SEO per YouTube: guida all’ottimizzazione dei video

SEO per YouTube: guida all’ottimizzazione dei video

SEO per YouTube: guida all’ottimizzazione dei videoCome funziona la SEO per YouTube? Forse state valutando di creare dei video ottimizzati per dare più visibilità alla vostra azienda.

Per la creazione dei video occorre un investimento iniziale, che molti imprenditori non vogliono sostenere. È proprio questo che rende i video — specialmente quelli su YouTube — un metodo con meno concorrenza rispetto ad altri per raggiungere il pubblico.

Secondo Jumpshot, YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo. Per Alexa è il secondo tra i siti più visitati. Costituisce un'opportunità piuttosto interessante per qualsiasi brand; specialmente considerato che non tutti sono disposti a investire del tempo nella creazione dei video. Insomma, avete l’opportunità di presentarvi agli utenti in cerca di beni o servizi come i vostri mentre la concorrenza è praticamente assente e senz’altro questa è un’ottima idea.

Perché creare subito una strategia SEO per YouTube

Volete sfruttare al meglio il vostro investimento? Allora pianificate l'ottimizzazione sui motori di ricerca e in particolare la SEO per YouTube prima di iniziare a realizzare i video.

Così produrrete dei contenuti richiesti dal pubblico, ottenendo traffico rilevante e mirato per i mesi e gli anni a venire. Un video YouTube ben realizzato e con un buon ranking, è una risorsa che porta notevoli vantaggi nel tempo.

Ecco perché progettare video YouTube ottimizzati per i motori di ricerca è uno dei migliori investimenti che possiate fare. Le vostre creazioni non scompariranno nel giro di 24 ore, né verranno relegate in fondo ai vostri social feed in poche settimane.

Ma per raggiungere questo risultato, dovete padroneggiare le tecniche di base relative a progettazione dei video e SEO per YouTube. Ecco una guida per fare esattamente questo.

SEO per YouTube: guida all’ottimizzazione dei video

Content strategy per YouTube

Prima ancora di occuparvi della SEO per YouTube, è importante che iniziate a considerare i video come parte integrante della vostra content strategy.

In definitiva, la vostra content strategy non è altro che un progetto che indica quali contenuti creare e perché. Dunque, niente di proibitivo. Ma ecco alcuni passaggi chiave che vi permetteranno di capire quali video realizzare per la vostra attività.

In definitiva, la vostra content strategy non è altro che un progetto che indica quali contenuti creare e perché.

Guida all’ottimizzazione dei video e alla SEO per YouTube:

  1. Definire il vostro pubblico
  2. Scegliere il tipo di video da realizzare
  3. Creare un keyword plan
  4. Ricerca delle parole chiave
  5. Ricerca sulla concorrenza
  6. Tag utilizzati dai video più popolari
  7. Ottimizzazione dei contenuti per la ricerca

1. Definire il vostro pubblico

    YouTube mira a fornire agli utenti i contenuti che cercano. Quindi il primo passo per costruire la vostra strategia SEO per YouTube è definire il segmento di pubblico da raggiungere e capire quali contenuti cerca.

    Pensate ai vostri clienti ideali e al perché interagiscano con il vostro brand. I vostri prodotti risolvono un problema che li riguarda? Questi clienti sono in sintonia con voi a livello emozionale? Oppure vi seguono perché sapete intrattenerli? Rispondere a queste domande può contribuire a orientare le vostre decisioni in merito ai contenuti per i video.

    2. Scegliere il tipo di video da realizzare

      Se non siete a vostro agio davanti alla webcam, non è un problema. Considerate che esistono vari tipi di video e non in tutti è necessario mostrarvi. Tra l’altro, per realizzare dei video non siete obbligati a spendere una fortuna in attrezzature high tech. Ad esempio, potete registrare video in screensharing mentre fate una presentazione in diapositive sul vostro computer. Oppure potete ottenere fantastiche riprese dalla videocamera del vostro smartphone.

      In effetti, l'unico limite a ciò che potete creare è la vostra immaginazione. Ogni opzione è valida, purché la scelta ricada su un tipo di video amato dal pubblico e ricco delle informazioni più richieste.

      Ma come potete stabilire cosa interessa al vostro pubblico? La questione è capire chi è il vostro pubblico e a cosa è interessato, e poi realizzare contenuti utili o che lo intrattengano. Per iniziare, create una buyer persona che rispecchi il vostro cliente ideale, se non lo avete già fatto.

