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Fare dropshipping in Italia. La storia di Questo lo voglio

Storia di Successo Fare dropshipping

Questo lo Voglio è un ecommerce in dropshipping lanciato a maggio 2017 e che ha già al suo attivo più di 1.500 ordini.

Lo store è di proprietà della LDG Social Marketing Srl, una società nata nel 2014 che ha creato e gestisce 30 pagine Facebook tematiche con un totale di circa 10 milioni di fan.

Abbiamo intervistato Lorenzo Ciavoni, uno dei tre soci, per farci raccontare cosa vuol dire gestire un’attività in dropshipping e farci dare alcuni consigli per chi ha intenzione di avviarne una.

Gli inizi

Come vi è venuta l’idea di aprire un ecommerce e fare dropshipping?

Da qualche tempo stavamo testando il programma di affiliazione di Amazon, promuovendo una selezione di prodotti attraverso le nostre pagine Facebook.

Dopo aver verificato che i margini di profitto con quel programma erano bassi, abbiamo pensato di aprire un ecommerce nostro. Però volevamo evitare costi e gestione di magazzino e logistica.

Avevamo già sentito parlare del dropshipping così abbiamo deciso di studiare meglio l’argomento. Appena ci siamo sentiti pronti abbiamo cominciato a lavorare sul lancio dello store.

Ti ricordi quando è arrivato il primo ordine?

C’è stato nello stesso giorno di apertura dello store. A dire il vero ce ne sono stati 11, tutti arrivati da un post organico di Facebook. Il prodotto era uno stampo per pancake.

La scelta dei prodotti e dei fornitori

Come selezionate gli oggetti da vendere nel vostro store?

La scelta dei prodotti è orientata dal target delle nostre pagine Facebook e dagli utenti del sito.

Selezioniamo ciascun prodotto in modo manuale attraverso l’estensione per Chrome di Oberlo che permette di importare nel catalogo dello store i prodotti di AliExpress.

Alcuni prodotti li abbiamo acquistati prima di venderli per valutare la qualità della fattura e anche per testare i fornitori.

A proposito di fornitori, come vi orientate per sceglierli?

Ci basiamo sul feedback che hanno su AliExpress e sul numero di ordini che hanno gestito.

Preferiamo scegliere un fornitore con prezzi un po’ più alti ma che ci dia la sicurezza della qualità e del servizio di consegna.

La gestione del negozio

Chi si occupa di gestire il negozio?

Tutti e tre. Ci siamo divisi i compiti:

  • uno di noi lavora all’inserimento dei prodotti e al web design insieme a un webmaster;
  • un altro gestisce la parte amministrativa, il post vendita e i rapporti con i clienti;
  • io mi occupo della comunicazione e del marketing.

Quanto tempo vi impegna la gestione dello store?

Almeno due ore al giorno a ciascuno di noi. Quanto sia impegnativa un’attività rispetto a un’altra dipende dal periodo. Per esempio quando ci sono molti ordini, come durante il Black Friday, l’amministrazione e il post vendita sono quelle che richiedono più tempo.

Quali sono gli strumenti essenziali per la vostra attività?

La app principale è Oberlo che ci consente di gestire con facilità tutta la parte di dropshipping, dall’inserimento dei prodotti agli ordini.

Abbiamo installato diverse app. A mio avviso le più utili sono quelle che ci permettono di fare remarketing, upselling e cross selling.

Ricevete mai dei reclami?

Sì, nella maggior parte dei casi riguardano i tempi di spedizione nonostante nelle condizioni di vendita e nelle email di conferma e di tracking sia specificato che sono necessari 30 giorni lavorativi per la consegna.

In genere i clienti ci contattano via mail o Messenger per avere notizie del pacco. Succede per circa il 15-20% degli ordini.

Come gestite le lamentele?

Quando i reclami riguardano le tempistiche, spieghiamo al cliente perché ci vogliono più giorni rispetto ad altri negozi e proviamo a far capire che questo ci consente di offrire prezzi più bassi.

Quando invece si tratta di un prodotto che è arrivato danneggiato, il cliente ci può inviare una foto dell’oggetto e noi poi gli proponiamo un rimborso o una sostituzione.

Infine, quando il reclamo riguarda un prodotto non conforme alla descrizione o non funzionante, chiediamo al cliente di spedirci il prodotto, verifichiamo che sia così e che il danno non sia procurato e rimborsiamo il cliente.

La promozione del negozio e dei prodotti

Come fate conoscere il vostro store agli utenti? Come li invogliate all’acquisto?

Il canale di preferenza per le attività di promozione è Facebook. Lavoriamo attraverso le nostre pagine sia con i post organici sia con le inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram.

Per le pubblicità usiamo più che altro i prodotti: ne testiamo alcuni e manteniamo quelli che danno risultati migliori. Come formati pubblicitari usiamo canvas e inserzioni dinamiche.

Da gennaio stiamo testando anche Google AdWords.

Da dove arrivano le conversioni?

Per lo più da email e Facebook, per metà dai post organici e per metà dalle inserzioni.

Le pubblicità che funzionano di più sono quelle che hanno come target chi ha già visitato il sito o chi magari non ha completato un acquisto. In generale il remarketing, fatto anche via email e bot, porta ordini.

Vi capita di fare offerte speciali?

Certo. Oltre alle promozioni più comuni — come spedizione gratuita, saldi periodici e Black Friday — per alcuni prodotti proponiamo di pagare solo la spedizione.

In altre occasioni offriamo bundle di prodotti a un prezzo inferiore rispetto all’acquisto dei singoli oggetti.

I numeri del negozio

Quanti utenti ha il negozio? E quanti ordini avete completato?

A gennaio 2018 abbiamo superato i 2.200 ordini. Gli iscritti al sito sono oltre 9.300 e gli utenti che hanno attivato il chatbot sono circa 4.700.

Qual è il margine di profitto che avete?

Dipende molto dai prodotti. In media è del 30-50% sul prezzo di vendita; per alcuni oggetti arriva anche al 100 o 200%.

Gli svantaggi del dropshipping

C’è qualcosa del business in dropshipping che vorreste migliorare?

Le tempistiche. I tempi di consegna sono molto lunghi rispetto a come siamo abituati oggi. Questo perché il 90% dei nostri fornitori ha i magazzini in Cina.

In media ci vogliono 25-30 giorni lavorativi perché un prodotto arrivi a destinazione. Per questo i clienti vanno informati, seguiti e coccolati.

Certo, ci sono anche fornitori con magazzini in Europa, ma sono pochi, non è facile trovarli e non hanno tutti i prodotti a disposizione.

Poi ci sono anche i costi di dogana ma per quanto ci riguarda è raro che vengano applicati perché nel nostro negozio vendiamo più che altro prodotti a importi davvero piccoli.

Consigli per chi vuole aprire un ecommerce in dropshipping

Il dropshipping sta diventando popolare anche in Italia. Che consigli daresti a chi sta pensando di avviare un’attività del genere?

Mi sento di dare 5 suggerimenti:

  • scegliete una nicchia, cominciate a studiarla e capirla;
  • selezionate con cura dei fornitori affidabili;
  • non pensate solo in ambito italiano, provate ad allargare gli orizzonti al resto dell’Europa. Lo dico perché in Italia c’è ancora una certa resistenza verso gli acquisti online e perché diverse persone chiedono di pagare in contrassegno, cosa impossibile con AliExpress;
  • optate per un prodotto — o per una categoria di prodotti — non banale;
  • tenete duro e abbiate pazienza: non si ottengono risultati a breve termine ma poi il business è scalabile.
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