Inserzioni Google Shopping: guida completa per i commercianti

Inserzioni Google Shopping: guida completa per i commercianti

Fin dal loro esordio come servizio a pagamento nel 2012, le inserzioni Google Shopping sono apprezzate da acquirenti e inserzionisti. Attualmente risultano tra gli annunci Google più cliccati — con un CTR dell’86%, secondo un recente studio di WordStream; e offrono costantemente ai commercianti un ritorno sulla spesa pubblicitaria tra i più elevati.

Nel tempo le inserzioni Google Shopping si sono evolute. Grazie alle continue innovazioni, oggi garantiscono la massima copertura, efficacia e facilità di configurazione.

In questa guida vedremo come promuovere dei prodotti con le inserzioni Google Shopping sfruttando pienamente le loro potenzialità tecniche.

Illustreremo come gestire le campagne Shopping standard e le campagne Shopping intelligenti di Google per massimizzare l’acquisizione di clienti e la crescita.

Per chi ha un budget ridotto, mostreremo come sfruttare le inserzioni Shopping gratuite.

Inoltre risponderemo ad alcune domande fondamentali:

  • Come raggiungere gli acquirenti con l’inserzione giusta al momento giusto?
  • In che modo aiutare Google a mostrare le inserzioni agli utenti più interessati?
  • Come offrire un’esperienza ottimale a chi clicca su un’inserzione e atterra sulla landing page?
  • Come monitorare le performance delle campagne in modo da perfezionarle e aumentare il loro rendimento?

Cosa sono le inserzioni Google Shopping e dove vengono visualizzate

Le inserzioni Google Shopping — dette anche “Shopping Ads” o PLA (acronimo di Product Listing Ads) — sono gli annunci di prodotto che compaiono tra i risultati di ricerca su Google.

Inserzioni Google Shopping tra i risultati di ricerca
Inserzioni Google Shopping tra i risultati di ricerca Google

Ormai, queste inserzioni non sono più visibili soltanto nei risultati di ricerca standard. Appaiono anche nella scheda “Shopping” di Google, sui siti web dei partner di ricerca, sui servizi di Shopping comparativo, nell’app Shopping (iOS e Android) e anche su YouTube e nella rete Display di Google. Insomma, la loro copertura è stata estesa per rispondere all’interesse degli acquirenti e degli inserzionisti. Oggi più che mai le inserzioni Google Shopping rappresentano un modo per raggiungere nuovi clienti, e quindi un’opportunità da sfruttare.

Qui sotto potete vedere le inserzioni Google Shopping così come appaiono all'interno della scheda Shopping di Google:

Esempio di inserzioni Google Shopping nella scheda Shopping di Google

Ecco le inserzioni Google Shopping visualizzate su mobile, nell'app Shopping di Google:

 Inserzioni Google Shopping su app

Qui sotto le inserzioni Google Shopping visualizzate su YouTube:

Inserzioni Google Shopping su YouTube

Gestione delle campagne Shopping

Le campagne Shopping di Google sono supportate da due piattaforme: Google Ads e Google Merchant Center.

  • Google Ads è il luogo dove risiedono le vostre campagne Shopping. Da qui potete impostare il budget, gestire le offerte, verificare le performance delle campagne e ottimizzarle.
  • Il Google Merchant Center invece è il luogo dove sono archiviati i vostri feed dei prodotti, con i dettagli su imposte e spese di spedizione. Ma cosa sono i “feed dei prodotti”? Lo illustreremo a breve. Per ora anticipiamo che includono i dettagli sui prodotti organizzati in un formato che piace a Google. In sostanza, Google utilizza il vostro feed dei prodotti per creare le inserzioni Shopping.

La configurazione e gestione delle inserzioni Google Shopping è molto diversa rispetto a quella delle inserzioni Google tradizionali.

  • Con le inserzioni standard siete voi a creare campagne, annunci e gruppi di annunci focalizzati sulle keyword prescelte.
  • Viceversa per la scheda Shopping è Google a determinare quali query di ricerca attiveranno la visualizzazione dei vostri annunci, sulla base di una serie di elementi tra cui il vostro feed e il vostro sito. Per questo motivo, l'impostazione del vostro feed dei prodotti richiede l’uso di criteri SEO.

Come ottenere buoni risultati dalle inserzioni Google Shopping

Per ottenere buoni risultati con le inserzioni Google Shopping attenetevi a queste tre regole:

  1. Ottimizzate il feed dei prodotti, in modo che le vostre inserzioni Shopping siano esaurienti e il più possibile rilevanti.
  2. Scegliete il tipo di campagne più adatto, anche in base al controllo sulle campagne che desiderate, per ottenere il meglio da Google.
  3. Consultate i report sulle performance, per prendere valide decisioni di ottimizzazione e crescita.

Tra poco vedremo tutti i dettagli sulle inserzioni Google Shopping. Ma prima parliamo di un passaggio fondamentale da compiere: focalizzare i vostri obiettivi. Se non vi prendete il tempo di farlo, vi sarà impossibile creare una strategia e un piano d’azione.

🎯 Fissate degli obiettivi

Stabilire degli obiettivi vi manterrà sulla traiettoria giusta, lasciandovi comunque la libertà e lo spazio di manovra per risolvere eventuali problemi e realizzare ciò che desiderate.

Ecco alcuni aspetti che dovreste considerare:

Qual è il ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS o “return on ad spent”) che vi prefissate di ottenere?

In altri termini, quanto puntate a generare in termini di vendite per ogni euro speso in pubblicità? La risposta sarà influenzata da vari fattori: i vostri margini di profitto, il lifetime value dei clienti e gli obiettivi di crescita che perseguite, solo per citarne alcuni. Per semplificare, facciamo un esempio. Se vendete un prodotto a 100 € e il vostro margine è di 50 €, con un ritorno sulla spesa pubblicitaria del 100% sareste in perdita.

100 € di vendite - 100 € di spese pubblicitarie - 50 € di costo della merce = -50 €.

Volendo raggiungere il punto di pareggio, dovreste generare 150 € in vendite per ogni 100 € spesi in pubblicità. Ciò equivarrebbe a realizzare 1,50 € per ogni euro speso in pubblicità, con un ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) del 150%. Una volta effettuato questo calcolo potreste porvi l’obiettivo, ad esempio, di realizzare 3 € per ogni euro speso in pubblicità, con un ROAS del 300%.

Vi consigliamo vivamente di calcolare il vostro punto di pareggio e fissare un obiettivo in termini di ROAS.

Come regolarvi?

