% sulla vendita di opere d’arte originali. L’artista fornisce l’opera, noi facciamo del nostro meglio per venderla e poi dividiamo i proventi a metà. Per le stampe, in effetti, disponiamo della nostra tipografia, situata a Berkeley, in California. Ci occupiamo noi stessi della stampa. Solitamente, offriamo il 50% al netto dei costi di produzione”. – Ken

Maria gestisce personalmente il suo negozio, dove vende stampe e gadget, eliminando così gli intermediari e contenendo i costi. Al contempo, però, per esibire e vendere le proprie opere d’arte originali, si affida a gallerie dalla comprovata esperienza.

Le gallerie offrono il vantaggio di far conoscere l’artista ad un nuovo pubblico. Esse, inoltre, dispongono di risorse e professionisti per la promozione, la commercializzazione ed il trasporto delle opere d’arte.

Cosa vendere: originali o riproduzioni

Alcune forme d’arte come la scultura sono più difficili da riprodurre o da usare per il merchandising (ma prendete in considerazione la stampa 3D, o collaborazioni con produttori di giocattoli). In ogni caso, la maggior parte delle opere 2D offre diverse opzioni per generare vendite illimitate.

Considerate le seguenti possibilità:

  • Fine art originale
  • Stampe ad edizione limitata o meno, giclée (con o senza cornice) o su tela
  • Download digitali di sfondi per il desktop, foto, immagini con citazioni e frasi motivazionali, ecc.
  • Lavori originali personalizzati / su commissione su supporto tradizionale o digitale
  • Merchandising (cappellini, tazze, magliette, spillette, ecc.)
  • Stampa in serie su tessuto o tappezzeria
  • Concessione dei diritti ad altri titolari di e-commerce
  • Collaborazioni con commercianti e designer.

Oltre a vendere stampe e altri articoli promozionali sul suo sito, Maria ha collaborato con Nuvango, un commerciante su Shopify, per la riproduzione di alcuni dei suoi lavori su capi d’abbigliamento.

Nuvango come vendere arte online

Foto: Nuvango

Il vostro negozio online

Ecco dunque come vendere arte online. Prima di tutto, prendetevi qualche minuto per creare il vostro negozio. Procedete pure: io vi aspetto! Potrete sbizzarrirvi per 14 giorni prima di assumere qualsiasi impegno.

 

Quando configurate il vostro negozio di arte online, scegliete un tema che lasci respiro ai vostri lavori. Immagini ampie e molto spazio bianco/vuoto. Aggiungete delle app che vi aiutino a gestire più agevolmente il negozio. Così, oltre a concentrarvi sul come vendere arte online, avrete il tempo per dedicarvi agli aspetti creativi della vostra attività.

come vendere arte online

Hashimoto Comtemporary

Template più adatti ai negozi d’arte:

App per aiutarvi a gestire il vostro negozio di arte online:

Se vendete i vostri lavori su stampe e gadget, delle app come Kite, Gooten o Printful possono sincronizzarsi con il vostro negozio, sollevandovi dall’onere di evadere gli ordini.

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Catalogo di prodotti Printful

“Uso un’app per stampare e consegnare la merce. A me non resta che caricare le immagini ed è l’app a fare tutto il resto. Ora posso concentrarmi effettivamente sulla creazione dei miei lavori artistici, piuttosto che pensare quotidianamente alla loro stampa, imballaggio e spedizione - operazioni che complessivamente portano via almeno 3 o 4 ore al giorno. Ora posso utilizzare quel tempo per trovare l’ispirazione, realizzare opere migliori e per mantenermi in contatto con la gente.” – Maria

Ora posso concentrarmi effettivamente sulla creazione dei miei lavori artistici, piuttosto che pensare quotidianamente alla loro stampa, imballaggio e spedizione.

Maria Qamar

Provate delle app come Lookbook o Photo Gallery per presentare i vostri lavori passati o fuori stock. Potrete realizzare un portfolio per gallerie o altri commercianti che desiderino lavorare con voi e richiedano a tal fine una rappresentazione completa del vostro catalogo.

💡 CONSIGLIO:  Su Shopify, utilizzate le varianti per consentire ai clienti di scegliere tra varie opzioni, relative non solo alla misura, ma anche a finitura e cornice. Le varianti possono essere create per riflettere prezzi unici o differenziati.

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Spoke Art

Fotografare e scannerizzare le opere d’arte

Come vendere arte online senza immagini di alta qualità? Fotografare e rappresentare la merce in modo chiaro ed accurato è importante sempre nell’e-commerce, a prescindere dal settore. Non avendo la possibilità di toccare il prodotto, i clienti hanno bisogno di avere un’idea che sia la più precisa possibile di ciò che stanno acquistando, attraverso immagini chiare e dettagliate.

