Report e statistiche di Shopify: guida di base per analizzarli

Report e statistiche di Shopify: guida di base per analizzarli

Report e statistiche di ShopifyQuali siti portano traffico al vostro negozio? In quale parte del mondo si trovano i vostri visitatori? Quali performance ha avuto la vostra ultima campagna di marketing per il Black Friday Cyber Monday, se ne avete fatta una? Quali sono i prodotti che la gente cerca di più? Avete molte domande sulla vostra attività, sui vostri clienti e sui risultati delle vostre strategie di marketing... Fortunatamente, le risposte a molte di queste domande si trovano nei report e statistiche del vostro negozio Shopify.

Report e statistiche

A fine giornata (o magari alla fine della settimana o a fine mese) aprite il vostro strumento di analisi e prendete nota di alcune metriche chiave. “Il traffico cresce del 2% di settimana in settimana. Bene!”. Magari vi date una pacca sulla spalla da soli.

A questo si riduce l’analisi dei dati: salire è positivo, scendere è negativo.

Ma provate a pensare a dati e statistiche come a un iceberg. Certo, alcune metriche risaltano in superficie, ma nascosto in profondità c’è così tanto da scoprire…

Analizzare i dati significa immergersi sotto la superficie e acquisire informazioni significative sulla propria attività. Significa non limitarsi a leggere quello che i report dicono, ma esplorare più a fondo.

L’analisi dei dati è molto più complessa di un semplicistico “salire è positivo, scendere è negativo”. Può risultare pesante dover fare un’analisi più complessa, sia usando Google Analytics che i report di Shopify.

Ma vi invito a persistere, perché sotto la superficie troverete:

  • La risposta a domande significative sulla vostra attività (oltre a nuove domande da porvi).
  • Aree problematiche a voi sconosciute, che vi stanno causando dei costi.
  • Veloci soluzioni e rimedi per migliorare l'esperienza dell'utente (UX) ed aumentare il tasso di conversione.

Porvi le giuste domande sui dati

Certo, tutti vogliamo conoscere le informazioni nascoste sotto la superficie. Ma la domanda è: come fare ad acquisirle? Ponendovi domande significative sul vostro negozio.

Aprendo i vostri report analitici, vedrete un sacco di dati. La loro mole facilmente vi disorienterà. Potrà tornarvi utile una lista di domande a cui cercare di rispondere, per indirizzare i vostri sforzi nel modo giusto.

Report e statistiche di Shopify Pannello

In questo modo, eviterete di cliccare qua e là aspettando che le informazioni vi compaiano davanti (questo purtroppo non avviene mai, anche se sarebbe bello). Insomma, quel che vi serve è un obiettivo.

E qual è la domanda giusta da porvi? Bella domanda!

Quando pensate di avere in mente una buona domanda, chiedetevi: “Cosa cambierei sulla base della risposta?” Se vi rispondete: “Non cambierei nulla”, allora non si tratta di una buona domanda.

Per ogni domanda, provate ad immaginare delle possibili ipotesi (“se la risposta fosse sì, accadrebbe questo; se la risposta fosse no, accadrebbe quest'altro”).

Metodo per trovare le domande giuste

Ecco un modo semplice per trovare domande significative, a cui rispondere con l’analisi dei dati:

  1. Esaminate il vostro sito, cercando delle aree problematiche. Fondamentalmente, l’obiettivo è trovare nel vostro negozio qualcosa che non funziona come dovrebbe.
  2. Prendete nota delle aree problematiche, delle vostre preoccupazioni e delle domande emerse durante la navigazione.
  3. Ora guardate i dati analitici, cercando una conferma circa l’effettiva problematicità delle aree in questione e circa le vostre preoccupazioni; poi cercate la risposta alle domande emerse durante la navigazione.

