Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondo

Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondo

Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondoNell’immaginario collettivo, diventare nomadi digitali significa avere un lavoro da sogno. Viaggiare il mondo con l'essenziale, armati di computer portatile e lavorare dai coffee shop o magari in spiaggia, sorseggiando un cocktail… Spostarsi da una destinazione all'altra, spuntando sempre nuovi paesi dalla propria “lista di posti da vedere prima di morire”.

Tuttavia, come spesso accade, la realtà è stata romanzata.

Diventare nomadi digitali non significa fare una scelta lavorativa, ma una vera e propria scelta di vita. Ora questa opzione è disponibile a molti, grazie a un trend che sta cambiando il nostro modo di concepire l’equilibrio tra carriera e vita privata:

Il lavoro a distanza

Lo stesso sviluppo tecnologico che induce molti a lavorare da casa, consente a una nuova generazione di appassionati di viaggi di lavorare praticamente ovunque, grazie a una semplice connessione Wi-Fi.

Cos’è un nomade digitale?

“Nomade digitale” è chi sceglie di abbracciare il lavoro a distanza come scelta di vita e utilizza la tecnologia per guadagnarsi da vivere, in modo da avere la massima libertà di muoversi.

I nomadi digitali utilizzano il lavoro a distanza per finanziare e realizzare il loro desiderio di vedere il mondo.

Non ci sono requisiti specifici per essere considerati a tutti gli effetti dei “nomadi digitali”: non occorre aver visitato un certo numero di paesi né aver sostato per un certo periodo in ciascuna località. Diventare nomadi digitali è semplicemente un’opzione per lavoratori a distanza e imprenditori, che possono lavorare viaggiando.

È sempre più facile diventare nomadi digitali, grazie ai molti cambiamenti del modo in cui lavoriamo.

I datori di lavoro iniziano a vedere i pregi di un rapporto più flessibile

La giornata lavorativa di 8 ore, con tanto di cartellino da timbrare, è diventata per molti una sorta di “reliquia”. Risale ai tempi in cui l’ottimizzazione della produzione risiedeva nell’equilibrio tra lavoro manuale e riposo.

Ma con l'avvento del “lavoro intellettuale”, gli orari rigidi non hanno più molto senso; soprattutto se si è soliti rispondere alle email nel fine settimana da casa o si preferisce lavorare la sera perché ci si sente più creativi.

Tutto questo trova conferma in uno studio del Professor Nicholas Bloom, della Stanford University, riportato da Harvard Business Review. Ai dipendenti del call center Ctrip è stata data la possibilità di lavorare a distanza per nove mesi: ciò non solo ha accresciuto la loro soddisfazione lavorativa, ma ha aumentato la produttività aziendale del 13,5%.

La tecnologia ha radicalmente cambiato il “lavoro”

Grazie all'innovazione tecnologica degli ultimi 20 anni, basta un computer portatile con accesso al cloud aziendale per lavorare al meglio, sia da soli che in team.

Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondo
Linea del tempo con le tecnologie che rendono possibile il lavoro a distanza

 

La tecnologia ha reso possibile lo svolgimento del lavoro a distanza. Ormai diventare nomadi digitali è un’opzione realmente percorribile per guadagnarsi da vivere. La scelta sta a voi!

Come diventare nomadi digitali: testimonianza di una nomade digitale

Abbiamo intervistato una traduttrice amante dei viaggi, Martina Russo, per scoprire di più sul suo stile di vita nomade. La domanda da porsi, secondo Martina, non è “come diventare un nomade digitale”, ma piuttosto:

“In cosa sono brava? Cosa mi piace fare? Di cosa hanno bisogno le persone? Posso trasformare quel che so fare in un lavoro online, per finanziare il mio stile di vita?”

Non ci sono competenze specifiche richieste per diventare nomadi digitali. Occorre solo essere bravi nel proprio settore ed essere in grado di vendere i propri servizi o prodotti, o qualunque cosa sia, online.

Le opzioni sono tantissime. Ad esempio, in passato abbiamo parlato di alcuni comuni hobby che è possibile trasformare in un lavoro.

Per poter passare a uno stile di vita da nomadi digitali, servono tre cose:

  1. Una fonte di reddito (o due) generabile al 100% da remoto.
  2. Computer portatile e una buona connessione internet, necessaria ovunque abbiate intenzione di lavorare.
  3. Una solida conoscenza della finanza personale e della gestione dei flussi di cassa per vivere con i vostri mezzi.