  • Una strategia aggressiva con un ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) target basso può aiutarvi a vendere con le campagne Shopping, ma non vi lascia un grande margine da spendere in pubblicità.
  • Viceversa una strategia più prudente con un ROAS target alto può portarvi a campagne Shopping efficaci e mirate, con un volume di vendite inferiore.

Non c'è un approccio giusto e uno sbagliato in assoluto.

Meglio puntare alla vendita o a costruire una relazione con i clienti?

Come commercianti, potete scegliere di dare la priorità alle vendite o a costruire relazioni solide con i clienti.

Entrambe le strade sono potenzialmente redditizie; ma solo la seconda getta le basi per creare un brand e un’attività durevole, con clienti a cui poter vendere ripetutamente nel tempo e che possono portarvi altri clienti.

La scheda Shopping si presta a entrambi i tipi di approccio: spetterà a voi decidere la traiettoria da seguire e di conseguenza quanto investire per le campagne a pagamento e la loro ottimizzazione.

Inserzioni Google Shopping gratuite e a pagamento

Quando Google ha annunciato il ritorno di alcune inserzioni gratuite tra i risultati della scheda Shopping, sono tornati alla mente di molti merchant i tempi di Froogle, quando gli annunci di prodotto erano tutti gratuiti.

L’aggiunta di inserzioni gratuite tra i risultati della scheda Shopping è un’ottima opportunità se state iniziando ora con l’ecommerce. Ma investire nelle inserzioni Shopping a pagamento è ancora utile, e anzi necessario, per sfruttare al massimo il traffico di potenziali acquirenti online presente su Google.

Ora esaminiamo le differenze tra annunci di prodotto gratuiti e a pagamento; e vediamo perché le inserzioni Shopping a pagamento probabilmente hanno ancora un’utilità per voi.

Inserzioni a pagamento

Più in vista tra i risultati della scheda Shopping rimarranno senza dubbio le inserzioni a pagamento. In particolare, il 100% delle inserzioni di prodotto che compaiono sulla pagina principale dei risultati di ricerca Google è a pagamento; e si tratta dei risultati che si accaparrano la più alta percentuale di clic per ogni ricerca di prodotto. Perciò se volete generare un buon volume di vendite con le inserzioni Google Shopping, dovete ancora puntare sulle campagne a pagamento.

Anche a voi piace il caffè espresso? Bene: in questa guida completa, gli esempi di annunci Shopping riguardano proprio il mondo del caffè!

Inserzioni Google Shopping a pagamento sulla rete di ricerca

Inserzioni gratuite

Le inserzioni Google Shopping gratuite si possono trovare nella scheda Shopping, tra i risultati delle Immagini Google e su Google Lens. Da aprile 2020, quando ha introdotto le schede di prodotto gratuite, Google dichiara di aver registrato in media un aumento del 70% nei clic e del 130% nelle impressioni sulla scheda Shopping negli Stati Uniti, che contiene inserzioni sia gratuite che a pagamento.

Questo dato sembra sorprendente, e in effetti lo è. Tuttavia per la maggior parte dei merchant il solo traffico proveniente dalle inserzioni gratuite è insufficiente. Del resto, sulla scheda Shopping le inserzioni più in vista sono tuttora quelle a pagamento. La fila di risultati in cima alla pagina è composta interamente da annunci di prodotto sponsorizzati, mentre quelli gratuiti iniziano più in basso.

Annunci Shopping sponsorizzati

Probabilmente le inserzioni gratuite non daranno una svolta alla vostra attività. Ma potrebbero comunque esservi utili. Tra l’altro, essendo gratuite, rappresentano un’ottima occasione per testare Google Shopping e intravedere le potenzialità delle inserzioni a pagamento.

Sarete in grado di misurare le performance delle vostre inserzioni gratuite dal Merchant Center, attraverso la sezione “Rendimento”.

Rapporti sul rendimento Google Merchant Center

Promuovi i tuoi prodotti su Google con il Canale Google di Shopify

Il Canale Google di Shopify rende più facile che mai per i commercianti realizzare le prime vendite con le inserzioni Shopping. L'app Canale Google di Shopify può aiutarti a far conoscere i tuoi prodotti ai clienti e a realizzare delle vendite. Crea una campagna Shopping intelligente con facilità e metti in vendita gratuitamente i tuoi prodotti con il Canale Google di Shopify.

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Shopping Actions (Acquista su Google)

Shopping Actions è un programma che permette di mostrare prodotti agli utenti in più punti del web, con l’opzione “Acquista su Google”. Funziona così: gli acquirenti forniscono a Google i dati della loro carta di credito e Google elabora l'ordine. Successivamente Google invia le informazioni sull'ordine al commerciante, in modo che quest’ultimo possa evaderlo. Gli articoli acquistabili su Google sono contrassegnati dalla seguente icona: Icona Acquista su Google

Gli annunci sono visualizzati tra i normali risultati di ricerca, nella scheda Shopping, su YouTube, su Google Immagini, nell'app Shopping e tramite l’Assistente Google. Per il momento il programma Shopping Actions è attivo solo negli Stati Uniti e in Francia. In Francia è prevista una commissione sulle vendite del 5-15% in favore di Google (la percentuale varia in base alla categoria di prodotto). Negli Stati Uniti invece il programma Shopping Actions è diventato gratuito, il che significa che Google non percepisce commissioni sulle vendite.

Questo è l’iter previsto:

  1. Un acquirente clicca sul vostro annuncio Shopping Actions
  2. Google incassa il prezzo totale dell'articolo, incluse le tasse di vendita e le spese di spedizione applicabili
  3. Voi ricevete la notifica dell'ordine tramite Google Merchant Center
  4. Google vi paga per la transazione
  5. Voi provvedete a spedire il prodotto al cliente

Google prevede una serie di requisiti per l’adesione al programma, in modo da offrire un'esperienza di shopping uniforme agli acquirenti. Per essere idoneo il commerciante deve:

  • Accettare i resi per almeno 30 giorni dopo ogni acquisto
  • Elaborare i rimborsi entro due giorni
  • Seguire tutte le regole previste per le campagne Shopping

Creazione di un account Google Merchant Center

Il Google Merchant Center è il luogo dove risiede il vostro feed. È anche il luogo da cui potete impostare le regole fiscali e di spedizione necessarie per attivare le inserzioni Shopping.

