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Email di benvenuto: come aprire le porte ai clienti nel modo perfetto

Email di benvenuto

Fare una buona prima impressione conta davvero? E quanto ha a che fare con una email di benvenuto?

Ricordate la frase “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”, attribuita ad Oscar Wilde? Anche se nell’era di Internet la paternità delle affermazioni è sempre da verificare, vi accorgerete che sì, conta ancora molto e sì, ha davvero tanti punti di contatto con le email di benvenuto.

Facciamo un passo indietro.

Cosa pensereste di una persona che si presenta in ritardo ad un colloquio di lavoro? O al primo appuntamento? O peggio, senza essersi lavato i denti o vestito in maniera accettabile, ad esempio con lo stesso abbigliamento con cui va a fare jogging?

Non pensereste nulla di buono, ahimé.

Il principio del “è sempre importante fare una buona impressione” non si applica infatti solo alle situazioni di vita quotidiana e agli incontri faccia a faccia, ma anche e soprattutto alle interazioni virtuali. E, guarda caso, una delle interazioni virtuali che ripetiamo più spesso è proprio quella via email con i nostri amici, colleghi, clienti.

email di benvenuto perché è importante

Cos’è una email di benvenuto?

Un'email di benvenuto è la prima impressione che un'azienda fa con un nuovo cliente, un subscriber del blog o della newsletter. Le email di benvenuto possono fornire video, offerte speciali, un modulo di iscrizione o semplicemente un saluto amichevole per stabilire una prima relazione con un nuovo contatto.

Quando inviate un'email di benvenuto a un nuovo iscritto o a un nuovo cliente, è il vostro brand a presentarsi e parlare. Per essere sicuri di ottenere la migliore prima impressione possibile, ci sono alcuni step e alcuni concetti chiave da non sottovalutare.

Innanzitutto, le comunicazioni più gradite sono piuttosto brevi e spesso contengono meno di 150 parole. Non pensate però che questo riduca il loro impatto. Fate la prima impressione sbagliata e il vostro cliente si dirigerà direttamente sul pulsante di annullamento dell'iscrizione. Lasciatelo a bocca aperta e potrete aspettarvi una relazione lunga e reciprocamente vantaggiosa.

Sapevate, ad esempio, che le email di benvenuto ottengono tassi di apertura del 50/60%? Quasi 3 volte il tasso di apertura medio del 20,81% di tutte le email in tutti i settori.

Per approfittare subito di questa opportunità, non resta che capire come scrivere un messaggio di benvenuto perfetto, capace di interessare, sorprendere e, perché no, far sorridere gli utenti.

welcome mail tassi d'apertura

Come si scrive una email di benvenuto?

Ecco alcuni suggerimenti ed ispirazioni che vi possono essere utili se state per scrivere una welcome email o se volete ottimizzare il vostro messaggio. Progettate e scrivete sempre avendo l’utente finale in mente, così che chi la leggerà sarà davvero stupito e deliziato. In questo modo vi assicurerete che gli sforzi profusi nell’email marketing siano davvero efficaci.

Spuntate ad una ad una le caselle di questa checklist e, se vi va, poi ditemi come è andata! 

1. Ringraziate il vostro nuovo contatto

La prima cosa che dovreste fare in una email di benvenuto è ringraziare il vostro nuovo subscriber per aver aderito alla mailing list.

Grazie” è una delle parole più efficaci da utilizzare nelle email. Non solo aggiunge una qualità umana alla comunicazione, ma crea anche i presupposti per una futura fedeltà al marchio. Quando le persone sanno che le apprezzate, è più probabile che provino sentimenti positivi verso di voi e il vostro brand.

Email di benvenuto

Provate a ringraziare il nuovo cliente utilizzando la personalizzazione del nome. Includere il nome di un utente può attirare la sua attenzione e aumentare il coinvolgimento, magari già personalizzando anche il campo oggetto della mail. La maggior parte delle persone presta più attenzione quando usate il loro nome.

Ricordate: per poterlo fare, dovrete raccogliere i nomi degli iscritti durante la procedura di registrazione. Ma dal momento che più lunghi da compilare sono i form, meno possibilità ci sono che le persone si iscrivano, testate i moduli per vedere se questo suggerimento funziona per il vostro pubblico.

Se riuscite a raccogliere i nomi degli utenti, utilizzate queste informazioni per far sapere loro che li conoscete e parlate loro direttamente.

