Guerrilla Marketing e 5 strategie di marketing offline a basso costo

Guerrilla Marketing e 5 strategie di marketing offline a basso costo

Guerrilla MarketingQuando si parla di strategie di marketing, vengono subito in mente SEO, social media, email marketing e advertising. Nel marketing, però, l’arma realmente vincente è la creatività e il guerrilla marketing ne è la dimostrazione.

Tutto si può trasformare in un canale di vendita” è la filosofia alla base del guerrilla marketing.

Secondo questa concezione, si può far risaltare un brand agli occhi dei potenziali clienti affermandone la presenza nel mondo offline con un approccio non convenzionale, grintoso ed incisivo.

Cos’è il Guerrilla Marketing?

Consiste nel dare visibilità a un brand o a un prodotto “andando in trincea”, ossia trovando modi creativi per catturare l'attenzione del pubblico da specifiche postazioni offline.

Se tutto va secondo i piani, il guerrilla marketing vi procura visibilità:

  • offline grazie al transito di persone nella location prescelta (meglio avrete scelto la postazione, più vi sarà corrispondenza col vostro target)
  • online grazie agli effetti del passaparola; infatti, idealmente, la gente dovrebbe parlare e condividere la vostra azione di marketing su Instagram, Snapchat, sui blog, ecc.

Inoltre esiste la possibilità di generare copertura mediatica, se la vostra idea è abbastanza interessante; e la vostra iniziativa può addirittura diventare virale, se vi trovate nel posto giusto, al momento giusto e davanti alla persona giusta.

A differenza della maggior parte delle strategie di marketing online, non si può procedere per gradi secondo il criterio “fai, misura, migliora". Nel guerrilla marketing, si mettono in atto iniziative offline che possono avere successo o fallire; il tutto, sulla base di due fattori: creatività ed esecuzione. E - in aggiunta - serve anche un po’ di fortuna.

Ecco alcune delle cose che dovete generalmente tenere a mente quando scegliete questo tipo di approccio:

  • Postazione: valutate quantità e tipologia del traffico pedonale, puntando alla massima visibilità per il vostro target di riferimento.
  • Grande successo o totale fallimento: le vostre azioni di guerrilla marketing saranno facilmente ignorate, se non forniscono ai passanti una buona ragione per fermarsi. Migliore è l’idea, più la strategia è pensata per ottenere una reazione, maggiori saranno le probabilità di successo.
  • Creatività in linea con gli obiettivi: il punto non è solo catturare l'attenzione; la vera sfida sta nell’utilizzare risorse creative che diffondano il vostro brand o il vostro messaggio.
  • Considerate i possibili imprevisti: normative locali, condizioni metereologiche, confusione, possibili furti, ecc. possono ostacolare la buona riuscita della campagna.
  • Non infastidite le persone e non infrangete la legge: trattandosi di strategie di marketing aggressive, se messe in atto nel modo sbagliato possono infastidire i consumatori e quindi nuocere al brand. Di regola, pensate ad iniziative che stupiscano le persone in positivo.
  • Rendete la vostra strategia di guerrilla marketing complementare alle azioni di marketing online, e viceversa: il pubblico dev’essere in grado di collegare l’iniziativa offline al vostro brand presente online. È bene che nella campagna risulti evidente almeno il nome del vostro brand, di modo che la gente sappia cosa cercare su Google.
Il guerrilla marketing ha dei limiti, compensati però dalla sua incisività.

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Il marketing, come ho detto, offre infinite possibilità. Ecco solo alcune tra le possibili strategie di guerriglia marketing e degli esempi a cui potervi ispirare.

1. Aprite un negozio pop up, portando il punto vendita vicino alla clientela

Probabilmente, da consumatori, vi è capitato di fare acquisti in negozi pop up. Si tratta di quei punti vendita temporanei, facili sia da allestire che da smantellare.