Step per l’esame del vostro sito

Per quanto riguarda il primo punto, avere un percorso predeterminato è di grande aiuto. Ad esempio, fissate in anticipo alcuni parametri importanti; questo per evitare che preconcetti e opinioni personali influiscano sull’analisi:

  • Ostacoli: sussistono delle difficoltà? È possibile eliminarle? Qualcosa impedisce ai vostri visitatori di compiere degli acquisti?
  • Distrazioni: esiste qualcosa che distrae i visitatori dal compiere l'azione desiderata, qualsiasi essa sia? Ad esempio, c’è qualcosa che distoglie dall’aggiungere un prodotto al carrello acquisti o dal procedere al pagamento?
  • Motivazione: quali fattori incidono positivamente o negativamente sulla motivazione del visitatore? Il visitatore viene sufficientemente motivato a completare l'azione desiderata?
  • Rilevanza: ogni elemento della pagina risulta rilevante? Sono presenti elementi irrilevanti, o non importanti? Ogni elemento della pagina è funzionale al compimento dell'azione desiderata?
  • Chiarezza: il valore del prodotto o servizio risulta chiaro? Emerge chiaramente il successivo passo da compiere? L'azione desiderata viene definita chiaramente? Esiste qualche elemento di confusione?

Dopo la vostra verifica, senza dubbio saranno molte le domande importanti a cui vorrete cercare di rispondere attraverso i dati.

Tenete presente il vecchio detto di Ronald H. Coase sulle statistiche: “Torturate i dati finché non confessano tutto”.

Se andate a cercare la risposta a una domanda specifica, la troverete. Eliminare i vostri pregiudizi cognitivi durante l'analisi dei dati statistici è piuttosto difficile; cercate comunque di mettere enfasi sulle domande e non sulle vostre presunte risposte.

Qual è un buon obiettivo?

Qual è un buon traguardo per il traffico mensile? E un buon tasso di conversione? Qual è un valore medio soddisfacente per gli ordini? Qual è un buon...?

Non esiste una reale risposta a queste domande. Naturalmente, vi sono dei parametri e delle medie di settore a cui poter fare riferimento; ma sono spesso più interessanti che utili in concreto.

Ad esempio, cosa cambiereste del vostro business se sapeste che in media un negozio nel vostro settore ottiene 100 mila visitatori al mese?

Se aveste meno di 100 mila visitatori al mese, probabilmente vorreste incrementare il vostro traffico mensile. Ma non è già questo il vostro obiettivo? E se aveste già più di 100 mila visitatori al mese, forse abbandonereste l’intento di incrementare il traffico?

In definitiva, un buon obiettivo in termini di traffico è quello di superare i risultati del mese precedente. Lo stesso criterio è valido per ogni altra metrica monitorata.

Qual che conta è individuare quel che è positivo per voi e per il vostro negozio.

Partite da dove i valori sono più alti

Vi state chiedendo da dove iniziare il vostro percorso di verifica, perché ora non avete il tempo di controllare il vostro negozio da cima a fondo? Allora, iniziate dai punti dove si concentrano le maggiori opportunità, che sono tre:

  1. Pagine con alto volume di traffico e basso valore. Sono le pagine che ottengono molto traffico, ma non stanno portando molto guadagno. Ad esempio, può trattarsi di vecchi articoli del blog.
  2. Pagine con basso volume di traffico ed alto valore. Sono le pagine che ottengono poco traffico ma di alta qualità, che più probabilmente genera conversioni. Ad esempio, può trattarsi della pagina di pagamento.
  3. Percorso di acquisto. Suddividete il percorso di acquisto in step ben definiti. Ad esempio:
    • Homepage
    • Pagina delle collezioni
    • Pagina prodotto
    • Carrello acquisti
    • Pagina di pagamento.

I percorsi di acquisto lineari sono ormai superati; piuttosto, pensate a vari percorsi alternativi che i vostri visitatori possano seguire per pervenire all'acquisto.

Come identificare le aree problematiche

L’esame dei percorsi di acquisto è particolarmente interessante. Raccogliendo i dati per ogni passaggio del percorso, potete identificare esattamente dove sono localizzate le problematiche. Queste risiedono nel punto dove più utenti abbandonano il percorso d’acquisto. Ad esempio:

  • 100 persone arrivano alla pagina delle collezioni.
  • 50 persone arrivano alla pagina del prodotto.
  • 40 persone aggiungono un prodotto al carrello.