La personalizzazione, però, non riguarda solo l'uso dei nomi. Si tratta infatti di inviare le email giuste alle persone giuste al momento giusto. È l’identificazione dei vostri clienti come parte di un gruppo a cui sono felici di appartenere, come hanno ben capito quelli di Trade Coffee. Sebbene il saluto non sia personale, chiunque sia iscritto sarà probabilmente felice di essere visto come un amante del caffè.

email di benvenuto community2. Raccontate chi siete (e fatelo nel migliore dei modi)

Il vero benvenuto che potete dare ai vostri lettori, è quello più autentico e che vi permetterà una connessione rapida ed emotiva. Spiegate chi siete, cosa fate e perché lo fate.  Presentatevi, mostrate la vostra personalità e i valori fondanti del vostro progetto. Raccontate cosa vi fa svegliare ogni mattino entusiasti di quello che fate. Questo può aiutarvi a vendere il vostro prodotto o servizio nelle email successive, perché le persone avranno già familiarità con il brand, i suoi valori e i suoi prodotti.

Un altro modo di dare il vostro messaggio di benvenuto è quello di raccontare una storia interessante o poco nota sulla vostra attività. Insomma, le parole d’ordine sono: get personal!  O ancora, potreste condividere la vostra mission e come il vostro prodotto o servizio sta cambiando il mondo. Vi consentirà di connettervi con gli utenti a un livello più profondo e di distinguervi da altre attività simili.

Welcome email David Kind

3. Offrite l'incentivo che avete promesso

Promettete ai visitatori del sito qualcosa in cambio quando stanno per iscriversi alla mailing list? Bene, questo è il momento in cui non dovete deluderli.

La vostra email di benvenuto dovrebbe fornire immediatamente l'incentivo promesso nel modulo di iscrizione, che esso sia un whitepaper, un coupon sconto o un prodotto in omaggio. In caso contrario, molto probabilmente perderete la fiducia di quanti si sono iscritti, che proveranno una lieve (o profonda) sensazione di frustrazione. Non il piede giusto con cui partire, diciamo.

Suggerimento professionale: se al momento non state fornendo contenuti gratuiti o sconti all’iscrizione, potreste provare a usarne uno per espandere più rapidamente il database di contatti. Gli incentivi offrono ai visitatori un valore immediato e un buon motivo per iscriversi.

welcome mail incentivi

4. Impostate le aspettative

Spiegate che tipo di email invierete. Manderete una newsletter settimanale? O le persone saranno aggiornate ogni volta che offrite sconti o offerte esclusive? Saranno i primi a conoscere le nuove funzionalità o i prodotti che state introducendo?

In questo modo definirete la relazione e impedirete alle persone di essere colte di sorpresa dai contenuti, che magari possono aumentare e portare a reclami, segnalazioni per spam e cancellazioni. Un’altra idea è costruire, di volta in volta, dei piccoli contenuti “teaser”, per coinvolgerli e creare un senso di aspettativa per ciò che verrà in seguito, raccontando quale valore o plus fornirete loro.

La perfetta email di benvenuto consente quindi ai nuovi utenti di sapere cosa aspettarsi da voi. Ciò comprende:

  • Tipo di contenuto che invierete
  • Con che frequenza invierete
  • Quando pubblicherete nuovi contenuti
  • Quali accordi prevedete di offrire
  • Quali azioni saranno in grado di intraprendere

impostare aspettative dei clienti

5. Utilizzate un mittente riconoscibile

Se vi state arrovellando su quale sia il modo per scrivere l’oggetto della email di benvenuto che possa far schizzare alle stelle il tasso di apertura, dovete attendere ancora un attimo. Prima, è necessario pensare al mittente. Secondo Litmus, il 42% delle persone decide se aprire una email o meno proprio basandosi sul mittente della mail stessa.

Che cosa significa? Quando state impostando l’email di benvenuto (o qualsiasi email), prendetevi un paio di secondi per assicurarvi che ciò che i destinatari vedono sia qualcuno che possano identificare.

Se il vostro nome è presente sul sito, usate lo stesso nome come mittente. Anche se non lo è, l'uso di un vero nome aiuta a entrare in una dimensione più umana, e fa superare il primo ostacolo nella casella di posta.

Molte aziende usano la formula [nome]  / da [azienda]:

Welcome email

6. Scrivete un oggetto che spacca per la vostra email di benvenuto

Le statistiche mostrano che il 34% delle persone guarda prima l'oggetto della posta elettronica, rendendo la seconda parte più importante della vostra email.

