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SEM: cos'è e come usarlo per portare clienti sul vostro negozio online

SEM: cos'è e come usarla per portare clienti sul vostro negozio online

Avete aperto il vostro negozio online e le visite degli utenti provenienti da Google scarseggiano ad arrivare? Non temete, è una situazione comune che tutti gli imprenditori digitali si sono trovati ad affrontare.

Quando si tratta di ottimizzare un negozio per il posizionamento sui motori di ricerca, a volte le tattiche SEO organiche non bastano o non sono sufficientemente adeguate per aumentare le conversioni: è qui che entra in gioco il SEM (Search Engine Marketing), ovvero l’insieme delle strategie a pagamento che hanno come obiettivo quello di mostrare il vostro negozio online ai clienti giusti nel momento esatto in cui cercano uno specifico prodotto o servizio.

In questo articolo, scopriremo cos’è il SEM, analizzando le differenze tra SEM e SEO, e suggerendovi una serie di consigli e strategie SEM per aumentare le vendite del vostro ecommerce business ottimizzando le conversioni.

🎯 Indice


  1. Cos'è il SEM? Significato e definizione
  2. Differenze tra SEM e SEO
  3. SEM per ecommerce: metriche da conoscere
  4. Come sviluppare una strategia SEM per aumentare le vendite

Cos'è il SEM? Significato e definizione

L’acronimo SEM, Search Engine Marketing, identifica l’insieme di processi e strategie per ottimizzare il posizionamento di un sito web o negozio online sui motori di ricerca, primo tra tutti Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo con una quota di mercato del 92%.

In passato, il SEM era suddiviso in due categorie principali: SEO (Search Engine Optimization), ovvero tutte le operazioni organiche per il posizionamento sui motori di ricerca, e SEA (Search Engine Advertising), l’insieme delle strategie a pagamento per mostrare annunci mirati in base a una specifica parola chiave o query di ricerca. Oggi il SEM è diventato sinonimo di SEA, in quanto tutte le strategie di Search Engine Marketing includono il paid advertising.

Differenze tra SEM e SEO

Prima di tutto, facciamo chiarezza analizzando quali sono le differenze tra SEM e SEO.

Come abbiamo visto, per SEM si intendono tutte le strategie che prevedono il posizionamento sui motori di ricerca di un determinato sito web o negozio online in cambio di un pagamento, generalmente tramite inserzioni Google Ads. SEM, e SEA (Search Engine Advertising), quindi, sono essenzialmente sinonimi. I vantaggi del SEM sono la possibilità di intercettare un pubblico caratterizzato da una forte propensione all’azione, in quanto alla ricerca di un determinato prodotto o servizio che sta valutando di acquistare o di cui ha bisogno in quel momento specifico (per esempio, “scrivania smart working” o “pasticceria con delivery milano”).

Per SEO, invece, intendiamo tutte le tecniche di ottimizzazione di un sito web o negozio online per il posizionamento sui motori di ricerca che non prevedono strategie a pagamento. Utilizzando le parole chiave giuste e una serie di suggerimenti specifici, è possibile rendere più appetibile una determinata pagina web a Google, che la mostrerà quindi più in alto nei risultati di ricerca. A sua volta, la SEO si divide in SEO on-site, che include tutte le strategie per ottimizzare il posizionamento effettuate all’interno sito stesso (come la corretta scrittura dei titoli delle pagine o delle meta description), e SEO off-site (oppure off-page), che indica invece l’insieme delle tattiche effettuate all’esterno del sito, come il link building o la menzione del sito web sui social media.