Aprire un negozio pop up, di fatto, significa portare il punto vendita vicino ai vostri clienti, sotto forma di un negozio fisico temporaneo. Dotandovi di un POS, potete elaborare sul posto i pagamenti fatti con diversi metodi.

Per i negozi pop up, come per molte strategie di guerrilla marketing, la posizione ha un’importanza strategica.

Ad esempio, potete allestire un punto vendita all’interno di un ufficio, su un angolo di strada, in una fiera o addirittura all'interno di un altro negozio.

Potete anche provare a trattare per ottenere uno spazio gratuitamente, come ha fatto The Good South, che ha aperto un negozio pop up all'interno di un'altra boutique.

Negozio pop up Guerrilla marketing The Good South

Se realizzato nel modo giusto, un corner temporaneo può persino rivelarsi una mossa strategica per le pubbliche relazioni. È quanto è accaduto a JM & Sons, una società che costruisce e vende mobili moderni, realizzati in legno rigenerato.

JM & Sons ha trasformato un container per i trasporti nel proprio showroom. Questa trovata non solo ha consentito all’azienda di replicare l'esperienza dei commercianti di arredi offline, ma anche di finire su blog e giornali locali.

Negozio pop up Guerrilla marketing JM&Sons

Come ulteriore idea, JM & Sons ha avuto quella di vendere anche articoli più piccoli e meno costosi, come i portafogli. Questo per dare anche a chi non è ancora pronto all’acquisto di un mobile la possibilità di uscire dal negozio con qualcosa in mano: un modo per fare vendite e lasciare un ricordo tangibile a tutti i clienti.

Da leggere:  Kylie Cosmetics: il potere dell’esperienza offline per i brand digitali” per delle idee su come gestire il vostro negozio pop up. O, se siete già pronti a partire, la nostra Guida al POS per il pagamento.

2. Regalate un campione del prodotto: "Gratis" è la parola che tutti preferiscono

I campioni omaggio sono un modo sicuro di far sì che i vostri prodotti arrivino ai consumatori.

Chi ha lavorato come promoter almeno una volta, sa bene che è molto più facile vendere se si offre ai consumatori l’opportunità di provare il prodotto.

Del resto, tutti amiamo ricevere prodotti in omaggio. E, dopo aver ricevuto un regalo, ci sentiamo obbligati a dare qualcosa in cambio, anche solo fermandoci un istante ad ascoltare le informazioni sul prodotto.

Potete adottare un approccio simile, in piccolo o in grande:

  • distribuendo campioni omaggio in occasione di eventi o fiere a cui partecipano le persone giuste;
  • oppure trovando degli influencer che promuovano il vostro prodotto, se lo reputano valido.

Inoltre, potete stabilire una partnership di co-marketing per distribuire i vostri campioni omaggio con i prodotti di un'altra marca.

Assicuratevi che i campioni includano informazioni sufficienti perché i consumatori possano trovarvi online in seguito. E, mentre siete in giro a vendere, sfruttate ogni occasione per fornire informazioni sul prodotto a quante più persone possibile.

Da leggere: Customer experience: soluzioni per stupire il cliente (prima fra tutte, il “classico omaggio”).

3. Sticker Marketing: diffondete i vostri adesivi

Gli adesivi sono un modo economico per promuovere il vostro marchio offline. Alcune persone usano persino il loro computer portatile, la console per videogiochi e altri beni come supporto per mostrare i marchi che amano.

Sticker marketing Guerrilla Marketing

Potete distribuire adesivi in omaggio insieme ad altri articoli o negli eventi, dando così al vostro pubblico la possibilità di affiggere ovunque il vostro marchio.

È sempre interessante vedere gli adesivi che avete messo in circolazione attaccati nei luoghi più improbabili; ad esempio, sul tetto di un autobus, o sul lato del tavolino di un bar.

Inoltre, potete utilizzare gli adesivi per pubblicizzare in modo strategico un messaggio in una posizione specifica; ad esempio potete incollare il vostro Snapcode in un posto ben visibile, per attrarre ulteriori seguaci. Ma lo ripetiamo: prestate attenzione a non infastidire le persone, perché questo andrebbe a danno del vostro brand.