Esperienza di Martina Russo, traduttrice e titolare di Freelancer at Work

Ciò che consente a Martina di finanziare il suo stile di vita nomade — risiedendo a Milano e trascorrendo mesi interi nelle isole Galapagos, in Cambogia, Ecuador e in altre parti del mondo — è la sua attività autonoma di traduttrice dall'inglese, dal tedesco e dallo spagnolo all’italiano e allo svizzero-italiano.

Martina racconta che la sua iniziale intenzione non era quella di diventare una nomade digitale. Semplicemente, aveva studiato lingue e traduzione; e così ha trasformato le sue competenze in un'attività indipendente e gestibile completamente online, per poter lavorare viaggiando.

Parallelamente, gestisce un negozio di ecommerce chiamato Freelancer At Work. Vende decalcomanie per notebook, che consentono a chi lavora fuori casa o fuori dall’ufficio di segnalare alla gente cosa sta facendo.


Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondo

Questa sua attività secondaria ha avuto inizio quando era in Croazia e lavorava al computer da un bar. Spesso le persone la guardavano di traverso e sembravano curiose di sapere cosa stesse facendo. Così ha creato una decalcomania con scritto “traduttrice al lavoro” e l'ha attaccata sul suo computer portatile, per dire a tutti: "Non sono qui solo per guardare un film sfruttando la connessione internet del locale: sto lavorando".

L’idea di Martina è stata notata e ha riscosso successo presso copywriter, scrittori e sviluppatori delle sue cerchie. È nata così l’idea di trasformarla in un'attività ecommerce, prendendo accordi con un fornitore affidabile, in modo da poter evadere gli ordini da remoto.

In un certo senso, Freelancer At Work riflette la convinzione di Martina, secondo cui essere nomadi digitali non è un lavoro, ma un modo non convenzionale per affrontare il lavoro a distanza.

Ma questo fa nascere una domanda: quali lavori sono compatibili con lo stile di vita da nomade digitale?

I migliori lavori da nomade digitale

L'unico requisito per abbracciare uno stile di vita “nomade” è poter lavorare al 100% in remoto con notebook e telefono, per finanziare le proprie avventure.

In effetti, i lavori adatti allo scopo sono molto più numerosi di quanto ci si potrebbe aspettare.

Molti Esperti di Shopify lavorano anche a distanza come sviluppatori, designer e marketer, aiutando i commercianti a costruire i loro negozi e accrescere la loro attività.

Imprenditore ecommerce

Gli imprenditori via ecommerce sono spesso in grado di ritagliarsi la libertà necessaria per lavorare viaggiando. Per farlo, devono trovare il modo di delegare a terzi l’unico aspetto che può tenerli ancorati a una sede: la preparazione e spedizione degli ordini.

Alcuni superano l'ostacolo ricorrendo al dropshipping. Altri, come Martina, riescono a trovare un fornitore di fiducia che provveda direttamente alle spedizioni. Altri ancora, grazie alla loro creatività, vendono prodotti digitali che non richiedono la gestione di alcun inventario fisico.

Risolto questo aspetto, tutto il resto, dal marketing all'assistenza clienti, è perfettamente gestibile mentre si è in viaggio; sempre a patto di esternalizzare le attività man mano che l’impresa cresce, per riuscire a ritagliarsi del tempo libero.

Scrittore, proofreader, traduttore

Quasi ogni lavoro che abbia a che fare con le parole può essere svolto in remoto. Creazione di contenuti, revisione di libri, realizzazione di interviste, scrittura di pagine web sono tutte attività eseguibili a distanza.

Potete trovare un datore di lavoro che vi offra un’opportunità di lavoro a distanza; in alternativa, potete creare un’attività tutta vostra, come lavoratori autonomi o costituendo un’agenzia.

Sviluppatore o designer

Per i lavoratori in remoto, le offerte più diffuse sono quelle dedicate a sviluppatori o designer. Come developer o designer, si può anche pensare di creare i propri prodotti (come un’app) e trasformarli in una fonte di reddito.

Marketer

Quasi tutti gli strumenti di cui un marketer ha bisogno sono accessibili dal computer portatile. E poiché la maggior parte delle attività di marketing digitale sono misurabili, è facile per clienti e datori di lavoro mantenere sotto controllo l’operato dei propri venditori, anche quando lavorano dall'altra parte del mondo.

Servizio Clienti

Tra i primi lavori “a distanza” rientra senz’altro il servizio clienti, poiché si gestisce interamente via telefono, email o chat.

E le offerte non mancano, perché le aziende hanno bisogno di team internazionali per offrire un supporto 24/7.

In effetti, molti tra i Guru di Shopify — il nostro team di supporto ai commercianti —, lavorano da remoto (e stiamo assumendo!)