Da questo esempio (in realtà molto semplice) potete evincere che la perdita maggiore si colloca sulla pagina delle collezioni, perché lì perdete il 50% dei visitatori. Quindi, quello è un buon punto da cui iniziare, quando andrete alla ricerca di domande funzionali all’analisi dei dati.

Notate che più avanti vi addentrate nel percorso di acquisto, inferiore è l'impatto necessario per apportare un miglioramento. Proseguendo nell’esempio:

  • 100 persone arrivano alla pagina delle collezioni.
  • 50 persone arrivano alla pagina del prodotto.
  • 40 persone aggiungono un prodotto al carrello.
  • 20 persone vanno alla pagina per il pagamento.
  • 4 persone completano il pagamento.

In questo esempio, immaginate di incrementare i pagamenti completati, passando da 4 a 6. È un aumento di quasi il 50%, che viene apportato molto vicino alla fine del percorso d’acquisto. Ora immaginate di incrementare, passando da 50 a 52, il numero di persone che arrivano alla pagina prodotto. In quest’ultimo caso, l'impatto sarebbe molto minore, riguardando una fase collocata all’inizio del percorso.

Ecco perché perfezionare il percorso d’acquisto nella sua parte finale può apportare un vantaggio di gran lunga maggiore.

Analizziamo 3 categorie centrali dei report Shopify

Su Shopify, troverete sia un pannello analitico, sia dei report con statistiche complete:

Report e statistiche di Shopify navigazione

Report differenti sono disponibili agli utenti in base al piano Shopify sottoscritto. Tutti gli utenti hanno accesso al pannello generale e ai report finanziari. Se il vostro abbonamento Shopify è basic o superiore, avrete anche accesso ad altre tre categorie di Report: acquisizione, comportamento e marketing.

1. Report di acquisizione

I report di acquisizione riguardano i visitatori che arrivano sul vostro sito. Un paio di osservazioni importanti:

  • Il numero di visite e visitatori si basa sui cookies, uno dei quali identifica il dispositivo (visitatore), mentre l'altro identifica la durata della sessione. Così, per essere chiari, uno stesso visitatore può generare più visite.
  • Una visita automaticamente termina dopo 30 minuti di inattività, oppure a mezzanotte UTC.

Visite nel tempo

Troverete questo report sotto “Acquisizioni”, nella sezione dei “Report”:

Report di acquisizione Shopify

Visite nel tempo mostra il numero di visitatori e di sessioni durante il periodo di tempo specificato:

Visite nel tempo Report Shopify

Noterete che la tabella con i dati è sovrastata da un grafico a barre, per una più facile interpretazione.

È possibile cliccare i titoli in cima ad ogni colonna, per visualizzare i dati in ordine crescente o decrescente. Così, ad esempio, potreste portare i giorni con più visitatori in cima alla tabella dei dati, oppure semplicemente disporre i giorni in ordine cronologico.

Osservate che è possibile impostare una ricerca più estesa rispetto all'intervallo di tempo preimpostato:

Report Shopify intervallo di data

Confrontate gli ultimi 30 giorni con i 30 giorni precedenti. Comparate il terzo trimestre di quest’anno con il terzo trimestre dello scorso anno. Più sviscerate i dati e approfondite l’analisi, più elementi scoprirete.

È anche importante individuare i trend. I dati tendono a fluttuare. Spesso hanno meno importanza le statistiche sull'ultima settimana rispetto alla comparazione di quest’ultima con le 8 settimane precedenti. Questo perché poco importano le fluttuazioni minori: occorre identificare i trend in via di sviluppo.

Visitatori in base alla fonte

Troverete anche questo report alla voce “Acquisizioni”, nella sezione dei “Report”.