“In definitiva, quando vendi dei lavori online, punti tutto sull’immagine. Se l’immagine non è buona, se il tuo lavoro non è adeguatamente rappresentato, sarà più difficile realizzare delle vendite”. – Ken

Fotografare i lavori artistici è un po’ più complicato che fotografare altri prodotti. Una normale impostazione delle luci può non bastare ad evitare difetti come bagliore o irregolarità nel colore. Prendete in considerazione di ingaggiare un professionista per fotografare i lavori più grandi o con elementi tridimensionali.

Per le opere 2D, comunque, Ken raccomanda la scansione come soluzione valida ed economica, in alternativa alla fotografia:

“Disponiamo di un set fotografico presso il nostro impianto produttivo. Tuttavia, gli artisti forniscono le scansioni dei loro lavori, avendone necessità per i loro archivi. La soluzione più conveniente è quella di acquistare uno scanner da tavolo e scannerizzare il lavoro in più parti, unendole poi con Photoshop. In caso di vernici molto brillanti o resine, la scansione è un po’ complicata, ma per la maggior parte dei dipinti su tela o carta, è piuttosto semplice

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Helice Wen, via Spoke Art

Edizione limitata o copie illimitate

Una singola opera riprodotta su magliette o tazze può generare proventi all'infinito. Malgrado ciò, alcune gallerie d’arte come Spoke, puntano in genere sulla produzione in edizione limitata delle opere proposte.

L’effetto è molto simile a quello dell’offerta limitata: creare un senso di scarsità e urgenza è un’eccellente strategia di marketing. Per Ken, oltretutto, optare per la tiratura limitata ha ragioni più profonde:

“Lavoriamo duramente per trovare elementi davvero speciali da vendere. Ciò che è speciale andrebbe trattato come tale. È vero che potremmo guadagnare di più dalla vendita di copie illimitate, vendendone quante più possibile. Ma penso che proporre un’opera in edizione limitata contribuisca davvero ad accrescerne il valore artistico”.

Proporre un’opera in edizione limitata contribuisce davvero ad accrescerne il valore artistico.

Ken Harman

L’opzione dell’edizione limitata ha i suoi inconvenienti, comunque.

“Molte opere in vendita presso di noi sono quotate su un mercato secondario. Andando su un sito come Ebay, si possono trovare in vendita, talvolta ad un prezzo molto maggiore di quello originario, perché la domanda è molto elevata. È un po’ un peccato, perché non riusciamo a dare le nostre opere d’arte a chiunque le voglia”. – Ken

Per cercare di contrastare il fenomeno della rivendita, Spoke intende limitare la possibilità di acquisto ad un numero di copie massimo per cliente. In più, l’azienda ha creato una blacklist di rivenditori noti.

“Assicurarci che siano i veri appassionati ad aggiudicarsi i pezzi che vendiamo è sempre una nostra priorità”. – Ken

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The People's Print Shop

Stampa e tipografie

È possibile creare da soli stampe di qualità, con carta, inchiostro e stampante adatti. Potete anche offrire ai clienti opzioni con cornice e provvedere voi stessi all’incorniciatura. Per gli artisti emergenti, questo metodo ha il pregio di contenere i costi. A lungo andare, però, diventa insostenibile.

“All’inizio, stampavo, imballavo e spedivo personalmente ogni singolo poster che veniva ordinato. Ho continuato così più o meno per i primi 1.000 ordini. Ogni mattina mi alzavo, andavo in tipografia, imballavo tutte le stampe, andavo all’ufficio postale. Ad un certo punto, la mole di lavoro si è talmente accresciuta che non riuscivo a ricavare il tempo per disegnare o per vivere da artista. Trascorrevo le mie giornate solo alle prese con le spedizioni e correndo avanti e indietro dall’ufficio postale”. – Maria

Una tipografia locale può occuparsi di stampare tutti i vostri lavori, se progettate di provvedere voi stessi alla spedizione, o se volete vendere le vostre stampe anche offline.

Qualche link utile e locale:

💡 CONSIGLIO: Per un approccio non troppo impegnativo a come vendere arte online, cercate un’azienda che offra stampa on demand e dropshipping. Maria ora utilizza Printful per il suo negozio online.

stampe Hatecopy come vendere arte online

Mostre presso gallerie, esposizioni pop-up ed eventi offline

Maria lavora spesso con modalità tradizionali. Ma in via digitale si perde l'impatto dato dalla consistenza dei materiali e dalla dimensione delle opere.

“Si tratta di creazioni vere. Quando facciamo delle mostre, puoi camminare nella galleria e constatare che io sono una persona in carne ed ossa, con capacità tecniche, che sa dipingere e montare opere di dimensioni imponenti”. – Maria

Gli artisti possono entrare in contatto con i sostenitori e trovarne di nuovi, accettando offerte di lavoro offline. Utilizzate le esperienze dal vivo per portare le persone a visitare il vostro negozio online.