Secondo la ricerca, i migliori oggetti non contengono più di 24 caratteri. Sì, è vero, non avete molto spazio per convincere le persone ad aprire il messaggio. Molte email di benvenuto utilizzano la formula [welcome to] + [company name], come in questo esempio:

Email di benvenuto

Un’altra tattica da provare è quella di personalizzare la riga dell'oggetto. Secondo Marketo, la personalizzazione aumenta le percentuali di apertura delle email del 26% e le percentuali di clic del 97%, quindi è una tattica che non potete ignorare.

Ponete una domanda correlata alla motivazione delle persone che hanno scelto di unirsi alla vostra mailing list. Ad esempio, la società di recuitment Remote utilizza l'oggetto: "Interessato alle nuove opportunità?"

Un altro esempio; l'oggetto di questa email di Google dice: “Sorridi, benvenuto nella tua Google Home Mini”.

Email di benvenuto Google Home

7. Ricordate i benefici

Bene, la vostra email di benvenuto è stata aperta. E ora?

Adesso, dovete dare più di un motivo a chi vi legge per non desistere. Con centinaia di miliardi di email inviate ogni giorno, è necessario capire come e perché proprio i vostri messaggi sono quelli che le persone desidereranno aprire in futuro.

Indovinate? Proprio l’email di benvenuto è il luogo perfetto per farlo. Un modo per raggiungere questo obiettivo è ricordare agli utenti i vantaggi che trarranno dalle vostre comunicazioni e dall'utilizzo dei vostri prodotti e servizi. Questo aiuta anche a ricordare ai nuovi abbonati cosa fate e perché si sono registrati.

L'email di benvenuto di Airbnb, ad esempio, gioca sulle emozioni legate al concetto di “casa”, mentre ricorda il ​​vantaggio di utilizzare il loro servizio.

Come scrivere email di benvenuto emozionali Airbnb

8. Inserite una CTA specifica

Una caratteristica chiave dell'email di benvenuto perfetta è un invito all'azione (CTA, o call to action). Possono esserci diverse azioni che pensiate siano fondamentali da compiere. Determinate quale sia l'azione che volete che gli utenti facciano dopo aver letto il messaggio. Ad esempio:  

  • Completamento del loro profilo
  • Iniziare a utilizzare il prodotto
  • Scoprire le novità
  • Leggere la vostra mission

La CTA è spesso un pulsante all'interno del corpo del testo e può anche essere un collegamento. Nella maggior parte delle email, ripeterete l'invito all'azione principale almeno due volte. Ecco alcuni esempi:

Cook's Illustrated dice “Let's get cooking” per sollecitare gli utenti a iniziare a usare le proprie ricette:

Email di benvenuto Cooks

9. Chiedete alle persone di inserirvi nella loro whitelist

Il whitelisting è il processo attraverso il quale gli utenti aggiungono un indirizzo di posta alla loro rubrica contatti. Lo scopo del whitelisting è migliorare la vostra deliverability e assicurarvi che le vostre email non vengano contrassegnate come spam.

Nella vostra email di benvenuto, offrite le istruzioni per questa autorizzazione, spiegando passo passo gli step. Inoltre, non dimenticate di sottolineare quale vantaggio avranno nel farlo: le persone non perderanno nessun messaggio importante, come uno sconto, o informazioni preziose.

10. Fornite informazioni di contatto e collegamenti ai canali social

Includete le informazioni di contatto nell’email di benvenuto. In questo modo vi renderete accessibili e le persone sapranno facilmente contattarvi rafforzando l’inizio della relazione. In fondo, quando conosciamo qualcuno di importante per noi, vogliamo il suo biglietto da visita, no?

Potete anche approfondire la relazione fornendo loro i link ai vostri profili social come Facebook, Twitter, Instagram e incoraggiandoli a seguirvi. Se amano ricevere le vostre email, probabilmente apprezzeranno anche i vostri aggiornamenti sui social media!

Email di benvenuto

11. Incoraggiate una micro conversione

Se desiderate approfondire il coinvolgimento degli utenti prima che siano pronti per l'acquisto, potete utilizzare la vostra email di benvenuto per incoraggiare una micro conversione.

Che cos'è una micro conversione? Un piccolo passo lungo la lunga strada che porta ad una vera conversione. La micro conversione potrebbe partire da uno di questi step:

  • Visitare uno dei profili sui social media per seguirvi lì
  • Leggere o scaricare un'altra risorsa sul vostro sito web
  • Seguire un link

La cosa interessante è che quando una persona dice “sì” mentalmente a un'azione, sarà anche più facilmente propensa a dire sì alla successiva. Una piccola dose di psicologia applicata al marketing che sembra proprio funzionare!

scrivere welcome mail che convertono

Se volete approfondire il tema dell'email marketing, vi consigliamo le seguenti letture:

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