Visitatori in base alla fonte vi mostra il numero di visitatori e il numero di sessioni, il tutto suddiviso in base alla fonte di provenienza:

Visitatori in base alla fonte Report Shopify

In questo caso, la ricerca su Google è la fonte di provenienza più popolare. Google ha portato al negozio 574 visitatori, i quali hanno generato 604 sezioni.

Osservate che, in una colonna separata, è presente il nome della fonte di provenienza. Potete cliccare sui titoli in cima alle colonne per ordinare le voci della tabella come quelle qui sotto:

Visitatori Report Shopify

Ora, ad esempio, è più facile vedere che Facebook è la fonte più importante tra i social.

Questo report contiene più informazioni rispetto al report che riporta semplicemente le visite nel tempo. Non solo indica numero e frequenza delle visite, ma anche da quale fonte provengono i vostri visitatori.

E questo è un dato importante per decidere dove investire nel marketing. Come imprenditori, siete troppo occupati per potervi permettere di trovarvi sempre ovunque. Prestate attenzione a ciò che paga e concentratevi lì. O meglio ancora: testate una nuova fonte di traffico e monitorate la sua efficacia nel periodo in esame.

Assicuratevi di osservare la differenza che esiste tra visitatori e sessioni. Se il numero di visitatori provenienti da una fonte è alto e il numero di sessioni dalla stessa fonte è pari a quello dei visitatori, non è necessariamente un segnale negativo, ma può indicare un traffico inferiore per qualità o coinvolgimento.

Visitatori suddivisi per posizione

Troverete anche questo report alla voce “Acquisizioni”, nella sezione dei “Report”.

Visitatori suddivisi per posizione vi mostra il numero di visitatori e di sessioni dai vari paesi:

Visitatori per posizione Report Shopify

Non solo è interessante sapere da quali paesi le persone accedono al vostro negozio, ma le informazioni geografiche possono risultare piuttosto utili.

Ad esempio, ipotizziamo che abbiate una campagna Facebook attiva sulla vostra pagina prodotto più popolare. Ora sapete esattamente come delimitare il target per le vostre inserzioni:

Report Shopify e inserzioni Facebook

O magari potete suddividere la campagna in più campagne divise per paese, in modo da verificare quale di esse porta più traffico al vostro negozio. Potreste persino investire una parte del budget su un paese che sembra promettente; facendo riferimento all'esempio in figura, potreste puntare sulle Filippine, che hanno generato solo 5 visitatori ma ben 11 sessioni.

Inoltre, potete utilizzare le informazioni geografiche per localizzare testi, riferimenti culturali ed immagini (colore della pelle, tratti somatici ecc.). Andate ancora oltre, traendo informazioni utili anche per adattare spedizioni e prezzi.

2. Report sul comportamento degli utenti

I Report sul comportamento degli utenti si focalizzano sulle azioni compiute dai vostri visitatori. Un paio di cose importanti da osservare:

  • Anche il report di analisi del carrello acquisti del sito rientra in questa categoria, ma è disponibile solo per coloro che dispongono di un piano di abbonamento Shopify basic o superiore.
  • La metà di questi report richiede l’utilizzo di un tema dotato di barra di ricerca. Se il vostro tema è sprovvisto della barra di ricerca, due tra i seguenti quattro report non vi mostreranno alcun dato.

Ricerche più frequenti nel negozio online

Troverete questo report sotto “Comportamento”, nella sezione dei “Report”:

Report Shopify sul comportamento degli utenti

Ricerche più frequenti nel negozio online vi mostra i termini di ricerca che i visitatori digitano per compiere delle ricerche all'interno del vostro sito:

Ricerche frequenti sul sito Report Shopify

“Query originale” vi mostra l'esatta parola chiave che il visitatore ha ricercato all'interno del vostro negozio. “Ricerche totali” vi mostra quante volte quella specifica keyword è stata ricercata.

