Come vendere vino online. Mini-guida Shopify all'ecommerce di vino.

Come vendere vino online. Mini-guida Shopify all'ecommerce di vino.

Vendere vino online ecommerce vino vigneto in ItaliaEcommerce e vino non è un binomio impossibile, lo dicono i numeri: nel 2016 i consumatori di tutto il mondo hanno speso quasi 10 miliardi di dollari per acquistare vino online.

È un mercato in crescita quanto affollato: ci sono almeno 150.000 aziende vinicole che nel 2017 hanno prodotto circa 250 milioni di ettolitri di vino. In un contesto del genere non è semplice farsi notare.

Eppure vendere vino online è possibile perché, anche se enoteche e produttori europei non li sfruttano ancora al massimo, gli strumenti adatti per riuscire a emergere esistono. Con questa guida vogliamo aiutarvi proprio a capire come usarli a vostro vantaggio.

Vedremo insieme strategie essenziali, canali di comunicazione da preferire, policy di cui tenere conto. 

1. Il cliente prima di tutto

Il vino è un prodotto legato alla sfera emotiva e alla personalità di chi lo acquista, quasi fosse un profumo. Perciò in questo settore ancora più che in altri è fondamentale conoscere bene i gusti, i desideri, le necessità dei propri clienti.

A seconda di questi potrete scegliere se avere un catalogo più ampio oppure specializzarvi in una nicchia ben precisa per differenziarvi dalla concorrenza.

In ogni caso dovrete essere attenti alle richieste e alle tendenze del momento. Gli amanti del vino spesso si comportano come gli appassionati di moda. Se i vostri clienti sono così, la vostra cantina dovrà adeguarsi a novità e trend.

I consumatori di oggi sono interessati alle materie prime e alla loro provenienza e spesso anche ai dettagli di produzione. La parola chiave in questo caso è trasparenza: i vostri clienti devono poter accedere in modo rapido a tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Bottiglie di vino italiane

2. L'esperienza di acquisto deve essere piacevole

Semplificate al massimo i percorsi sul vostro sito, riducete al minimo il numero di clic necessari per informarsi e concludere l'acquisto.

I clienti che comprano da dispositivi mobili sono sempre di più, perciò rendete il vostro sito utilizzabile anche da smartphone e tablet.

Prevedete tempi di consegna rapidi. Le persone diventano ogni giorno più impazienti e spesso si ricordano all'ultimo momento di un regalo urgente. Se potete, semplificate loro la vita.

Personalizzate l'esperienza di acquisto. Avete presente Amazon che vi fa vedere una serie di prodotti basati sui vostri acquisti e ricerche recenti? Potete ottenere risultati simili anche con alcune app per Shopify, come Augen e Personalized Recommendation oppure Nosto che vi dà anche la possibilità di lavorare con le inserzioni Facebook e le email.

3. Trasformate la competenza in autorità

Perché il vostro ecommerce di vino sia preso in considerazione, dovrete farvi conoscere e costruirvi nel tempo una certa credibilità come esperti di settore.

Il blog è da sempre uno degli strumenti più adatti per farlo, ma potete anche lavorare con dei contenuti video se preferite.

Il vostro obiettivo è mettere la vostra conoscenza a disposizione del pubblico. Prima di poter acquistare un buon vino le persone hanno bisogno di saperne di più. Più ne sapranno più si sentiranno sicure a fare un acquisto online.

E se sarete voi a insegnare loro come muoversi fra le infinite possibili scelte, diventerete il loro punto di riferimento.

4. Aprite le porte della vostra cantina

Le storie ci incantano a qualunque età. Le stiamo a sentire volentieri e le ricordiamo più di un lungo elenco di informazioni impersonali. 

Perciò quando parlate della vostra attività e dei vostri prodotti raccontate storie. E mostratele con foto e video.

Metteteci la faccia, fatevi vedere dai vostri clienti. Li aiuterete a entrare in connessione con voi, darete loro un maggior senso di fiducia.  

Vino online ecommerce vino cantina

5. Arrivate al cuore attraverso i social media

Il vino è convivialità. Si beve in compagnia mentre si chiacchiera, magari proprio di vino. Anche online è un argomento molto discusso. Proprio per questa sua capacità di far parlare di sé, è un ottimo tema da portare sui social media.