Ecco alcune indicazioni per la configurazione del vostro account Merchant Center:

  • Verificate la proprietà del sito web. Dovrete dimostrare di essere i proprietari del vostro sito web e poi rivendicarne l'uso tramite Merchant Center. Il modo più semplice è effettuare il login al vostro registrar di dominio e consentire l’accesso a Google. È possibile fare tutto questo direttamente da Merchant Center.
  • Configurate le impostazioni fiscali e di spedizione. Specificate su Merchant Center le tasse applicate e i costi di spedizione, in modo da mostrarle agli utenti. Queste informazioni dovranno coincidere con quelle presenti sul vostro sito web. Per l’imposta sulle vendite esistono requisiti diversi a seconda del paese di destinazione; più avanti vedremo come inserire le aliquote fiscali da applicare. Invece, per le impostazioni di spedizione dovrete creare uno o più servizi di spedizione (da Strumenti > Spedizioni e resi > Servizi di spedizione) e indicare tempi di consegna e tariffe di spedizione. Più avanti vedremo i dettagli.
  • Collegate Merchant Center a Google Ads. Nel vostro account Merchant Center cliccate sull’icona degli strumenti e poi su “Impostazioni” > “Account collegati”. Vi occorrerà l’ID cliente Google Ads di 10 cifre, e dovrete accedere all’indirizzo email che gestisce Merchant Center e Google Ads.

Se ancora non avete provveduto, dovrete creare un account Google Ads.

Come impostare i feed dei prodotti per ottimizzare le inserzioni Google Shopping

Illustrazione con due persone che posizionano un annuncio su una parete con altri annunci e una persona in primo piano che indica loro le istruzioni da seguire

Per ottenere il massimo dalle inserzioni Google Shopping (gratuite e a pagamento) dovete creare un eccellente feed dei prodotti.

Il feed dei prodotti è alla base delle inserzioni Google Shopping. È l’insieme di informazioni che Google utilizza per creare i vostri annunci.

Potete creare un feed manuale utilizzando Fogli Google. Per farlo vi basterà aggiungere i dettagli dei prodotti nel formato richiesto da Google.

Questa strada è percorribile solo se avete pochi SKU (Stock Keeping Unit); infatti inserire le informazioni per ciascun prodotto richiede una certa mole di lavoro.

Oppure, potete considerare degli strumenti per i feed come GoDataFeed o DataFeedWatch, che permettono di estrarre automaticamente i dati dal vostro negozio per generare il feed. Questo è generalmente il metodo preferibile se avete centinaia o migliaia di SKU.

💡 In alternativa potete usare l'app Canale Google, progettata per Shopify.

Ecco alcuni suggerimenti per creare ottimi feed dei prodotti:

I migliori consigli per i feed

Come abbiamo spiegato in precedenza, le inserzioni Google Shopping non prevedono un'offerta basata sulle keyword. Al contrario, Google esamina i vostri feed e il vostro sito web, determinando poi le keyword rilevanti per i vostri prodotti.

Ecco perché è fondamentale ottimizzare gli elementi chiave del vostro feed. Serve a garantire che i prodotti siano visualizzati quando gli utenti cercano le keyword che desiderate.

Ovviamente dovrete osservare tutti i requisiti sui feed dei prodotti richiesti da Google. Ma qui focalizzeremo l’attenzione sugli elementi più importanti per voi: quelli che possono aiutarvi a vendere.

Titolo di prodotto

Si tratta, probabilmente, della parte più importante del vostro feed. Il titolo è fondamentale perché, insieme all'immagine del prodotto, descrive istantaneamente il prodotto all’acquirente.

Esempio titoli inserzioni Shopping

E non è tutto. Il titolo fornisce anche indicazioni a Google sul vostro prodotto, in modo che il motore di ricerca sappia quando mostrare l'inserzione agli utenti.

Nel creare il titolo, utilizzate il nome del prodotto, la keyword principale e altre informazioni rilevanti come colore, modello, misura, ecc. Fondamentalmente, includete i dettagli di prodotto più importanti per gli acquirenti.

Occorre però il dono della sintesi: infatti per il titolo di prodotto è previsto un limite di 150 caratteri. Considerate che Google dà più peso alle parole che appaiono all’inizio del titolo; quindi tenete in debita considerazione la struttura e l'ordine dei termini.

Titolo poco efficace: Macchina espresso Breville

Titolo molto efficace: Macchina espresso Breville Barista Express BES870XL con doppio bruciatore in acciaio inossidabile

Se utilizzate un feed manuale, potete creare individualmente ciascun titolo di prodotto. Se invece utilizzate uno strumento per feed, vi conviene definire delle regole per accostare diversi attributi, in modo da comporre titoli efficaci. Ad esempio, per formare un titolo dettagliato e di impatto potreste creare una regola che combina nome di prodotto, brand, colore, modello, misura e altri elementi.

    Descrizione di prodotto

    La descrizione di prodotto è un’altra parte significativa del vostro feed.

    Inizialmente era considerata fondamentale ma in seguito, per alcuni anni, gli esperti si sono chiesti se fosse davvero così rilevante.

    Attualmente il ruolo della descrizione è stato rivalutato. Del resto:

    • È visibile agli acquirenti nella scheda Shopping
    • Non è visibile sulla pagina principale dei risultati di ricerca ma Google la scansiona per individuare meglio il prodotto

    Se avete intenzione di sfruttare le inserzioni Google Shopping gratuite, queste appariranno nella scheda Shopping, per cui le descrizioni saranno fondamentali. (Le inserzioni gratuite devono essere dotate di una descrizione del prodotto, quindi tanto vale crearne una efficace).

    Rendete la descrizione rilevante utilizzando le principali keyword relative al prodotto. Soffermatevi sulle caratteristiche e i vantaggi più importanti. Infine, siate sintetici e andate dritti al punto.

    Descrizioni Google Shopping

     

    Categoria di prodotto Google

    Per definire la categoria dei vostri prodotti viene utilizzata la tassonomia di Google. In alcuni casi, potete sostituire la classificazione automatica di Google con l’attributo relativo alla categoria di prodotto più appropriata, per aiutare il motore di ricerca a capire in cosa consiste effettivamente il vostro prodotto e quando mostrarlo agli utenti. La categoria di prodotto è sicuramente un elemento importante, anche se non quanto il titolo o il tipo di prodotto. Ad esempio, se vendete abiti potreste usare la categoria “Abbigliamento e accessori”; ma è più significativo scegliere Abbigliamento & Accessori > Abbigliamento > Abiti.

    Tipo di prodotto Google

    È un campo a forma libera, nel senso che potete utilizzarlo come preferite. È anche dimostrato che ha un impatto significativo nel determinare le parole chiave per le quali appare l'inserzione. Quindi fatene buon uso. Vi suggeriamo di inserire qui le vostre parole chiave più importanti. Il “tipo di prodotto” non è visibile agli acquirenti, ma soltanto a Google.

    Immagini

    Dopo il prezzo, le immagini sono probabilmente gli elementi che incidono di più sul numero di clic ottenuti dal vostro prodotto.