      SEO per YouTube: ricerca delle parole chiave

      3. Creare un keyword plan

        Creare un keyword plan è la base della SEO per YouTube e vi permette di costruire un canale redditizio. Vi aiuta a creare contenuti richiesti dal pubblico e potenzialmente con un buon ranking, entrambi fattori chiave per il successo a lungo termine.

        Gettare le basi della vostra strategia, definendo quali contenuti realizzare e come procedere, è un buon punto di partenza. Ma ora è il momento di fare un passo avanti, individuando delle aree tematiche e dei gruppi di keyword da inserire sul vostro canale. Partendo da un qualsiasi argomento, come “addestramento per cani” o “realizzazione di una sciarpa”, iniziate a esaminare parole e frasi rilevanti, che i clienti potrebbero cercare.

        Creare un keyword plan è la base della SEO per YouTube e vi permette di costruire un canale redditizio.

        Parole chiave, volume di ricerca e concorrenza

        Durante la ricerca delle parole chiave, compilate l’elenco delle idee che trovate utilizzando un semplice foglio di calcolo. Vi sarà utile quando verrà il momento di iniziare a creare i vostri video. Assicuratevi di includere i seguenti elementi.

        • Keyword: frase esatta con cui volete comparire nei risultati di ricerca.
        • Volume di ricerca: numero approssimativo di utenti che cercano una data keyword ogni mese.
        • Concorrenza: quantità di inserzionisti che utilizzano una determinata parola chiave. Può essere un indicatore della competitività di una certa parola chiave, ma non sempre misura perfettamente la competitività organica; usate il parametro tenendo presente questo aspetto.

        Non sapete da dove iniziare, o quali parole chiave esaminare per prime? Consultate la nostra guida SEO per ecommerce dedicata ai principianti per approfondire tutti gli aspetti relativi alle parole chiave.

        4. Ricerca delle parole chiave

          Uno dei migliori strumenti per la ricerca delle parole chiave direttamente su YouTube è Keywords Everywhere, estensione gratuita di Chrome e plugin di Firefox. Funziona direttamente nella barra di ricerca; non dovete far altro che digitare la parola o frase che avete in mente e Keywords Everywhere vi mostrerà volume di ricerca mensile, concorrenza e costo per click per pubblicizzare la keyword.

          SEO per YouTube: usare Keywords Everywhere per cercare le keyword

          Tutte queste informazioni appariranno anche accanto ai suggerimenti visualizzati, in aggiunta al termine cercato; così potrete identificare parole o frasi chiave a cui non avevate pensato.

          Un altro strumento utile per analizzare le parole chiave è TubeBuddy, un'estensione del browser con piani gratuiti e a pagamento. Una volta installato sul vostro canale, mostrerà l'analisi delle parola chiave sulla barra laterale dei risultati di ricerca.

          Invece di lasciare a voi il compito di interpretare i numeri, TubeBuddy vi consiglierà chiaramente se la parola chiave offre una buona combinazione tra volume di ricerca e competitività. Questo contribuirà a orientare la vostra strategia SEO per YouTube.

          SEO per YouTube: usare TubeBuddy per analizzare le keyword

          Volume di ricerca, competitività e intenzione di acquisto

          Poco importa lo strumento utilizzato. L’obiettivo è individuare delle parole chiave con un buon equilibrio tra volume di ricerca e competitività, adatte alla vostra azienda e al vostro pubblico.

          Ad esempio, potreste scoprire che delle parole chiave con un volume di ricerca più basso convertono in percentuale maggiore rispetto ad altre; questo può avvenire se, pur non raccogliendo molto traffico, le keyword portano un traffico qualificato, con un’intenzione di acquisto più alta.

          La cosa migliore è iniziare, monitorando le performance delle vostre keyword.

          5. Ricerca sulla concorrenza

            Un altro modo per costruire o espandere la vostra strategia di parole chiave è condurre una ricerca sulla concorrenza. I vostri concorrenti diretti possono anche non essere presenti su YouTube, ma troverete comunque dei canali che creano contenuti simili a quelli che voi avete in mente.

            Una volta scelti alcuni canali che spiccano nel vostro settore, potete sfruttare il loro successo per alimentare il vostro.

            Quali video dei vostri concorrenti sono più popolari?

            Andate sul canale YouTube di ogni concorrente e accedete alla scheda “Video”.

            Fare una ricerca sulla concorrenza aiuta con la SEO per YouTube

            Per impostazione predefinita, in cima sono mostrati i video caricati più di recente. Per ordinare la lista in base ai video più popolari, con il maggior numero di visualizzazioni, selezionate "Ordina per... più popolari", sulla destra.

