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Marketing per millennial: 5 trend fondamentali

Millennials texting

I millennial sono un ottimo affare. Non solo sono la generazione più numerosa dopo quella del Baby Boom, ma stanno anche varcando la soglia dell'età dei consumi.

Entro il 2020, i millennial spenderanno la cifra record di 1400 miliardi di dollari l’anno, ossia il 30% di tutte le vendite al dettaglio solo negli Stati Uniti.  Questo significa che se le aziende non cominciano a pensare subito come pensa un millennial rischiano di rimanere pesantemente indietro.

In questo post faremo una panoramica dei trend più significativi che influiscono sul modo in cui spendono i millennial e analizzeremo le strategie più efficaci per creare campagne promozionali intelligenti e rapide per la vostra azienda.  Le strategie di marketing per i millennial sono in continua evoluzione, ma con queste dritte sarete in grado di adeguarvi facilmente e stare al passo coi vostri clienti più giovani e dinamici.

1. Contenuti generati dagli utenti

Millennial guy holds tablet in hands

Se l’obiettivo è puntare ai millennial online, i vostri clienti sono una delle vostre risorse più preziose.

I contenuti generati dagli utenti rappresentano un buon metodo per incanalare maggiormente i millennial nel funnel di conversione, specialmente perché attribuiscono a questo canale il 50% di fiducia in più rispetto agli altri mezzi di comunicazione. Questa è una pessima notizia per le aziende che puntano ancora sulla pubblicità tradizionale, ma un’ottima notizia per i brand che vantano già una folta comunità online o che sperano di costruirne presto una. Il social proof è un fenomeno potente e a volte il vostro pubblico ha semplicemente bisogno di vedere i vostri prodotti in azione prima di fare l’ultimo passo e concludere l’acquisto.

Ci sono diversi modi non solo per sollecitare il vostro pubblico a condividere le loro esperienze, ma anche per riutilizzare quei contenuti per le vostre campagne pubblicitarie. Analizziamo due delle piattaforme più usate con contenuti generati dagli utenti: Instagram e YouTube.

Instagram

Con un formato altamente visivo e oltre 300 milioni di utenti (di cui più della metà millennial), Instagram è perfetto per catturare le esperienze personali dei clienti in una maniera esteticamente accattivante.

Uno dei modi migliori per sfruttare i contenuti generati dagli utenti su Instragram è ripostare le foto dei vostri clienti. Questo offre un vantaggio sia a voi che a loro: i vostri clienti proveranno l’emozione di vedere le loro foto sul vostro profilo Instagram, guadagnando così una maggiore esposizione del loro account, mentre voi comincerete a interagire con il vostro pubblico in maniera più personale e a ricevere nuovi contenuti. Ripostare con regolarità i contenuti del vostro pubblico trasformerà i vostri clienti in testimonial del vostro brand, aiutandovi così ad aumentare l’influenza della vostra attività online.

Per cominciare a raccogliere contenuti generati dagli utenti da ripostare poi sul vostro profilo, pensate a un hashtag del brand che i vostri clienti possono usare per mostrare i loro acquisti. Fate in modo che il vostro hashtag sia breve, conciso e facile da ricordare. Fornendo al vostro pubblico una piattaforma per i loro contenuti, sarete in grado di raccogliere foto di prodotti in un unico posto e promuovere la vostra comunità online.

Una volta che i clienti cominciano a condividere le loro foto dei prodotti, ripostate le migliori foto sull’account Instagram della vostra azienda, facendo uno screenshot del post originale o tramite l’applicazione Repost. Ricordatevi di ringraziare il cliente che ha creato il post iniziale, dopo tutto lo merita per l'aiuto che vi sta dando.

Le foto dei clienti possono anche aumentare i vostri tassi di conversione. Quando le pagine di prodotti contengono foto provenienti dai social, la probabilità che i clienti millennial concludano l’acquisto è di 6 volte superiore.

Urban Outfitters è un ottimo esempio di brand che ha sfruttato al massimo i contenuti generati dagli utenti su Instagram. Con l’aiuto di Fanreel di Curalate, la pagina di UO Community raccoglie le foto dei clienti e le organizza in diversi feed utilizzando hashtag come #UOOnYou, #UOMens, ecc.

uocommunity urban outfitters

Le foto dei clienti contengono un link alle relative pagine del prodotto, in modo che i clienti possano acquistare con facilità i capi d’abbigliamento che vedono. Queste raccolte di foto o “lookbook” sono uno strumento fantastico per mostrare i prodotti di Urban Outfitters e aiutare i clienti a fare acquisti più consapevoli.

urban outfitters shop this look

Se avete uno store su Shopify, Instagration è un'utile applicazione con cui potrete facilmente inserire sul vostro sito il  feed e le foto dei vostri clienti provenienti da Instagram.