Esistono più tipi di informazioni che potete trarre da questo report:

  • Voce del consumatore: si tratta di ciò che i vostri clienti pensano e dicono sul prodotto che voi vendete. Incorporate le query nei titoli delle pagina prodotto, nelle descrizioni dei prodotti, nella value proposition, nei nomi delle collezioni, ecc.
  • Popolarità del prodotto: presumibilmente, la frequenza di ricerca sarà correlata alla popolarità del prodotto. Esaminate questo report con riferimento ad periodo di tempo piuttosto lungo, per capire se alcuni prodotti stanno guadagnando o perdendo popolarità.
  • Confusione dell’utente: se un visitatore cerca qualcosa nella barra di ricerca, ciò può indicare un’eventuale difficoltà a trovare quell’elemento nel sito. (Ma va precisato che alcuni visitatori usano la barra di ricerca per una loro preferenza). Valutate se la navigazione sul vostro sito è chiara e intuitiva. Potreste, ad esempio, notare un incremento nel volume delle ricerche se la quantità dei vostri prodotti è aumentata velocemente senza che siano state apportate migliorie all’esperienza di navigazione dell'utente.

Ricerche più frequenti nel negozio online senza risultato

Troverete anche questo report sotto “Comportamento”, nella sezione dei “Report”.

Ricerche più frequenti nel negozio online senza risultato vi mostra i termini di ricerca popolari che non forniscono alcun risultato all'utente:

Ricerche frequenti sul sito senza risultato Report Shopify

Noterete che è stato attivato il filtro “Nessun risultato corrispondente”. Questo è un perfetto esempio di report di segmentazione, perché la sola differenza tra questo report e il precedente report relativo alla query di ricerca consiste in quel filtro. Eppure, grazie a questo report scoprite un intero nuovo mondo di informazioni.

Quando i vostri visitatori cercano un qualcosa, potete presumere che sussista un certo intento di acquisto. Se a fronte della ricerca non emerge alcun risultato, l’utente resta estremamente deluso. Così, ecco come potete usare questo report per ridurre tale delusione:

  • Domanda di un prodotto: se gli utenti cercano delle keyword che non sono rilevanti rispetto ai vostri prodotti o al vostro negozio, questo da cosa potrebbe dipendere? Forse nel selezionare il target non state puntando alle giuste keyword o alla giusta fascia demografica. Se i visitatori cercano delle parole chiave rilevanti, ma quelle parole chiave non corrispondono ad alcuno dei vostri prodotti, allora dovreste considerare di creare un'offerta per soddisfare la domanda.
  • Etichette del prodotto: come indicato sopra, usate queste query nei titoli dei prodotti rilevanti, nelle descrizioni rilevanti, ecc. cosicché i risultati delle ricerche corrispondano alle keyword popolari.
  • Gerarchia del prodotto: se avete un prodotto rilevante rispetto alla query popolare, ma non vangono rintracciati risultati durante la ricerca, spostate il prodotto più in alto nella gerarchia di visualizzazione. È possibile che sia nascosto da altri elementi che impediscono ai visitatori di trovarlo. Mettetelo più in evidenza!

Visitatori suddivisi per landing page

Troverete anche questo report sotto la voce “Comportamento”, nella sezione “Report”.

Visitatori suddivisi per landing page vi mostra le pagine mediante cui i visitatori fanno ingresso sul vostro negozio:

Visitatori per landing page Report Shopify

Nell'esempio sopra, il blog sta portando la maggior parte del traffico, seguito dalle pagine prodotto e dalla homepage. Potreste decidere, sulla base di tali dati, di raddoppiare gli sforzi dedicati al blog, perché quest’ultimo sta funzionando come fonte di traffico. Oppure, potreste notare che le vostre inserzioni su Pinterest dirette alle vostre pagine prodotto stanno funzionando bene.

Naturalmente, scoprirete anche cosa non sta funzionando bene.

Assicuratevi di comparare la performance attuale (quella relativa agli ultimi 30 giorni) con la performance di lungo termine. È in arrivo una nuova landing page? Una landing page che in precedenza aveva successo ora non lo ha più?