I servizi come Camaloon, Moo e StickerMule offrono scelta e prezzi buoni su una vasta gamma di adesivi, di vari tipi e dimensioni.

4. Geofencing e geolocalizzazione su Snapchat e Instagram

Il geofencing è una tecnologia relativamente recente, che utilizza il GPS dello smartphone per offrire contenuti o esperienze esclusive a chi si trova nella location prescelta.

Un esempio comune è costituito dai Geofiltri Personalizzati On Demand di Snapchat che hanno lanciato una nuova forma di marketing, basato sulla geolocalizzazione. Il costo per caricare un geofiltro è anche relativamente basso: sotto i 10 dollari, in alcuni casi.

Si tratta di filtri personalizzati visualizzabili dagli utenti in una determinata area o ad un evento, quando scorrono sui filtri per creare uno snap. Possono essere persino applicati sullo snap e condivisi con i follower, se reputati abbastanza carini o divertenti.

Un ottimo esempio proviene da Taco Bell, che ha promosso il lancio della Quesalupa con un Geofiltro Personalizzato On Demand. Visitatori e influencer in località specifiche, che partecipavano alla festa di lancio, potevano condividere l'esperienza offline con i loro follower.

Geofiltri Personalizzati di Snapchat Guerrilla Marketing

Instagram ha recentemente adottato un approccio simile, offrendo la possibilità di contrassegnare le Storie con Hashtags e Location ricercabili dagli utenti. Questi tag relativi alla posizione geografica possono essere estremamente specifici; vale davvero la pena di approfondire, se state promuovendo un'attività o un evento locale.

Il geofencing sui social media è uno dei migliori esempi della linea di congiunzione tra marketing online e offline: gli eventi locali, mediante la condivisione, diventano contenuti utilizzabili online.

Da leggere: Il nostro post sul tema dello Snapchat Marketing

5. Graffiti, poster, e altro ancora: applicateli ovunque

Acquistare degli spazi pubblicitari può essere costoso. Ma esistono altri modi per ottenere lo stesso effetto.

Potete usare spazi vostri o concessi da terzi per stabilire una presenza fisica, con poster, graffiti, vetrofanie e quant’altro.

Ad esempio, affiggere una locandina su una bacheca esposta al pubblico può essere un buon modo per arrivare alla gente. Però, assicuratevi di osservare le normative locali.

Potete addirittura pensare di chiedere l’autorizzazione per realizzare graffiti brandizzati sulla parete di un edificio, come ha fatto Justin Bieber in questa campagna per promuovere il lancio del suo album.

In varie città del mondo sono stati realizzati graffiti simili sui muri. E, nonostante la mancanza di un branding esplicito, i fan hanno capito e si sono recati in massa sul luogo, per fare selfie con queste opere d'arte sullo sfondo.

Track 10 #purposealbum

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Prima di fare qualcosa del genere, chiedete le autorizzazioni necessarie. E realizzate un qualcosa che induca le persone a fermarsi, guardare, pensare e condividere online.

Conclusioni

Indubbiamente, il guerrilla marketing ha una portata limitata a livello locale; tuttavia, ha anche il potenziale per diventare virale, se l'idea viene portata online.

Se avete poco da investire ma molte idee creative, allora le strategie di guerriglia marketing sono la soluzione a basso costo che può farvi ottenere visibilità.

Magari è difficile tracciare il ROI e si tratta di strategie non ampliabili con la crescita dell’azienda; ma questo è il guerrilla marketing.

È un marketing che evoca l'immagine del classico stand di limonata: si esce e ci si rimbocca le maniche per far crescere la propria attività, richiamando l’attenzione di tutti sul proprio brand e sul proprio prodotto.


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Which method is right for you?Note sull’Autore Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 15 anni e da 15 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Braveen Kumar, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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