I social vivono di coinvolgimento e conversazioni. Attraverso i social si chiedono e ricevono consigli di acquisto da persone fidate.

Ricordatevi però che sui social media la comunicazione a senso unico non funziona. Dovete lavorare sulle comunità, sulle relazioni e sul dialogo

Puntate sulle storie, suscitate emozioni e usatele per innescare interesse e discussioni.

Scegliete i social media giusti per il vostro pubblico, quelli che loro frequentano. Senza dimenticare che il vino — che non è solo in bottiglia ma anche in una ricetta o sulla tela di una quadro come pigmento — ha un appeal estetico innato. Sfruttatelo sui canali social legati all'ambito visivo: Instagram e Pinterest.

Usate i social non solo per farvi conoscere ma anche come fonte di dati: le piattaforme di analytics interne vi faranno scoprire informazioni preziose sulla vostra audience.

6. La pubblicità online aiuta ma ha le sue regole

Molti commercianti sfruttano diverse piattaforme pubblicitarie per promuovere i loro prodotti. È una strategia che può funzionare anche per vendere vino online ma bisogna stare attenti perché per gli alcolici ci sono regole precise da rispettare

Google AdWords è la piattaforma che ha meno restrizioni: permette di pubblicare inserzioni pubblicitarie sia a scopo informativo sia a scopo di vendita, ma solo nei paesi in cui la legge lo consente.

In ogni caso le policy di AdWords vietano la pubblicità irresponsabile, quindi per esempio non ci si può rivolgere a minorenni e non si può far intendere che il consumo di alcol abbia effetti salutari o terapeutici.

Le normative pubblicitarie di Facebook invece stabiliscono che "le inserzioni che promuovono prodotti alcolici o fanno riferimento ad essi devono rispettare tutte le leggi locali vigenti, le linee di condotta del settore obbligatorie o assodate, le linee guida, le licenze e le approvazioni e applicare criteri di targetizzazione basati su età e Paese in linea con le linee guida sulla targetizzazione di Facebook e le leggi locali vigenti in materia". 

Ma non è tutto, infatti gli alcolici non possono apparire nelle inserzioni con offerta né nei prodotti della vetrina della pagina Facebook.

Della piattaforma pubblicitaria di Facebook fa parte anche Instagram, quindi anche per questo canale valgono le stesse regole.

Su Pinterest si può fare pubblicità contenente alcolici ma non se l'inserzione rimanda direttamente alla pagina di acquisto del prodotto sul vostro sito. E in ogni caso dovrete tenere conto delle leggi dei paesi in cui scegliete di mostrare l'inserzione.

Insomma, con la pubblicità sui social bisogna lavorare un po' di fantasia. Magari usarla per farvi conoscere, più che per vendere. Potreste promuovere una ricetta, portare l'utente sul vostro sito e una volta lì raccontargli che a quel piatto si abbina alla perfezione uno dei vostri vini.

In qualunque caso prima di investire tempo e denaro per le attività e le inserzioni sui social è bene studiare a fondo tutte le normative e ricontrollarle periodicamente, dato che vengono aggiornate spesso.

7. Non abbiate paura delle recensioni 

Il passaparola e le opinioni degli altri clienti contano molto per i negozi online. Per il vino, che a distanza non si può né annusare né assaggiare, contano ancora di più.

Le buone recensioni possono servire per convincere un potenziale cliente ancora indeciso, perciò vanno incoraggiate:

  • includete nel vostro sito un sistema che permetta agli acquirenti di lasciare le loro valutazioni;
  • siate espliciti e chiedete alle persone di condividere con voi il loro pensiero.

Usate anche i sondaggi, quelli a risposta chiusa sono più facili da gestire da dispositivi mobili. Potreste chiedere:

  • Sei soddisfatto del tuo acquisto?
  • Lo consiglieresti a un amico?
  • Lo compreresti di nuovo?

E poi usate i risultati in maniera intelligente, per esempio come fa Naked Wines che accanto a ciascuna bottiglia di vino mostra un bollino in cui c'è la percentuale di utenti che afferma che la ricomprerebbe.