    Google preferisce le foto di prodotto con un semplice sfondo bianco. Comunque, vanno bene anche le immagini del prodotto nel suo contesto.

    Ricordate: l’immagine apparirà sotto forma di miniatura. Quindi accertatevi che sia ritagliata opportunamente, così da mostrare le caratteristiche rilevanti del vostro articolo.

    L'importanza delle buone immagini non sarà mai sottolineata abbastanza. Vi suggeriamo di leggere tutti i requisiti e le raccomandazioni di Google al riguardo.

    Caratteristiche principali di prodotto

    Se vendete anche su Amazon, pensate alle caratteristiche principali di prodotto come ai bullet point (elenchi puntati) nelle descrizioni di prodotto Amazon.

    Potete includere fino a 10 caratteristiche principali per ogni prodotto. Tuttavia Google raccomanda di focalizzarvi su 4-6 caratteristiche. Ciascuna prevede un limite di 150 caratteri.

    Annotazioni dei prezzi scontati

    Se il vostro prodotto è in offerta, Google evidenzia questa circostanza mostrando che il prezzo è in calo.

    Per evitare indicazioni fuorvianti però:

    • L'avviso appare solo se il prezzo base (prezzo senza sconto) è stato applicato per almeno 30 giorni non necessariamente consecutivi negli ultimi 200 giorni.
    • Inoltre lo sconto deve essere superiore al 5% e inferiore al 90%.

    Solo a queste condizioni Google mostrerà le annotazioni dei prezzi scontati.

    Dettagli di prodotto

    Con questo elemento potete fornire informazioni di prodotto aggiuntive non previste per altri attributi. Ad esempio, è il luogo ideale per indicare le specifiche tecniche come dimensioni di prodotto o compatibilità; sempre se si tratta di informazioni importanti e non indicate altrove nel vostro feed.

    Prezzo

    Una bella foto attira l'attenzione, ma di solito è il prezzo a influenzare maggiormente la decisione di cliccare su un annuncio. Questo è particolarmente vero se vendete un prodotto identico a quello offerto da altri commercianti, o se vendete in un’area dove i clienti sono sensibili al prezzo. In questi casi, il fatto di riportare un prezzo alto può rappresentare un grande ostacolo per il vostro annuncio. Al contrario, se il vostro prodotto è unico o presenta evidenti vantaggi rispetto alla concorrenza, un prezzo elevato può effettivamente aiutarvi ad attrarre i giusti clic.

    Per esempio, un commerciante che vende luci per auto personalizzate si rivolgerà ad acquirenti disposti a spendere. Non si rivolgerà invece a chi acquista articoli dozzinali. Dato che molti consumatori di fascia alta utilizzeranno le stesse query di ricerca usate dai cacciatori d’affari, un prezzo più alto rispetto alla concorrenza potrà effettivamente aiutare il venditore di fascia alta a ottenere i clic da acquirenti selezionati.

    Altri importanti elementi dei feed

    Brand

    Che vendiate prodotti di un brand vostro o di terzi, dovreste comunque indicare nel feed il marchio di ogni prodotto. La ricerca di moltissimi prodotti avviene in base al nome del brand, soprattutto da parte degli utenti con intenzioni di acquisto significative. Tra l’altro, far apparire il nome del vostro marchio nelle inserzioni Google Shopping vi avvantaggerà sotto il profilo del branding.

    Categorie di abbigliamento

    Se vendete abbigliamento, dovrete fornire alcuni dati aggiuntivi, tra i quali ricordiamo i seguenti (per un elenco completo fate riferimento alla guida di Google):

    • Sesso: uomo, donna, unisex
    • Età: neonato, 3-12 mesi, 1-5 anni, bambini, adulti
    • Taglia: espressa numericamente oppure small, medium, large, ecc.
    • Tipo di taglia: regolare, taglia piccola, oversize o premaman
    • Sistema di taglie: ad esempio US, UK, UE
    • Colore

    GTIN ed MPN

    Il GTIN (Global Trade Item Number) è un codice assegnato dal produttore che identifica in modo univoco il prodotto. In Europa coincide con l’EAN (ISBN per i libri) — composto di 13 cifre.

    L’MPN (Manufacturer Part Number) è una stringa alfanumerica di 1-70 caratteri che serve a identificare in modo univoco un prodotto specifico tra tutti quelli dello stesso produttore.

    In passato Google richiedeva per tutti i prodotti la compilazione di due di questi tre campi in un feed:

    • Brand
    • MPN
    • GTIN

    Ora, per ogni prodotto al quale il produttore assegna un GTIN, questo è richiesto da Google. In mancanza del GTIN va indicato l’MPN. Ecco perché, se siete dei rivenditori, dovrete preventivamente informarvi con il produttore sui GTIN/EAN. In mancanza di queste indicazioni rischiate di avere degli articoli disapprovati da Google.

    IVA e spese di spedizione

    Nelle impostazioni dell'account all'interno di Google Merchant Center, potete specificare le aliquote fiscali e i paesi in cui applicate l'imposta sulle vendite, nonché le spese di spedizione.

    Per quanto riguarda l’IVA esistono requisiti diversi a seconda del paese di vendita.

    • Se vendete in Stati Uniti e Canada dovrete indicare l'aliquota applicabile a livello generale, e il prezzo dei prodotti non dovrà essere comprensivo di imposte.
    • Invece per tutti gli altri paesi, tra cui l'Italia, l'IVA va inclusa nel prezzo.

    Passando alle tariffe di spedizione: dovrete configurarle separatamente per ogni servizio di spedizione che avete creato.

    Potete scegliere di addebitare una tariffa fissa (il che include anche la spedizione gratuita) oppure una percentuale sul costo dell'ordine. In alternativa potete sempre fare riferimento a una tabella tariffaria o a delle regole di prezzo.

    Per maggiori informazioni consultate la Guida di Google Merchant Center.

    Impostazioni di spedizione Google Merchant Center

    Altre informazioni richieste

    Questi ulteriori dati sono facili e veloci da aggiungere.

    • Disponibilità del prodotto. Le opzioni accettate sono “disponibile”, “non disponibile” e “pre-ordine”. Indicare la disponibilità è obbligatorio: in difetto il prodotto non potrà apparire nei risultati.
    • Condizione del prodotto. Le opzioni accettate sono “nuovo”, “ricondizionato” e “usato”. Indicare se il prodotto è usato o ricondizionato è obbligatorio.

    Etichette personalizzate

    Le etichette personalizzate includono informazioni per voi, che non vengono mostrate agli utenti. Servono a raggruppare i prodotti e possono rivelarsi utili quando create delle campagne o applicate delle offerte.