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Per analizzare nel dettaglio le differenze tra SEM e SEO, prendiamo in considerazione tre aspetti fondamentali:

  • Costo: la differenza principale tra SEM e SEO è che la prima prevede un investimento in termini economici, la seconda è organica - e gratuita - per natura. Tramite il SEM, aziende e inserzionisti pagano per conquistare il traffico generato da una determinata query di ricerca con il PPC (Pay Per Click); essenzialmente, ogni volta che un utente clicca su annuncio a pagamento tra i risultati di ricerca, gli inserzionisti pagano a Google una somma specifica, variabile da pochi centesimi a diversi euro, in base alla competizione e al volume di ricerca della parola chiave.
  • Tempistiche: ottimizzare un sito web per i motori di ricerca è un’operazione che dà i suoi frutti nel lungo periodo, perché Google impiega diverso tempo (anche qualche mese) per indicizzarlo e assegnare un punteggio (Authority) che indica la qualità e l’autorevolezza del sito, e dal quale dipende anche il suo posizionamento. Con il SEM, invece, è possibile bypassare il tempo di attesa “semplicemente” pagando per mostrare il vostro sito web tramite annunci.
  • Strumenti: mentre la SEO viene realizzata mettendo mano ai testi del sito web e ai codici nel back-end, il SEM richiede l’utilizzo di una serie di software e strumenti professionali, spesso a pagamento.

SEM per ecommerce: metriche da conoscere

La pubblicità sui motori di ricerca vi consente di attirare il pubblico giusto sul vostro sito web. Ma per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dal SEM, prima di tutto è importante conoscere le metriche principali utilizzate da Google Ads, lo strumento dell’omonimo motore di ricerca che consente di sviluppare campagne di SEM:

  • Volume di ricerca: Se state investendo nel SEM, dovrete accertarvi che le parole chiave su cui volete puntare abbiano un alto volume di traffico. Potete verificare le parole chiave in autonomia utilizzando il Keyword Planner prima di iniziare a investire nel SEM.
  • Costo per clic (CPC): Il costo per clic è quanto siete disposti a pagare per ogni clic. Più pagate per clic, più in alto apparirà il vostro annuncio nei risultati di ricerca, generando più traffico. In questo caso, è necessario trovare un compromesso per catturare traffico evitando che il costo di acquisizione (vedete sotto) sia troppo alto e ostacoli la vostra redditività.
  • Posizione media in classifica: Questa metrica, mostrata nella dashboard di Google Ads, è direttamente collegata al CPC. Più spendete per il CPC delle vostre parole chiave, più alta sarà la vostra posizione media in classifica nei risultati di ricerca, che porterà più traffico.
  • Click-through rate (CTR): Il vostro annuncio può essere mostrato a molte persone, ma sarà efficace solo se le persone giuste ci cliccano sopra. Assicuratevi di scrivere testi che catturano l’attenzione del vostro cliente target per aumentare il CTR.
  • Tasso di rimbalzo (Bounce Rate): Se le persone stanno cliccando sui vostri annunci ma lasciano subito il vostro sito web (bounce o rimbalzo) dopo averlo visitato, dovrete migliorare le vostre landing page per rispondere all’intento di ricerca delle persone.
  • Tasso di conversione: Ottimizzare il tasso di conversione avrà un notevole impatto sui vostri profitti. Assicuratevi che l’intero funnel di conversione, dalla landing page alla pagina di check-out, sia ottimizzato per conquistare le vendite.
  • Costo di acquisizione del cliente (CAC): Google Ads calcola il CAC in base al tasso di conversione medio e al costo medio per clic. Per esempio, se il vostro tasso di conversione è del 10%, ciò significa che avrete bisogno di 10 clic per concludere una vendita. Se ogni clic costa 2 euro, il vostro CAC sarà di 20 euro.

Ora che abbiamo visto le principali metriche SEM da conoscere, passiamo allo step successivo e scopriamo come sviluppare una strategia SEM efficace per ecommerce.

Come sviluppare una strategia SEM per aumentare le vendite

Sviluppare una solida strategia SEM è di fondamentale importanza per intercettare potenziali clienti che cercano i vostri prodotti e servizi su Google. Con Google Ads, le vostre inserzioni appariranno su tre canali principali:

  • Rete di Ricerca: le campagne sulla Rete di Ricerca consentono di comparire nella SERP, ovvero nella pagina dei risultati di ricerca, quando un utente digita una determinata parola chiave.
  • Rete Display: le campagne sulla Rete Display vengono mostrate sui siti di terze parti che ospitano i banner pubblicitari di Google Adsense. L’algoritmo sviluppato da Google consente ai vostri annunci di comparire sui siti web che trattano argomenti simili ai vostri prodotti e servizi, in modo che gli utenti possano visualizzare annunci pertinenti.
  • Rete Video: infine, le campagne Rete Video consentono di mostrare inserzioni video su Youtube o su altri siti in partnership con Google.