Questo può aiutarvi a decidere quale landing page impegnarvi a ottimizzare. Se una landing page aveva delle buone prestazioni in passato, ma adesso non è più così, probabilmente c'è un problema sulla pagina. Se una landing page aveva delle prestazioni piuttosto buone in passato, ma adesso sono diventate ottime, allora date la precedenza a questa pagina nelle vostre verifiche.

Tutto questo risulta particolarmente utile se state conducendo dei test con apposite landing page; ad esempio, per il Black Friday Cyber Monday. Potete ordinare il report per “Tipo di landing page” e verificare a quale tra le landing page BFCM corrispondano le migliori prestazioni. Ad esempio, la “variante A” a confronto con la “variante B”; oppure “abbigliamento uomo” a confronto con ”abbigliamento donna”.

Visitatori per dispositivo

Troverete anche questo report sotto “Comportamento”, nella sezione dei “Report”.

Visitatori per dispositivo vi mostra il tipo di dispositivo usato per accedere al vostro negozio:

Visitatori per dispositivo Report Shopify

Perché questo dato è rilevante? Potrebbe sembrare, a prima vista, che questo report sia pieno di semplici nozioni; invece, è anche utile in concreto, ed ecco perché:

  • Targeting delle inserzioni: la maggior parte delle piattaforme per le inserzioni a pagamento vi consente di scegliere se creare annunci per desktop, annunci per dispositivo mobile o entrambe le tipologie. Questo report sarà utile per prendere una decisione. Sulla base dei dati riportati qui sopra, sia gli annunci mobili che gli annunci desktop sembrano una buona opzione.
  • Differenze nell'esperienza utente: l’usabilità su mobile è cosa ben diversa rispetto all’usabilità su desktop. Questo è un elemento che molti trascurano. Adottare un design responsive significa fare un passo nella direzione giusta, ma occorre andare oltre. Per il mobile, dovete pensare ad aspetti come: dimensione dei bottoni, stile della tastiera, possibilità di selezionare e scorrere con il dito, ecc. Una navigazione che su desktop risulta intuitiva può causare molto nervosismo su dispositivo mobile. Questo report vi aiuterà a individuare potenziali problematiche dell'esperienza utente, sia su desktop che su mobile.
  • Test separati: proprio perché l’esperienza su desktop e quella su mobile sono così differenti, è importante testare e sperimentare le due versioni separatamente. Disporre di un report suddiviso per tipologia di dispositivo renderà tutto questo molto più semplice.

3. Report di marketing

I report di marketing si concentrano sull'efficacia delle vostre campagne di marketing. Ecco un paio di cose importanti da osservare:

  • 4 dei report che rientrano in questa categoria sono disponibili solo per coloro che dispongono di un piano di abbonamento Shopify o superiore.
  • I report di marketing riepilogano i dati relativi agli ordini provenienti da tutti i canali del negozio online.

Visitatori suddivisi per campagna di marketing

Troverete questo report alla voce “Marketing”, nella sezione “Report”:

Marketing Report Shopify

Visitatori suddivisi per campagna di marketing vi mostra il numero di visitatori generati da una campagna di marketing UTM:

Visitatori per campagna di marketing Report Shopify

Nel caso non abbiate familiarità con le campagne UTM, ecco di cosa si tratta:

  • I parametri UTM sono piccole porzioni di informazioni che possono essere aggiunte ai link, così da darvi una visione più completa dei vostri risultati di marketing
  • Di solito, i parametri disponibili sono tre:
    • Fonte (utm_source): generalmente usato per definire il sito su cui il link è collocato. Ad esempio, utm_source=shopify oppure utm_source=newsletter
    • Mezzo (utm_medium): generalmente usato per definire il tipo di campagna. Ad esempio, utm_medium=paid
    • Campagna (utm_campaign):  questo parametro è generalmente utilizzato per definire la specifica campagna che state conducendo. Ad esempio, utm_campaign=bfcm oppure utm_campaign=estate17.