    Ad esempio, se decidete di lanciare una nuova campagna su Google Ads potete raggruppare i prodotti per brand, categoria, etichetta personalizzata, o alcuni altri attributi.

    Anche se sono opzionali, in molti casi le etichette aiutano a descrivere gli attributi del vostro prodotto che possono agevolare la creazione delle campagne. Potete aggiungere etichette come “più venduti”, “primavera” o “Natale”, per poter poi applicare facilmente dei filtri nella configurazione della campagna.

    Copertura e robot: la tecnologia Smart Bidding

    Le inserzioni Google Shopping sono cambiate molto negli ultimi anni, sia in termini di posizionamento degli annunci sia quanto alla tecnologia utilizzata. Ci stiamo riferendo alla “copertura” e ai “robot”.

    Per quanto riguarda la copertura, le inserzioni possono ora apparire in tutti i contesti che abbiamo indicato in precedenza. Come è ovvio, più sono i posti dove visualizzare gli annunci maggiori sono le opportunità per raggiungere i potenziali acquirenti. Per le campagne Shopping standard potete stabilire dove compariranno i vostri annunci regolando le impostazioni di rete. Invece le campagne Shopping intelligente, di cui parleremo nella prossima sezione, si estendono a tutte le reti disponibili, senza la possibilità di escluderne alcuna.

    Passando ai robot: Google ha costantemente incrementato l’utilizzo di machine learning e intelligenza artificiale nelle campagne, tanto in fase di configurazione quanto in fase di gestione, attraverso le campagne intelligenti e lo Smart Bidding. Delle campagne intelligenti parleremo a breve. Ma prima: cos'è lo Smart Bidding di Google?

    Lo Smart Bidding sfrutta il machine learning per analizzare milioni di segnali in una frazione di secondo, in modo da regolare le offerte e aiutare i venditori a raggiungere i propri obiettivi. Utilizza il meccanismo delle offerte al momento dell’asta. In sostanza, regola le offerte in tempo reale per ogni singolo acquirente.

    Quindi, per ogni potenziale cliente che digita una parola chiave in grado di far attivare il vostro annuncio, Google regolerà l'offerta in base alle probabilità che quella persona acquisti.

    Algoritmo Google Shopping

    Nella stragrande maggioranza dei casi, è consigliabile utilizzare lo Smart Bidding per le campagne Shopping. In questo caso le campagne saranno principalmente basate sul ROAS target o sulla massimizzazione delle conversioni.

    Quattro opzioni di offerta per le campagne Shopping intelligenti di Google: CPC ottimizzato, Massimizza le conversioni, CPA target e ROAS target

    Monitoraggio delle conversioni

    Le conversioni sono la linfa vitale delle vostre campagne Shopping. Senza conoscere i dati di conversione, non sareste in grado di valutare le prestazioni delle campagne né di ottimizzarle. Dovrete configurare il monitoraggio delle conversioni se volete essere abilitati a utilizzare lo Smart Bidding e le campagne intelligenti; in caso contrario, le due opzioni vi saranno precluse.

    Del resto queste funzioni non potrebbero funzionare correttamente senza il monitoraggio delle conversioni. Pensate allo Smart Bidding: dovrebbe formulare le offerte “alla cieca”, senza sapere esattamente quali prodotti si vendono e quali tipologie di acquirenti li stanno comprando.

    È importante basarvi principalmente sul tag di monitoraggio delle conversioni di Google Ads piuttosto che importare le conversioni da altre fonti, come ad esempio Google Analytics. Infatti, Google Analytics potrebbe sottostimare le conversioni di Google Ads, dato che per impostazione predefinita determina l’attribuzione in base all’ultimo clic. Invece utilizzando il tag di monitoraggio delle conversioni di Google Ads sarete in grado di alimentare l'algoritmo di Smart Bidding con dati il più possibile precisi e completi.

    Qui trovate una guida rapida su come impostare il monitoraggio delle conversioni di Google Ads per Shopify.

    4 metodi per la creazione delle campagne Shopping

    Illustrazione con i diversi tipi di inserzioni Google Shopping: quelle tradizionali e quelle gestite tramite intelligenza artificiale

    1. Approccio semplificato con le campagne Shopping intelligenti

    Se cercate il metodo di configurazione più facile, che richieda il minimo lavoro possibile nel tempo, le campagne Shopping intelligenti sono la soluzione migliore. Richiedono soltanto alcuni elementi di partenza: un feed approvato, l’impostazione di un budget giornaliero, un minimo di targeting geografico e l’indicazione del ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) desiderato. Potete anche non impostare il ROAS target specifico e scegliere di massimizzare il valore delle conversioni. A questo punto, le campagne entreranno in azione. Le campagne Shopping intelligenti operano per farvi ottenere impressioni e clic da potenziali acquirenti entro i limiti del vostro budget giornaliero, e puntando al ROAS target che avete indicato.

    Pro

    Se avete un feed ottimizzato, le campagne Shopping intelligenti in genere funzionano abbastanza bene. Spesso portano risultati pari o superiori rispetto a quelli delle campagne Shopping standard. I principali vantaggi sono questi:

    • La configurazione è facilissima e la gestione non è affatto impegnativa.
    • Inoltre le campagne Shopping intelligenti includono gli annunci di remarketing dinamico, con inserzioni personalizzate per coloro che già hanno visitato che il vostro sito web. Perciò non vi sarà necessario configurare delle campagne di remarketing autonome.
    • Non dovrete far altro che verificare di tanto in tanto che il feed non abbia problemi. E sarete liberi di modificare il vostro ROAS target se le prestazioni non dovessero dimostrarsi soddisfacenti. A parte gli aggiornamenti dei feed ed eventuali problemi o cambiamenti del ROAS target, penserà Google a gestire tutto.

    Contro

    Le campagne Shopping intelligenti probabilmente non fanno per voi se siete “maniaci del controllo”. Infatti, offrono una minore visibilità dei dati e meno elementi da sfruttare per ottimizzare le performance. Ad esempio, non potete aggiungere keyword negative, estrarre report per i termini di ricerca o avere più di un gruppo di inserzioni.

    Suggerimenti

    I ROAS target possono essere impostati sia a livello di campagna sia a livello di gruppo di inserzioni. Nell’ambito di una determinata campagna Shopping intelligente, potendo avere solo un gruppo di inserzioni per campagna, ogni prodotto avrà lo stesso ROAS target. Se il vostro margine di profitto è uniforme per tutti i prodotti, allora raggrupparli nella stessa campagna può essere una buona scelta; altrimenti potete sempre attivare più campagne intelligenti contemporaneamente.