Prendete in considerazione le seguenti opportunità:

  • Diventare Partner di una galleria per esibire le vostre opere d’arte
  • Cercare tra i mercatini d’arte o eventi locali il luogo dove allestire un banco, una tantum o periodicamente
  • Vendere dei vostri lavori tramite negozi di regali o oggettistica, o allestire uno spazio all’interno di un negozio esistente
  • Aprire il vostro studio al pubblico quando lanciate il vostro sito web, oppure fissare degli orari settimanali di apertura dello studio al pubblico
  • Aprire un negozio pop-up con esposizione e vendita (accordatevi con altri artisti per ridurre i costi).

Spoke Studio come vendere arte online

foto: Spoke Art

💡 CONSIGLIO: Sincronizzate le vendite online e offline, usando il POS Shopify per accettare i pagamenti esterni. Scoprirete come vendere arte online possa snellire anche la gestione delle vendite in negozio.

Prima di aprire la sua galleria permanente, Ken si è cimentato in varie gallerie temporanee, per costruire la sua reputazione di gallerista e testare la validità della sua idea. Non ha mai trascurato la parte “fisica” del suo business.

“È davvero raro trovare una galleria d’arte di successo che funzioni interamente online. Ciò non avviene spesso e penso che il motivo principale sia che la gente vuole vedere le cose di persona. E vuole sapere che anche gli altri le hanno viste di persona”. – Ken

Lavorare con le Gallerie

Se oltre a vendere stampe online volete che la vostra arte sia proposta da una galleria, informatevi, studiate bene il caso e siate sempre professionali, dice Ken:

  • CONTROLLATE gli account della galleria sui social media: “Se avete più follower voi della galleria o questa ne ha pochi, meglio rinunciare”.
  • NON contattate la galleria tramite i social media: “Vi stupireste di vedere quanta gente prova a presentarsi a noi tramite messaggi Facebook o ci tagga nei post su Instagram e ci chiede di dare un’occhiata ai suoi lavori. È vero: i social media sono un punto cardine per noi. Ma non è un modo molto professionale di presentarsi come artista”.
  • FATE la vostra ricerca e contattate solo quelle gallerie che presentano dei lavori in linea con il vostro stile: “Non si può vendere street art a chi colleziona impressionismo”.

    Non si può vendere street art a chi colleziona impressionismo.

    Ken Harman
    • NON agite a caso: “È davvero frustrante essere taggati in post su Instagram da un artista che spera di catturare la nostra attenzione, il quale però tagga anche altre 20 gallerie, sempre nello stesso post”.
    • INVIATE un messaggio personalizzato in una email professionale: "Se riuscite a trovare il nome del direttore o curatore della galleria, questo è già un passo avanti nel personalizzare la vostra email".

    foto: Joe Russo per Spoke

    Imballaggio e spedizione delle opere d’arte

    Un aspetto di cruciale importanza su come vendere arte online è l'organizzazione relativa a imballaggio e spedizione dei pezzi venduti. Per il trasporto di opere originali, o se scegliete di spedire direttamente stampe e quadri (anziché rivolgervi ad un’azienda che stampi ed evada gli ordini per conto vostro), prendete precauzioni extra con l’imballaggio.

    Stampe e poster possono essere agevolmente trasportati in contenitori di cartone rigido tubolari per spedizioni. Le piccole stampe possono essere imballate in confezioni piatte di cartone rigido. Usate carta glassine (un tipo di carta impermeabile e resistente all’unto) o fogli puliti di cellofan per proteggere le stampe all’interno dell’imballaggio. 

    Opere e quadri con la cornice richiedono delle precauzioni aggiuntive. UPS e i negozi di forniture per imballaggi vendono materiali per imballaggio e trasporto, come angoli di cartone e scatole di speciali misure progettati specificamente per opere d’arte.

    come vendere arte online

    foto: The Shopify Stockroom

    Risorse:

    “Esistono molti piccoli accorgimenti che aiutano i collezionisti d’arte a contenere i costi di spedizione. Ad esempio, il costo per il trasporto di un quadro grande montato su telaio può essere ragguardevole, specialmente quando si parla di dipinti di grosse dimensioni. Talvolta smontiamo la tela dal telaio, la arrotoliamo in un contenitore tubolare e la spediamo così, con una drastica riduzione dei costi di trasporto per il cliente. La tela potrà essere tesa su telaio una volta giunta in loco”. – Ken

    Assicurazione sul trasporto

    Come vendere arte online senza pensare all'assicurazione? Questo aspetto è importante, soprattutto nella spedizione di opere d’arte originali. Infatti, un pacco smarrito o danneggiato non può essere semplicemente sostituito. 