YouTube

YouTube è un’altra piattaforma estremamente popolare tra i millennial. Al momento attuale i millennial guardano più video su YouTube e altre piattaforme streaming che televisione. Questo enorme cambiamento culturale implica che YouTube dovrà diventare per voi una priorità assoluta se volete rendere i contenuti generati dai clienti parte della vostra strategia pubblicitaria.

Fare in modo che i vostri clienti mostrino i vostri prodotti in un video è un ottimo modo per permettere al resto del vostro pubblico di decidere se per loro sarebbe un buon acquisto o meno. L’86% dei millennial ritiene che i contenuti generati dai clienti sia un buon indice del livello di qualità del brand, perciò questo tipo di contenuti può avere un’influenza davvero notevole su come i vostri prodotti vengono percepiti.

Un modo efficace per spingere gli utenti di YouTube a creare contenuti intorno al vostro brand è investire nel packaging del vostro prodotto così da invogliare i clienti a fare video di unboxing.  Si tratta di contenuti unici generati dai clienti che li ritraggono mentre scartano i prodotti per la prima volta e condividono le loro impressioni iniziali.

I video di unboxing sono diventati una parte importante del processo decisionale dei millennial poiché il 62% delle persone che guarda video di unboxing online lo fa mentre effettua ricerche per effettuare un acquisto. Offrite ai clienti un’esperienza di unboxing ben costruita, unica e visivamente accattivante per spingerli a condividerla con il mondo.

Risorse

Se volete approfondire l’utilizzo di Instagram, YouTube e dei contenuti generati dai clienti per la vostra azienda, date un’occhiata a questi articoli:

2. Influencer marketing

I millennial danno sempre più fiducia agli influencer. Infatti, il 60% dei millennial ha dichiarato che proverebbe un prodotto suggerito da un YouTuber e 1/3 considera i blog come un'ottima fonte online quando si fanno ricerche per un acquisto.

Dunque, collaborare con i blogger e i social media influencer per puntare ai millennial è diventato un fenomeno dal potenziale enorme per chi si occupa di marketing, specialmente nel settore della moda e dei cosmetici. Mettendo il vostro prodotto nelle mani degli influencer, potete contare su un pubblico già esistente e raggiungere più facilmente i vostri clienti ideali.

Le referenze sono degli strumenti efficacissimi. Il 92% dei consumatori si affida più alle referenze di persone che conoscono rispetto a qualsiasi altra cosa quando fanno acquisti. Dunque, utilizzare la fiducia che i vostri clienti hanno negli influencer di successo può dare una grande spinta alla vostra crescita e alle vendite.

Se volete che il vostro prodotto sia presentato in un post di un blogger o una celebrity dei social media, uno dei metodi migliori è semplicemente chiederglielo. Molti influencer inseriscono i loro contatti nella sezione Chi sono del loro sito o profilo, e solitamente sono aperti a collaborazioni per la promozione di prodotti.

La chiave dell'influencer marketing è trovare un influencer con un pubblico simile al vostro target. Fate una ricerca accurata e perfezionate la vostra proposta prima di contattarlo.

Per farvi un’idea più precisa di come potete usare l’influencer marketing per la vostra azienda, diamo un’occhiata a come i grandi brand collaborano con Teni Panosian, una guru della cosmesi di YouTube, per promuovere i loro prodotti.

Lookbook

Teni è stata contattata dalla catena di grandi magazzini Target per scegliere una serie di capi d’abbigliamento a plaid del loro negozio e creare un video lookbook a riguardo. I lookbook rappresentano un tipo di contenuto popolare su YouTube, e questo è un modo sottile con cui Target promuove i suoi prodotti tra il pubblico di Teni.

Preferiti

Un altro esempio di prodotti sponsorizzati perfettamente integrati in un formato diffuso di video YouTube sono quelli definiti “Preferiti”, dove i guru della cosmesi elencano i loro prodotti preferiti del mese o della stagione precedente, compresi molti prodotti che i brand hanno inviato loro.

Lifestyle

Per questo video, la Benefit Cosmetics ha offerto a Teni un volo alle Bahamas e le ha chiesto di filmare le sue avventure (che includono dimostrazioni di prodotto ed eventi sponsorizzati).

Questo tipo di contenuti vuole rappresentare il lifestyle che un brand cerca di vendere ai suoi clienti. Il 78% dei millennial preferirebbe acquistare un’esperienza più che un prodotto, perciò è importante per le aziende collocare i loro prodotti come parte di un lifestyle più ampio a cui aspirare.