Ecco cinque consigli per sviluppare una strategia SEM efficace con cui aumentare le vendite del vostro negozio online:

Ricercate le parole chiave giuste

Il primo passo per lo sviluppo della strategia SEM è fare una ricerca delle parole chiave su cui volete puntare. Il segreto sta tutto nel trovare una parola chiave efficace per la tipologia di prodotto o servizio che vendete ma che non ha un costo per clic troppo elevato. Lo strumento migliore per cercare le parole chiave è il Keyword Planner di Google.

Prevedete una coesistenza tra SEM e SEO

Come abbiamo visto sopra, una solida strategia per i motori di ricerca prevede l’integrazione tra le tattiche SEM, paid, e SEO, organiche. Una perfetta coesistenza tra le due vi permetterà di ottenere migliori risultati ottimizzando la spesa. Ad esempio, potreste sfruttare il SEM per puntare determinate parole chiave e ottimizzare la SEO del vostro sito web per scalare i risultati di ricerca con altre query specifiche.

Stabilite un budget e aggiornatelo se necessario

Uno dei principali vantaggi del SEM è che vi permette di definire il budget con un tetto massimo per non superare la spesa consentita e aggiornarlo man mano che la campagna prosegue in base agli obiettivi e ai risultati raggiunti. In questo modo, avrete la possibilità di tenere sempre traccia di ciò che state spendendo e ottimizzare il ROI della vostra campagna.

Definite un limite temporale

In base ai risultati che volete raggiungere e al budget che siete disposti a investire, dovrete definire un limite temporale per la vostra campagna SEM: questo è particolarmente utile durante i periodi promozionali, come il Black Friday, perché permette di concentrare il budget in un determinato periodo e ottenere risultati più efficaci.

Monitorate i risultati

La dashboard di Google Ads vi consente di controllare tutti i risultati della vostra campagna SEM in tempo reale. Sfruttate questa funzionalità per capire cosa sta funzionando e cosa dovreste migliorare per mettervi sulla strada giusta verso il successo.

In conclusione…

Sviluppare una strategia SEM è uno dei metodi più efficaci per aumentare il traffico - e le conversioni - sul vostro sito web senza spendere un capitale in pubblicità. Il grande vantaggio del SEM, infatti, è che vi permette di definire un budget specifico in base alle parole chiave da puntare e modificarlo in base agli obiettivi da raggiungere e ai risultati ottenuti. Per concludere, riassumiamo cinque consigli per ottimizzare la vostra strategia SEM:

  1. Ricercate le parole chiave giuste
  2. Prevedete una coesistenza tra SEM e SEO
  3. Stabilite un budget e aggiornatelo se necessario
  4. Definite un limite temporale
  5. Monitorate i risultati


Domande frequenti sul SEM

Cosa significa SEM?

Per SEM, Search Engine Marketing, si intendono le strategie a pagamento che hanno come obiettivo quello di migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca tramite annunci e inserzioni basati sulle parole chiave.

Che differenza c'è tra SEO e SEM?

La SEO è l'insieme delle strategie organiche che vengono effettuate per ottimizzare il posizionamento di una pagina web sui motori di ricerca; il SEM include anche le tattiche a pagamento di paid advertising per aumentare il traffico verso un sito web e migliorare le conversioni.

Cosa si può fare con il SEM?

Cercando le parole chiave giuste e riservando un budget adeguato in base agli obiettivi e risultati da raggiungere, è possibile portare più traffico sul vostro sito web e aumentare le conversioni.

Quali sono i vantaggi del SEM?

I vantaggi principali del SEM sono la possibilità di definire un budget specifico e vincolato a una determinata soglia massima, stabilire il periodo temporale della campagna e tracciare tutti i risultati per capire cosa funziona e dove intervenire per migliorare la performance.
Argomenti:
SEO