    Molti corrieri standard come FedEx e USPS offrono un’assicurazione di base sui pacchi. I commercianti dovrebbero informarsi con attenzione su specifici costi extra e limitazioni delle offerte assicurative di ciascun corriere. Per i pezzi di valore abbastanza elevato, Ken prende precauzioni aggiuntive che garantiscano la sicurezza dell’opera.

    “Il trasporto di beni che valgono più di un migliaio di dollari è certamente complicato. Stiamo parlando di un oggetto di valore, quindi conviene rivolgersi ad un’impresa di trasporto privata o specializzata nel trasporto di opere d’arte”. – Ken

    Plagio e protezione del copyright

    L’artista Tuesday Bassen ha scatenato una guerra legale contro i suoi imitatori - i negozi di una grande catena, che avrebbero rubato i suoi design originali - ed ha raccontato la sua storia ai media.

    Per Maria e Ken, imitazioni e plagio, sono - come essi affermano - solo una triste realtà per chi fa business. Maria ha intrapreso un’azione legale solo una volta, prima di cambiare la sua prospettiva:

    In fin dei conti, mi ci è voluta una vita per imparare ciò che so fare. Ci sono voluti anni ed anni di pratica e disciplina e una carriera pubblicitaria, poi la disoccupazione, per diventare chi sono ora. L’abilità tecnica necessaria per fare quel che faccio io non si può acquisire da un giorno all’altro. Se qualcuno mi copia, deve preoccuparsi anche di imparare, perché presto o tardi le idee finiscono. E se io non ne metto altre in circolazione, cosa copieranno poi?”.

    Hatecopy come vendere arte online

    Hatecopy

    Imitazioni: un segnale positivo?

    Maria prende le imitazioni di Hatecopy come un segnale positivo riguardo a ciò che sta facendo.

    “È segno che sto ispirando altre persone e che ciò che faccio è valido. Altrimenti non mi imiterebbero. Non sono più infastidita o seccata”. – Maria

    È segno che sto ispirando altre persone e che ciò che faccio è valido. Altrimenti non mi imiterebbero.

    Maria Qamar

    Per le gallerie come Spoke, che rappresentano vari artisti e vendono arte online, i siti di imitazione rappresentano un problema considerevole.

    “Abbiamo dispute con vari siti che copiano illegalmente ciò che noi facciamo. In realtà la situazione è diventata davvero avvilente, soprattutto negli ultimi mesi. Succede in ogni settore: per gli iPhones, l’abbigliamento, i biglietti dei concerti… È parte del mondo in cui viviamo, sfortunatamente. Noi facciamo del nostro meglio, ma succede”. – Ken

    💡 CONSIGLIO: Gli artisti hanno a disposizione una tutela legale. Documentarsi su come vendere arte online implica anche il consultare un avvocato specializzato sul diritto di copyright per proteggere la proprietà intellettuale ancor prima che si verifichino delle violazioni.

    L’artista come imprenditore

    Accrescere la vostra attività come artisti significa creare costantemente nuove opere d’arte, per mantenere i vostri sostenitori come clienti affezionati. Per farlo, afferma Maria, dovete mantenere viva la vostra ispirazione:

    È bene vedere il mondo da altre prospettive. Ti aiuta a formare le tue opinioni in merito a ciò che ti piace e a ciò che non ti piace. Una delle cose che amo sempre fare è portare ad una galleria d’arte una persona che non si sentirebbe a proprio agio nel farlo da sola. Ognuno guarda l’arte in modo diverso. Frequentate sempre nuove mostre, per aprire la vostra mente. Guardatevi intorno e osservate come gli altri guardano il mondo. Questo vi può far pensare in modo un po’ diverso rispetto al vostro punto di vista personale”.

    foto: Vice

    Per concludere, gli artisti sono anche imprenditori e sapere come vendere arte online significa anche abbracciare gli aspetti non creativi del commercio.

    “Potresti conoscere ogni aspetto del commercio ed ogni aspetto dell’arte, ma, in definitiva, è la combinazione tra i due elementi che da successo a un negozio, a un marchio. Ecco cosa sono sempre protesa a realizzare: quell’equilibrio, quell’armonia tra la creatività e il business”. – Maria

    Ecco cosa sono sempre protesa a realizzare: quell'equilibrio, quell'armonia tra la creatività e il business.

    @Hatecopy

    Note sull'autore

    Articolo originale di Dayna Winter, tradotto e adattato da Maria Teresa Cantafora.

    1 commenti

    • adriana caccioppoli
      adriana caccioppoli
      July 10 2017, 06:47AM

      Ho letto quasi tutto il vostro testo,alcuni passaggi non mi interessano
      Faccio la pittrice per mestiere
      Certo che mi piacerebbe vendere,ma dietro ogni richiesta di vendita online c’era sempre una quota da versare.
      Sono scettica
      Saluti

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