    Di solito, è opportuno creare una campagna separata per ogni gruppo di prodotti che hanno ROAS target simili. Mettiamo il caso che vendiate scarpe da ginnastica e calzini: potreste creare una campagna per le scarpe da ginnastica e una campagna separata per i calzini impostando un ROAS specifico per ogni categoria. Oltretutto, configurare campagne autonome per le diverse categorie o gruppi di prodotti vi permette di regolare il budget in modo autonomo per ogni categoria; e vi dà anche una visuale più chiara sulle performance di ogni categoria in termini di vendite.

    Come creare una campagna Shopping intelligente

    • Accedete a Google Ads
    • Cliccate su “Campagne” > “Nuova campagna”
    • Come obiettivo della campagna selezionate “Vendite”
    • Come tipo di campagna selezionate “Shopping”

    Ora scegliete il vostro Merchant Center e selezionate il paese dove vendere i vostri prodotti. 

    Poi indicate “campagna Shopping intelligente” come sottotipo di campagna.

    A questo punto assegnate un nome alla campagna, impostate il budget giornaliero e il vostro obiettivo di rendimento o ROAS target. 

    Successivamente, selezionate i gruppi di prodotti che volete pubblicizzare nella campagna. L'impostazione predefinita è quella per “tutti i prodotti”, che include appunto tutti i prodotti approvati nel vostro feed. In alternativa, potete selezionare solo alcuni gruppi di prodotti basandovi su categoria, brand, tipo di prodotto, etichetta personalizzata o ID di prodotto.

    Aggiungete delle immagini e un logo, in modo che Google possa creare per voi delle inserzioni di remarketing dinamiche. Potete trovare maggiori dettagli sulla Guida di Google Ads.

    Finalmente le vostre inserzioni sono online! Assicuratevi di verificare su Google Merchant Center le metriche del feed e su Google Ads le metriche delle performance.

    2. Approccio assistito (in parte umano e in parte automatizzato)

    Vorreste sfruttare la tecnologia Smart Bidding di Google senza però lasciare tutto in mano a Google? O forse vi piace l’idea di visualizzare più dati? Se siete persone che amano avere il controllo o conoscere ogni dettaglio, questo può essere l’approccio adatto a voi. Si tratta di scegliere una campagna Shopping standard (che vi assicura tutte le normali aree di controllo ad esempio su reti, tipo di offerte, ecc.) abilitando però la modalità Smart Bidding. In pratica, avrete l’assistenza di un robot!

    Pro

    Questa configurazione vi dà il meglio delle due opzioni: controllo umano e intelligenza artificiale. 

    • Sostanzialmente avrete un controllo piuttosto esteso, lasciando però alla macchina ciò che sa fare meglio: l'ottimizzazione delle offerte.
    • Sarete sempre in grado di aggiungere delle keyword negative, lanciare più gruppi di inserzioni nella stessa campagna, scegliere le vostre reti e molto altro ancora.
    • Inoltre vedrete una quantità di dati, incluso il report dei termini di ricerca — che non è disponibile per le campagne intelligenti.

    Contro

    Dovrete prestare più attenzione di quanto non fareste con una campagna di Smart Shopping. A parte tale aspetto, non ci sono davvero svantaggi con questo approccio, che permette di mantenere il controllo e la visibilità dei dati.

    Per abilitare il ROAS target, il vostro account dovrà aver generato almeno 15 conversioni negli ultimi 30 giorni. Se non raggiungete questa soglia di conversioni, dovrete iniziare con le offerte manuali e passare allo Smart Bidding in un secondo momento.

    Suggerimenti

    • Create una campagna autonoma, o almeno un gruppo di inserzioni autonomo, per i prodotti con un ROAS simile. In questo modo, potrete lasciare a Google l’ottimizzazione di ogni categoria o gruppo di prodotti per un ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) target appropriato. A differenza delle campagne Shopping intelligenti, le campagne standard possono includere più gruppi di inserzioni. E le offerte per il ROAS target possono essere impostate a livello di campagna o di gruppo di annunci. Alla fine dipende dal vostro budget se segmentare le categorie di prodotti in più gruppi di annunci o creare campagne separate. Il budget si controlla a livello di campagna. Quindi, se avete la necessità di impostare un budget giornaliero diverso per ciascuna categoria di prodotti, vi conviene impostare campagne separate.
    • Estendete le campagne ad altre reti. Quando le campagne Shopping vengono estese a nuove reti, normalmente si riscontra un aumento del volume di vendite con un ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) accettabile. Se puntate all'efficacia, potreste voler continuare solo con Ricerca Google e Partner di ricerca. Ma se avete deciso di adottare una strategia più incisiva potreste iniziare con YouTube e rete Display di Google, o aggiungere queste reti in un secondo momento.

    Come impostare una campagna di Shopping intelligente assistita

    Scegliete “Vendite” come obiettivo della campagna, poi “Shopping” come tipo di campagna, selezionate il vostro account Merchant Center, scegliete il paese dove vendere i prodotti e selezionate “Shopping standard” come sottotipo di campagna.

    Come configurare le campagne Shopping intelligenti

    Come configurare le campagne Shopping assistite step 1

    Quindi inserite il nome della campagna, selezionate “ROAS target” come strategia di offerta e indicate il ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) desiderato.

    Come configurare le campagne Shopping assistite step 2

    Se volete puntare all'efficacia piuttosto che alla copertura, deselezionate sia Partner di ricerca sia l’opzione per includere YouTube, Gmail e Discover. Tuttavia, spesso si ottengono buoni risultati da queste reti. Quindi se preferite una strategia un po' più incisiva potete lasciare selezionate queste caselle.

    Come configurare le campagne Shopping assistite step 3

    Successivamente, scegliete “Inserzioni per singolo prodotto” e stabilite come intendete segmentare il vostro primo gruppo di annunci. Le alternative sono: scegliere “Tutti i prodotti” o creare una suddivisione in base ad attributi come categoria, brand, ID o etichetta personalizzata.

    Come configurare le campagne Shopping assistite step 4

    Quando utilizzare gli annunci Shopping Vetrina

    Gli annunci Shopping Vetrina vengono mostrati per query piuttosto ampie, corrispondenti alla fase iniziale del funnel di vendita. Compaiono in risposta a ricerche per le quali può essere più utile visualizzare una raccolta di prodotti anziché prodotti specifici.