E lavori che non vi aspettereste

Quelle che abbiamo elencato finora sono le classiche posizioni di lavoro a distanza. Ma sempre di più, le professioni abbracciano la tecnologia come modalità per interagire con clienti e pubblico, senza necessità di essere fisicamente in un certo luogo. Esistono persino nuove figure lavorative sviluppatesi in modo specifico per il lavoro a distanza; ad esempio, l'assistente virtuale a tempo pieno.

"Alcuni fanno lavori che non avrei mai pensato potessero svolgersi da remoto", dice Martina. "Allenatori di fitness, psicologi e tanti altri professionisti in diversi ambiti incredibilmente riescono ad operare online. Anche la mentalità dei datori di lavoro si sta aprendo verso questo nuovo modo di lavorare".

I posti migliori dove lavorare per i nomadi digitali

Naturalmente, alcuni paesi sono più adatti allo stile di vita e al modo di lavorare dei nomadi digitali.

Secondo Nomad List, comunità online e database di città per nomadi digitali, le 5 migliori città per il lavoro a distanza, sulla base dei feedback degli utenti, sono:

  1. Bangkok, Tailandia
  2. Barcellona, ​​Spagna
  3. Berlino, Germania
  4. Chiang Mai, Tailandia
  5. Budapest, Ungheria

Ma oltre a queste località, nel mondo ce ne sono tantissime altre adatte ai nomadi digitali, ognuna con le sue particolari caratteristiche e naturalmente con un certo costo della vita.

Nomad List raccoglie anche i feedback della sua rete di nomadi digitali, che recensiscono le città sulla base di un elenco di fattori. Le valutazioni comprendono anche parametri che si potrebbe trascurare di considerare; dalle differenze culturali sulla libertà di espressione alla gentilezza degli abitanti locali con gli stranieri, alla possibilità di avere accesso ai servizi di ride-sharing. È riportato anche il costo di una tazza di caffè e il miglior spazio di coworking.

Diventare nomadi digitali: ecco come guadagnare girando il mondo
Qui sopra il grafico con il punteggio Nomad di Bangkok

 

Controllate Nomad List se state pensando di trasferirvi all'estero per lavoro. È una risorsa preziosa per lavoratori a distanza e imprenditori in viaggio, che permette di sapere a cosa si va incontro, prima di stabilire una nuova destinazione da cui lavorare.

Quali sono i lati negativi del nomadismo digitale?

La vita del nomade digitale non è fatta solo di avventure. Tenetelo presente, specialmente se siete abituati a lavorare nel comfort di casa o in ufficio.

“All'inizio è molto difficile”, spiega Martina. “Ci si deve ingegnare per trovare soluzioni che garantiscano un certo reddito tutti i mesi. Uno dei metodi migliori è crearsi delle fonti di reddito passivo”.

Per imprenditori indipendenti e liberi professionisti, Martina sottolinea l'importanza di generare entrate su cui poter contare nei mesi successivi; se possibile, occorre anche diversificare, in modo da non affidarsi interamente a una fonte di reddito. A volte accade un imprevisto che impedisce di lavorare per lunghi periodi di tempo. E può essere difficile da fronteggiare, senza i risparmi adeguati.

“Non mettete tutte le uova in un paniere. A un certo punto ho avuto delle difficoltà che mi hanno impedito di lavorare per sei mesi. Quando si è liberi professionisti, occorre avere un piano B. Bisogna accumulare dei risparmi: è fondamentale! Nella mia vita non avevo mai pensato a risparmiare e ora ho capito quanto sia importante”.

L'altro fattore da tener presente sono le differenze di fuso orario che potrebbero costringervi a lavorare in orari impensati per parlare coi clienti e per rispettare le scadenze. Doveste tenerne conto, nel valutare la prossima località dove stabilirvi per lavorare.

Ma tutto questo è la contropartita per chi preferisce la libertà al lavoro tradizionale.

Lavorare dal divano di casa o da un altro paese

Il nomadismo digitale è un'opportunità entusiasmante, che si diffonderà sempre più con l’evolversi della tecnologia. Pian piano la gente smetterà di pensare che il lavoro debba essere necessariamente svolto da un ufficio.

Gli stessi cambiamenti che consentono di lavorare da casa, offrono agli appassionati di viaggi l'opportunità di guadagnarsi da vivere mentre esplorano il mondo, senza dover scegliere tra le due cose.

Amate viaggiare e per farlo non volete aspettare di andare in vacanza? Allora valutate l’opportunità di passare al lavoro in remoto, per fare dei viaggi non un semplice svago, ma qualcosa di più: il vostro stile di vita.


Which method is right for you?Note sull’Autore - Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 15 anni e da 15 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Braveen Kumar, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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