Di conseguenza, il link della vostra campagna UTM potrebbe assomigliare a questo:

www.yoursite.com?utm_source=shopify&utm_medium=paid&utm_campaign=bfcm

Ebbene, dal report Visitatori suddivisi per campagna di marketing potete ricavare questo tipo di informazioni. Ora avete una visuale completa circa le performance delle vostre campagne di marketing, a partire dalla newsletter fino alle campagne annunci.

Notate che i parametri UTM sono automaticamente applicati dalle App di marketing integrate.

Capire colonne e filtri

Come potete vedere, dai dati analitici di Shopify si possono estrarre molte informazioni utili. La vostra lista di aree problematiche da esplorare durante il controllo del vostro sito è probabilmente già piuttosto lunga.

Ma ancora non abbiamo neppure intaccato la proverbiale superficie, al di sotto della quale giace una grande quantità di informazioni.

Segmentazione con colonne e filtri

Come attingere a questi dati? Attraverso la segmentazione.

La parola “segmentazione” può mettere ansia, ma in realtà si riferisce a un concetto piuttosto semplice. Immaginiamo di avere un pacchetto di Smarties. Vi è mai capitato di separarle per colore? Quella è la segmentazione.

Con i dati analitici di Shopify, avete due opzioni: filtri e colonne.

I filtri vi permettono di isolare una specifica porzione dei dati di un report (ad esempio, solo le Smarties rosse). I filtri hanno tre componenti chiave:

  • Nome: identifica il filtro e corrisponde con una colonna. Ad esempio, “Tipo di dispositivo”, oppure “Città”.
  • Operatore: è dove si seleziona il segno “uguale a” o “diverso da”.
  • Valori: identifica le specifiche parole o numeri sui quali si vuole basare il filtro. Ad esempio, “Mobile” oppure “Milano”.

Gestione filtri

In alto a sinistra della vostra tabella, troverete il bottone “Gestione filtri”, che apre una finestra pop-up:

Gestisci filtri Report Shopify

Potete rimuovere o aggiungere una varietà di filtri dalle categorie; ad esempio: dispositivo, landing page, posizione, campagna di marketing, provenienza, risultati estratti, ecc.

Osservate che alcuni report vi offriranno dei filtri unici, come nel caso dei report della barra di ricerca:

Filtri ricerca Report Shopify

Potete aggiungere anche dei filtri multipli. Più sezionate e filtrate i dati, maggiori probabilità avete di trovare le informazioni che si nascondono sotto la superficie.

Colonne

Le colonne vi permettono di mostrare più dati di quelli visualizzabili con le impostazioni predefinite. Essenzialmente, si tratta di aggiungere o rimuovere i titoli delle colonne che abbiamo usato per organizzare i dati delle tabelle.

Cliccate semplicemente il bottone “Modifica colonne” per aprire il menù a tendina dove sono elencate tutte le colonne disponibili:

Modifica colonne Report Shopify

Dalle categorie, potete aggiungere o rimuovere una varietà di colonne; ad esempio: dispositivo, landing page, posizione, campagna di marketing, provenienza, orario visite, ecc.

Notate che alcuni report, come quelli della barra di ricerca, vi offrono anche le opzioni su di un'unica colonna:

Colonne ricerca Report Shopify

Esempi pratici di analisi

Dunque passiamo all’applicazione pratica. Che ne dite?

Misurare i dati sulle fasi in prossimità del pagamento

Ricordate il report visitatori suddivisi per posizione? Possiamo usare filtri e colonne per segmentare i dati e scavare più a fondo tra le informazioni:

Città americane Report Shopify

Nella tabella qui sopra, è raffigurata la ricerca delle città negli Stati Uniti (filtro) che hanno generato visitatori, articoli aggiunti al carrello (colonna) e pagamenti (colonna).

Osservate che è sempre una buona idea misurare i dati sulle fasi in prossimità del pagamento. Così, per esempio, i pagamenti costituiscono un indicatore di successo più forte rispetto al numero dei visitatori.