    Abbiamo rilevato che queste inserzioni funzionano bene per determinate categorie di prodotti. In particolare: Abbigliamento e accessori, e Mobili e decorazioni per la casa. Possono essere efficaci, anche se spesso producono un ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) piuttosto basso. Malgrado queste inserzioni possano giocare un ruolo importante nella vostra strategia pubblicitaria, va detto che attualmente non sono disponibili per l’Italia e non sono previste per tutte le categorie di prodotti. Al momento sono disponibili per Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e altri paesi. È possibile utilizzarle per mobili, abbigliamento, accessori, elettronica, decorazioni per la casa, e poche altre categorie.

    Esempio inserzioni Google Shopping Vetrina

    3. Approccio senza rischi e a basso rendimento (inserzioni gratuite)

    A prescindere da quanto sia straordinaria la nuova tecnologia di Google, forse preferite eliminare ogni rischio; del resto non tutti amano l'idea di pagare per i clic senza ottenere conversioni sicure. O magari volete provare le inserzioni Google Shopping senza anticipare denaro. Se preferite questa strada più sicura ma a crescita lenta, l'approccio senza rischi e a basso rendimento fa proprio al caso vostro. Potete approfittare delle inserzioni gratuite o delle Shopping Actions (queste ultime però, come abbiamo visto, non sono ancora disponibili in Italia).

    Pro

    Non correte alcun rischio, perché le inserzioni gratuite non prevedono pagamenti da parte vostra. Con le Shopping Actions pagate una commissione ragionevole a Google solo sulle eventuali vendite realizzate.

    Contro

    Ottenete una visibilità piuttosto limitata. Come illustrato sopra, gli annunci gratuiti non compaiono sui posizionamenti più evidenti. Per le Shopping Actions (che prevedono una commissione) la vostra visibilità sarà probabilmente maggiore rispetto a quella offerta dagli annunci gratuiti. Ma, a meno che il vostro prodotto non venda davvero bene, è più probabile che Google mostri altri annunci; ad esempio i tradizionali annunci a pagamento o i prodotti Shopping Action con probabilità di vendita molto alte.

    Come configurare inserzioni gratuite e Shopping Actions

    Quando aggiungete un nuovo feed potete scegliere su quali piattaforme Google visualizzarlo. In precedenza abbiamo parlato delle inserzioni Shopping Actions (senza commissioni negli USA), che permettono agli acquirenti di fare shopping direttamente su Google. Le schede di prodotto gratuite invece sono inserzioni gratuite che indirizzano gli acquirenti al vostro sito web, che hanno lo stesso aspetto degli annunci a pagamento. Selezionate le piattaforme dove volete che appaiano i vostri annunci. Per impostazione predefinita sono tutte selezionate; quindi dovrete deselezionare qualsiasi piattaforma a cui intendete rinunciare.

    Come configurare inserzioni gratuite e Shopping Actions

    4. Generare traffico nei negozi fisici con gli annunci di prodotti disponibili localmente

    Se avete un negozio fisico, potete attirare clienti tramite gli annunci dei prodotti disponibili localmente. Si tratta di inserzioni che vengono visualizzate su Google accanto agli annunci standard. Compaiono quando un acquirente si trova nelle immediate vicinanze del vostro punto vendita. Queste inserzioni sono contrassegnate da un messaggio come “Ritira oggi stesso” o simili, come nell'esempio qui sotto.

    Annunci di prodotti disponibili localmente

    Ad oggi questa funzione è disponibile in vari paesi, ma non in Italia. Potete monitorare gli aggiornamenti dalla pagina “Annunci dei prodotti disponibili localmente” nel Merchant Center.

    Ecco come procedere all’attivazione:

    1. Abilitate questi annunci su Google Merchant Center
    2. Create e inviate un feed di inventario locale
    3. Richiedete la verifica dell'inventario
    4. Abilitate gli annunci di inventario locale nelle vostre campagne Shopping

    Google vorrà verificare il vostro inventario in negozio e potrà scegliere di farlo tramite un incaricato in carne e ossa o attraverso una telefonata. Per ulteriori informazioni sulla configurazione della verifica dell'inventario locale potete consultare questo articolo della guida di Google.

    Per maggiori informazioni sulla consegna locale:

    Come aggiungere segmenti di pubblico alle campagne Shopping

    Elenchi per il remarketing sulla rete di Ricerca

    E se poteste dire a Google: “Quando vedi un utente come questo, voglio che tu faccia un'offerta maggiore”? Diciamo, per esempio, che qualcuno è già stato sul vostro sito e ha effettuato un acquisto. Ora questo acquirente è tornato su Google alla ricerca di un altro prodotto che vendete, ma forse non sa che voi lo offrite. Si tratta di un cliente che quasi certamente vorrete far ritornare nel vostro negozio!

    Gli elenchi per il remarketing sulla rete di Ricerca vi permettono di agire in questo senso, e rappresentano un’importante integrazione per le vostre campagne Shopping.

    Dovrete aggiungere un tag di remarketing al vostro sito, oppure creare un elenco per il remarketing attraverso Google Analytics. Se usate Google Analytics, probabilmente dovrete modificare il codice di monitoraggio.

    Quindi create degli elenchi nella vostra libreria condivisa. (Gli elenchi sono fondamentalmente dei segmenti di pubblico o più semplicemente visitatori del vostro sito suddivisi in base a determinati criteri). In questo modo potrete rivolgere le vostre inserzioni in modo mirato, ad esempio a:

    • Tutti i visitatori, cioè tutti coloro che hanno visitato il vostro sito in precedenza
    • Visitatori con carrello abbandonato, cioè i visitatori che hanno aggiunto prodotti al carrello e non hanno completato l’acquisto
    • Visitatori che hanno visualizzato una o più pagine di prodotto sul vostro sito
    • Clienti, cioè coloro che hanno acquistato in precedenza da voi

    Elenchi “Customer Match”

    La funzione Customer Match vi permette di caricare su Google la vostra mailing list e creare elenchi di utenti Google tramite l’associazione degli indirizzi email. È molto utile perché vi consente di rivolgervi a questi utenti in una varietà di modi e tramite canali diversi — a partire dalla rete di Ricerca fino alla rete Display, a YouTube e a Shopping.

    Con gli elenchi Customer Match potete raggiungere i vostri vecchi clienti. Alcuni potrebbero cercare un prodotto su Google senza sapere che voi lo vendete; altri magari hanno acquistato da voi in passato ma non ricordano il nome del vostro negozio.

    Insomma, grazie a Customer Match siete in grado di fare offerte più alte su Google Ads in presenza di utenti “qualificati”.

    Pubblico simile

    Uno dei motivi più validi per caricare su Google la vostra mailing list è creare un pubblico simile. In sostanza, partendo dal vostro elenco, Google è in grado di creare un pubblico con un comportamento simile. A vostra scelta, potete creare un pubblico simile ai vostri clienti (come con Customer Match), a tutti i visitatori del vostro sito web o a uno qualsiasi dei vostri elenchi di remarketing.