I contenuti relativi al lifestyle non devono necessariamente essere altisonanti: provate a organizzare un evento locale adatto al vostro brand e invitate gli influencer a partecipare e creare contenuti sulle loro esperienze.

Risorse

Se state pensando di lanciare una campagna promozionale con un influencer, queste risorse vi aiuteranno a costruire una proposta di successo e fare in modo che i vostri prodotti vengano pubblicizzati:

3. Live streaming

Da Twitch a Periscope, i video live sono gettonatissimi tra i millennial. Persino Facebook si è gettato nella mischia con la sua funzione live streaming che è stata inizialmente offerta alle star, per poi essere estesa a tutti.

Non c’è assolutamente da stupirsi se la diretta streaming va così forte. Quando i millennial si informano, il 43% di loro apprezza più l’autenticità del contenuto in sé, e poche cose sono più autentiche di contenuti di social trasmessi in diretta, dove può accadere qualsiasi cosa.

Twitch, il servizio di videogiochi streaming, vanta 100 milioni di viewer al mese, di cui quasi 2/3 sono millennial.

Quando il binge-watching incontra il people-watching, i risultati sono impressionanti: un utente medio guarda 106 minuti di diretta streaming al giorno, che significa che Twitch occupa un traffico internet superiore a Hulu (il servizio americano di streaming video in diretta competizione con Netflix) e fa concorrenza a reti televisive via cavo in prima serata.

Persino gli eventi più banali e quotidiani sembrano acquisire una rilevanza fuori dal comune se sono trasmessi in diretta. Il mese scorso, un video su Periscope di una pozzanghera a Newcastle ha raggiunto 20.000 viewer live. Avete capito bene: una pozzanghera.

 

 

Questa hit virale è stata un’invenzione di Drummond Central, un’agenzia di marketing di Newcastle, e la dice lunga sul reale potenziale della diretta streaming per creare momenti memorabili in un mare di caos social.

Eventi in streaming come lanci di prodotto e feste o persino mostrare ai viewer il dietro le quinte della vostra quotidianità sono tutti esempi di ottimi contenuti per Periscope. Le aziende hanno ora l’opportunità di offrire ai loro clienti una visione legittimamente senza filtri del loro lavoro e costruire rapporti più saldi che invitano a un coinvolgimento sincero.

Sebbene Snapchat non offra la diretta streaming, il fatto che le sue foto e video spariscano dopo 24 ore produce lo stesso effetto di autenticità che porta gli utenti a guardare piattaforme di diretta live come Twitch, Periscope e Facebook. Su 10 utenti Snapchat 7 sono millennial, e questo la annovera tra le piattaforme più importanti per la vostra azienda se volete raggiungere un pubblico più giovane con contenuti in tempo reale.

4. Causa sociale

Infografica Millennial Italia

Infografica di Assogestioni e Demia

I millennial sono una generazione socialmente consapevole caratterizzata da un forte desiderio di fare la differenza nel mondo e hanno cominciato a rivolgersi alle aziende per riuscire ad avere un impatto più forte. A livello mondiale, il 69% dei millennial vuole che le aziende aiutino i clienti a partecipare a cause sociali e questa è una grande opportunità per le aziende per scendere in campo e dare una mano.

Mostrare la propria responsabilità sociale non solo è una buona occasione per la vostra azienda per rendere il mondo un posto migliore, ma anche per offrire ai millennial una nuova opportunità per innescare un cambiamento sociale.  Provate a pensare ai problemi della vostra comunità o a livello globale che la vostra azienda può aiutare a risolvere e create iniziative per farlo.

Che sia una collaborazione per una buona causa, che sia devolvere in beneficenza parte del vostro ricavato o regalare uno dei vostri prodotti a una persona bisognosa per ogni vendita che registrate, c'è una miriade di modi per far partecipare la vostra azienda a cause che i millennial tengono particolarmente a cuore: la parità dei diritti, l’ambiente e l’accesso alla sanità.

Un buon esempio di uno store online che ha reso il modello “uno comprato, uno regalato” un punto centrale del suo business model è la LSTN SoundCo, un’azienda che produce cuffie e auricolari che dona parte del suo ricavato per sostenere programmi per il recupero dell’udito e realizzare attività di sensibilizzazione sui problemi di udito a livello globale.

 

Ogni volta che una cuffia in legno realizzata a mano viene acquistata, viene donato un apparecchio acustico a qualcuno che ne ha bisogno. Questo è uno strumento perfetto a disposizione delle aziende per dimostrare che non si limitano a fornire ai loro clienti prodotti di qualità, ma che hanno anche a cuore il destino del mondo che li circonda.