Nakedwines.comLa pagina dei vini di Naked Wines.

8. Le email funzionano ancora

Soprattutto se personalizzate e scritte in maniera autentica:

  • scrivete che novità ci sono nel negozio, raccontate qualcosa di voi e della vostra attività; 
  • chiamate per nome i vostri clienti;
  • mandategli offerte di compleanno basate sui loro gusti;
  • usate foto scattate da voi, magari ambientate, stile lookbook, e non solo di una bottiglia su sfondo bianco.

9. Passate offline per farvi conoscere

È vero, vendete vino online, ma questo non vuol dire che ogni tanto non possiate fare un salto nel mondo offline.

Per far assaggiare i vini che avete in catalogo, avete bisogno di spazi non virtuali. E allora perché non creare una partnership con alcuni ristoranti e proporre dei menu degustazione che affiancano cibo e vino?

Potrete far conoscere il vostro negozio online e distribuire ai presenti dei buoni sconto che li invoglino a fare un acquisto. 

Sul sito preparate una pagina dedicata all'evento in cui elencate piatti e vini proposti. Sui coupon riportate il link a quella pagina, così per i clienti sarà più semplice acquistare i vini che hanno assaggiato.

10. Organizzate degustazioni virtuali

Fate una diretta video su Facebook o YouTube durante la quale raccontate le caratteristiche dei vini che avete scelto per l'occasione e mostrate ai vostri spettatori come assaggiarli per gustarne fino in fondo tutti gli aromi.

Invitate a questo evento online i clienti che hanno acquistato i vini che degusterete: interagire con voi e con altri clienti dal vivo vi aiuterà a creare un senso di comunità.

Informate anche fan e clienti che non hanno già comprato quelle bottiglie: potrebbero incuriosirsi e decidere di acquistarle proprio per partecipare all'evento.

Se in cantina avete vini che secondo voi meritano di avere una particolare attenzione, inviatene una bottiglia a giornalisti e blogger specializzati in materia e invitateli alla degustazione online.

Vino online ecommerce vino Brindisi fra millenials

11. Pensate anche ai Millennial

Spesso immaginiamo che a comprare bottiglie di vino siano solo persone di una certa età. Ricerche recenti invece dimostrano che anche le persone fra i 20 e 35 anni — i  cosiddetti millennial — si stanno appassionando agli acquisti enologici.

Proprio loro fanno innumerevoli acquisti online e in ogni caso sono loro che stanno dando forma al mercato di domani. Per questo bisogna tenerli in considerazione e seguire i loro gusti e le loro abitudini d'acquisto. 

Secondo uno studio di Dee-Wine, i millennial prendono decisioni sui loro futuri acquisti attraverso i social media, le ricerche su Google e le recensioni su Amazon. Ecco perché è bene sfruttare questi canali.

Sui millennial italiani Tannico ci dice che per loro "il vino sembra essere una carta da usare durante le occasioni per stupire e farsi notare, e meno per un consumo quotidiano". Per loro quindi dovrete studiare delle proposte originali e di tendenza

In conclusione: passate all'azione!

Una volta individuato il vostro cliente tipo tutto sarà più semplice: ascoltatelo, comprendetelo e lavorate per soddisfare le sue esigenze.

Millennial o un po' più grandi, sempre su Facebook o fan di Pinterest, nerd del vino o pronti a stupire, saranno i vostri clienti a indicarvi la strada giusta per farli innamorare di voi.

Quando ne saprete di più su di loro, tornate a leggere questa guida e scegliete le modalità di azione adatte a loro. Ricordatevi però che tutti vogliamo acquistare in modo rapido e semplice e tutti siamo appassionati di storie.

E se avete altre strategie che funzionano per il vostro ecommerce di vino raccontatecele nei commenti. Non vediamo l'ora di leggerle!


Which method is right for you?Note sull’AutoreGiada Centofanti è una content writer con il pallino del web. Multipotenziale in costante evoluzione, è molto probabile che in questo momento stia studiando qualcosa di nuovo e immaginando un nuovo progetto.

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