    Elenchi YouTube

    Se avete contenuti video su YouTube, potete anche prendere in considerazione l'utilizzo degli elenchi di remarketing per gli utenti di YouTube. Spesso è possibile indirizzare le inserzioni agli utenti iscritti al vostro canale o a quelli che hanno visto uno dei vostri video su YouTube.

    Maggiori informazioni: Come creare un canale YouTube aziendale

    Rendere irresistibili le inserzioni con l’aggiunta di recensioni e promozioni

    Prodotti in promozione

    Avete una promozione in corso, altre offerte speciali, o effettuate la spedizione gratuita per un certo periodo? Configurate un feed supplementare per aggiornare temporaneamente i dettagli delle inserzioni. Queste saranno evidenziate, ad esempio con l’indicazione “In promozione” in alto o “Spediz. gratuita” in basso.

    Prodotto in promozione tra le inserzioni Google Shopping

    Esiste anche la possibilità di creare feed specifici per le promozioni, attualmente attiva per i commercianti in Australia, Francia, Germania, India, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. In questo caso quando l’utente clicca su “In promozione” visualizza un pop-up con un codice sconto da utilizzare per approfittare dell’offerta. Per ottenere un risultato simile potete:

    1. Implementare le promozioni dalla scheda marketing di Google Merchant Center; generalmente questa è l’opzione più semplice se avete delle promozioni estese a tutto il sito.
    2. Creare un feed promozionale per determinati prodotti. Cliccate sul pulsante “+Data Feed” nell'area dei feed e scegliete Promozioni nel menu a tendina “Tipo”.

    A prescindere dall'opzione prescelta, senza dubbio evidenziare le vostre promozioni negli annunci è un’ottima cosa. Vi aiuta ad attirare l'attenzione degli utenti aumentando clic e conversioni sul sito.

    Recensioni di prodotto

    Le valutazioni dei prodotti possono fare la differenza nelle performance complessive delle vostre campagne Shopping. Secondo Think with Google, le ricerche che includono i termini “best” e “right now” (es. “migliori macchine caffè espresso”, “macchine caffè offerte del momento”) sono cresciute del 125% negli ultimi anni. Quando aggiungete il termine “migliore” alla vostra query di ricerca, Google vi mostra i prodotti su Shopping con le migliori recensioni.

    Per incorporare le recensioni di prodotto nei vostri annunci di Shopping dovete ottenere l'approvazione di Google. Iniziate compilando e inviando il modulo di richiesta di valutazione dei prodotti. Google vi contatterà entro 10-15 giorni dall'invio per indicarvi gli step successivi per far comparire le recensioni di prodotto nei vostri annunci Shopping.

    Aggregatori di recensioni di terze parti

    Per evitare di dover gestire in prima persona la procedura di invio delle valutazioni, potete utilizzare il programma gratuito di Google, o in alternativa gli aggregatori di recensioni approvati da Google, come Bazaarvoice, eKomi, PowerReviews, Shopper Approved, Yotpo e altri. Qui trovate le diverse opzioni di invio delle valutazioni dei prodotti.

    Ottenere inserzioni di remarketing dinamiche dal merchant feed

    Le inserzioni di remarketing dinamiche consentono a Google di estrarre immagini e informazioni dal vostro merchant feed per proporre annunci rilevanti a chi ha già fatto acquisti sul vostro sito. In pratica, i vostri clienti visualizzeranno su Google le inserzioni con i prodotti che hanno già visto sul vostro sito web.

    Per una panoramica completa su come creare campagne di remarketing dinamico seguite queste indicazioni di Google.

    Ecco che aspetto possono avere le inserzioni di remarketing dinamiche:

    Inserzioni di remarketing dinamicoLe inserzioni di remarketing dinamico permettono a Google di estrarre immagini e informazioni dal feed dei prodotti e mostrare annunci rilevanti ai vecchi clienti

    Non c'è momento migliore di questo per iniziare con le inserzioni Google Shopping!

    Ottenere il massimo dalle inserzioni Google Shopping richiede tempo e attenzione ai dettagli, ma senz'altro la spesa vale l'impresa.

    Gli annunci di prodotto funzionano perché connettono con grande efficacia acquirenti e venditori; malgrado la concorrenza sia sempre maggiore, Google Shopping resta uno dei canali migliori per raggiungere nuovi clienti.

    Inoltre, una delle evidenze principali emerse da uno studio di Think with Google è che i consumatori sono aperti a provare nuovi brand e ad acquistare da nuove aziende; e per far conoscere il vostro brand agli acquirenti che cercano prodotti come i vostri, nessuna piattaforma è più adatta di Shopping, che è collaudata e consente di misurare i risultati.

    Perciò le inserzioni Google Shopping sono il metodo ideale per incrementare la vostra clientela e aumentare le vendite. Non attendete oltre. Non c'è momento migliore di questo per lavorare sul vostro feed, creare delle campagne e iniziare a portare a casa delle vendite.


    Illustrazione di Rachel Tunstall. Articolo originale di Brett Curry, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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    Il Canale Google di Shopify rende più facile che mai per i commercianti realizzare le prime vendite con le inserzioni Shopping. L'app Canale Google di Shopify può aiutarti a far conoscere i tuoi prodotti ai clienti e a realizzare delle vendite. Crea una campagna Shopping intelligente con facilità e metti in vendita gratuitamente i tuoi prodotti con il Canale Google di Shopify.

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    Domande frequenti sulle Inserzioni Google Shopping

    Cos'è Google Shopping?

    Google Shopping è un motore di ricerca per prodotti che consente agli utenti di cercare prodotti da acquistare, confrontare i prezzi offerti da diversi rivenditori e concludere l'acquisto sul sito del commerciante.

    Cosa sono le inserzioni su Google Shopping?

    Le inserzioni di Google Shopping, o “Shopping Ads”, sono gli annunci di prodotti che compaiono tra i risultati di ricerca standard su Google, Google Shopping e sull'intera Rete Display di Google (es. siti web dei partner di ricerca, annunci YouTube, inserzioni sulle app mobile, ecc).

    Come vendere su Google Shopping?

    Per vendere su Google Shopping, la strategia migliore è installare il canale Google sul vostro negozio Shopify. In questo modo, i prodotti che vendete online verranno mostrati automaticamente su Google, permettendovi di raggiungere milioni di clienti e aumentare le vendite del vostro negozio.

    Quanto costa il canale Google per Shopify?

    Il canale Google per Shopify è completamente gratuito e non prevede costi di attivazione o utilizzo.
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