Risorse

Se volete essere più coinvolti in cause sociali, date un'occhiata a questo link:

5. Mobile First

Person smartphone hand table

I millennial sono la generazione dell’approccio “mobile first”, soprattutto da quando una schiacciante percentuale dell'87% di loro ha con sé il proprio smartphone ogni secondo della giornata.

Per le aziende, questo significa che il mobile non è più in secondo piano, ma al contrario deve essere una priorità per ogni singola strategia di marketing. Gli smartphone stanno diventando la prima porta di accesso a internet, perciò dovete fare in modo che tutto ciò che fate sia ottimizzato per ogni dispositivo elettronico.

Dalle campagne email al vostro sito, ogni aspetto della vostra attività deve essere ottimizzato per gli smartphone. Ecco alcuni elementi da considerare quando ottimizzate la vostra presenza online per gli utenti mobili:


Tempi di caricamento

Nella navigazione del vostro sito, la quantità di tempo necessaria a caricare le pagine può influire moltissimo sulla decisione dei vostri utenti di proseguire o meno la navigazione. Se un sito impiega più di 3 secondi per caricare, il 40% dei visitatori andrà altrove. Sono tantissime le persone che potrebbero andare a bussare alle porte della concorrenza se il vostro sito non è ottimizzato correttamente.

Un metodo facile per controllare la velocità di caricamento del vostro sito è utilizzare Google PageSpeed Insights. È uno strumento utile che vi dirà esattamente quanto è accessibile il vostro sito e vi offrirà ottimi consigli per ridurre i tempi di caricamento. I siti internet che non sono ottimizzati per il mobile allontanano i clienti, ecco perché ogni tema di Shopify è progettato per essere completamente responsive.

Micro-momenti

Google definisce micro-momento ogni volta che un utente usa il suo smartphone per imparare, fare, scoprire, guardare o comprare qualcosa, e dal momento che una persona in media controlla il proprio smartphone 150 volte al giorno, questi micro-momenti avvengono adesso ovunque e continuamente.

Ciò significa che come imprenditori dovete cominciare a pensare a come poter usare i contenuti per catturare gli utenti in quei momenti essenziali. Che sia un tutorial su YouTube o un articolo informativo di un blog, dovete elaborare una strategia per fare in modo che la vostra azienda si presenti ai clienti quando hanno più bisogno dei vostri prodotti e servizi.

Per capire come trarre vantaggio dai micro-momenti per il vostro business, Google offre una guida approfondita  - al momento disponibile solo in inglese - che dovrebbe darvi il giusto stimolo per creare una strategia appropriata per i contenuti mobili.

Negozi fisici

Per gli imprenditori dotati di un punto vendita fisico, l’ottimizzazione mobile è estremamente importante. Prima ancora di arrivare al vostro negozio, i clienti vi cercheranno sul loro smartphone. Il 50% degli utenti che cercano un'azienda locale sul proprio smartphone ci va fisicamente nell’arco di 24 ore, dunque dovete fare tutto il possibile per migliorare la vostra SEO locale.  Se la vostra azienda non compare come dovrebbe nei risultati di ricerca, potreste perdere molti nuovi clienti locali.

Anche quando le persone sono già fisicamente nel vostro negozio, l’ottimizzazione mobile continua a fare la differenza. Oggi, l’82% dei clienti utilizza il cellulare per cercare ulteriori informazioni prima di fare un acquisto nel negozio e il 57% confronta i prezzi su smartphone o tablet mentre fa acquisti. Dunque, avere il sito e le pagine di prodotto ottimizzate per il mobile potrebbe fare la differenza per i clienti fisicamente presenti nel vostro negozio.

Applicazioni mobili

Realizzare un’applicazione e-commerce mobile per la vostra azienda può essere anche un buon modo per facilitare i millennial durante l’acquisto dei vostri prodotti, dato che riscontrano un grande successo in questa generazione di pubblicol. Quasi la metà degli utenti tra i 18 e i 34 anni ha scaricato un’applicazione e-commerce sullo smartphone.

Se avete uno negozio su Shopify, potete facilmente vendere i vostri prodotti tramite le applicazioni grazie a Shopify Mobile Buy SDK

Conclusione

Siete pronti a conquistare la prossima generazione di clienti?

Conoscendo questi trend, sarete più che preparati a realizzare campagne di marketing dirette ai millennial e far crescere la vostra azienda.


Articolo di Kevin Donnelly, tradotto da Lorenzo Donvito.