Ricordate il report visitatori suddivisi per landing page? È il report perfetto per mostrarvi perché le metriche alla fine del percorso di acquisto (es. pagamenti) sono più interessanti rispetto alle metriche all'inizio del percorso di acquisto (es. visitatori):

Report Shopify Segmenti

Tutto quello che ho fatto qui è stato aggiungere la colonna “Pagamenti” e le informazioni visualizzate sono cambiate in modo drastico. Prima, mentre esaminavamo le sessioni, abbiamo pensato che avremmo dovuto concentrarci sullo scrivere più articoli del blog, perché il blog genera la maggior parte del traffico.

Tuttavia, ora sappiamo che gli articoli del blog generano visitatori ma non producono molte vendite. Quindi, come possiamo migliorare il tasso di conversione del blog? Aggiungiamo questa domanda alla nostra lista di cose da controllare sul sito.

Certo, avere più visitatori è ottimo, ma l'obiettivo è aumentare il guadagno. Il traffico di bassa qualità che non genera conversioni rappresenta uno spreco di tempo e soldi investiti nel marketing.

Analisi separata della performance su mobile

Ok, ancora un'altra cosa. Ricordate il report visitatori per dispositivo? Eccolo ora con alcuni nuovi filtri e colonne:

Segmenti Report Shopify

Ho aggiunto due filtri: uno per isolare il mobile e l'altro per isolare i visitatori che usano iOS. Così la tabella dei dati mostra informazioni esclusivamente sugli utenti da mobile iOS.

Inoltre, ho aggiunto tre nuove colonne: una indica la versione di iOS utilizzata, un'altra indica la durata della sessione media di navigazione e l'ultima indica il numero dei pagamenti.

Questo report è utile per più motivi:

  1. Sarete sorpresi nel constatare quante persone utilizzino versioni antiquate del sistema operativo e del browser, che voi considerate irrilevanti. (Potete ricreare questo report anche per altri browser). Siete certi che il vostro tema personalizzato funzioni e sia visualizzabile correttamente su un sistema operativo mobile del 2013? Chiedo, perché 143 visitatori sono arrivati attraverso iOS 7.1.
  2. Se una determinata versione del sistema operativo del dispositivo presenta sessioni medie di durata inferiore o meno pagamenti, questo può essere indice di problematiche relative all'esperienza utente che si verificano con quella versione. Ma assicuratevi sempre di fare comparazioni solo all'interno della stessa famiglia. Per esempio, ho volutamente isolato solo i dati riferiti a iOS. Non comparerei mai questi dati con quelli riferiti ad Android. Solo iOS con iOS e Android con Android.
  3. Controllare il funzionamento del vostro negozio su dispositivi con decine di sistemi operativi diversi e versioni di browser diverse richiede molto tempo. Questo report può aiutarvi a trovare le versioni più popolari (e più urgenti da verificare) per il vostro negozio, di modo che possiate sapere esattamente da dove iniziare.

Download dei report in formato CSV

Potete anche esportare i report in formato CSV:

Export Report Shopify

Ciò può essere utile a chi preferisce analizzare i dati in Excel, strumento incredibile per chi è più esperto nell’analisi dei dati.

Continuando a sperimentare filtri e colonne, inizieranno a venirvi in mente altre idee per la segmentazione. Non esagero nel dire che le opzioni sono infinite. La perfezione si ottiene con la pratica!

Conclusione

Inevitabilmente, le risposte alle vostre domande più impellenti condurranno ad ulteriori domande.

Analizzare i report è un processo continuo; richiede di interrogarsi, cercare risposte (sia nei report che sul sito) e porre domande sempre più complesse.

Continuate a scavare e sperimentare con filtri e colonne. E resistete all'impulso di fermarvi alle informazioni visibili in superficie.

Se avete domande o idee sulla combinazione filtri/colonne, lasciate un commento qui sotto.


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assistenza@shopify.com


Which method is right for you?Note sull’Autore Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 15 anni e da 15 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Shanelle Mullin, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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