            Questo vi permetterà di scoprire nuovi temi da trattare, che potreste aver sottovalutato e invece sono interessanti per i vostri clienti ideali.

            6. Tag utilizzati dai video più popolari

              Quando cercate una keyword, guardate i video che appaiono per primi. È un ottimo modo per capire quali formati e tipi di contenuto funzionano per quella keyword. Inoltre potete utilizzare TubeBuddy per scoprire quali sono i tag utilizzati nei video più popolari.

              Ad esempio, se vendete hijab, probabilmente alle vostre clienti interessa sapere come indossare il velo musulmano nelle diverse occasioni. Potete vedere i tag del video più popolare per “tutorial hijab da sposa” a fianco al video, se avete installato TubeBuddy.

              TubeBuddy mostra i tag usati dai video popolari aiutando con la SEO per YouTube

              Non solo potete ispirarvi a questi tag per trovare delle nuove keyword, ma anche inserirli nei vostri video.

              SEO per YouTube e ottimizzazione dei video permettono a YouTube di capire il contenuto dei vostri video

              7. Ottimizzazione dei contenuti per la ricerca

                Una volta selezionate le parole chiave da utilizzare per i video, è il momento di passare all’ottimizzazione dei contenuti. In sostanza, occorre che YouTube trovi una perfetta corrispondenza tra il contenuto dei vostri video e le rispettive target keyword.

                Torneremo ancora su questo punto, ma vale la pena sottolinearlo: l’obiettivo della SEO per YouTube è rendere chiaro al motore di ricerca l’argomento dei vostri contenuti. Non è così difficile. Basta essere chiari e lineari, permettendo al pubblico di trovare ciò che cerca.

                L’obiettivo della SEO per YouTube è rendere chiaro al motore di ricerca l’argomento dei vostri contenuti.

                Titolo dei video

                In fatto di SEO per YouTube, il titolo dei vostri video ha un duplice ruolo.

                • Ha impatto sul click through rate. Quando il pubblico cerca la vostra parola chiave, non trova solo il vostro video, ma un elenco di risultati simili. Per conquistare l’attenzione e i click degli utenti, fate in modo che il vostro titolo sia chiaro, descrittivo e, soprattutto, coinvolgente. Se i clic dovessero concentrarsi sul vostro titolo piuttosto che su altri, questo sarà un segnale per YouTube circa l’esatta corrispondenza del vostro video alla parola chiave.
                • Segnala qual è la target keyword. Includete sempre la parola chiave primaria all’interno del titolo. Il titolo è una delle parti più importanti dei metadati da cui YouTube calcola il grado di correlazione tra video e keyword.

                Senza dubbio, la cosa da evitare assolutamente è il clickbait. Evitate di creare aspettative smisurate con il titolo. Non scrivete il titolo in caratteri maiuscoli e non utilizzate la punteggiatura in modo eccessivo. YouTube è molto chiaro sul fatto che il clickbait — anche se non viola direttamente le linee guida della community —, non porta visibilità nei risultati di ricerca.

                Immagine di anteprima dei video

                Rispetto agli altri motori di ricerca, YouTube offre un controllo ancora maggiore su ciò che gli utenti vedono, perché accanto al risultato della ricerca viene visualizzata un’immagine di anteprima o miniatura. Questa è un’ottima opportunità per fornire agli spettatori informazioni extra sui video e sui contenuti che possono aspettarsi. Perciò l'ottimizzazione delle immagini di anteprima può contribuire ad accrescere sia il click through rate che il tempo di visualizzazione dei video.

                Fortunatamente, la miniatura non deve essere necessariamente un fermo immagine del video; è invece consentito caricare un’immagine personalizzata. E, secondo YouTube, il 90% dei video più performanti sulla piattaforma ha un’immagine di anteprima personalizzata.

                Miniatura e titolo vanno scelti insieme

                Insieme al titolo, la miniatura contribuisce a influenzare il click through rate. Quindi è importante che la sua scelta tenga presente il titolo del video, come indica YouTube in questo esempio.

                SEO per YouTube: esempio di scelta della miniatura in base al titolo

                Certamente desiderate che la vostra immagine di anteprima sia accattivante, ma anche che rispecchi fedelmente il contenuto del video. Infatti, se è fuorviante, rischiate di ottenere molti clic ma un brevissimo tempo di visualizzazione, a causa dell’abbandono del video. E YouTube afferma con chiarezza che un tempo di visualizzazione breve incide negativamente sulle performance dei video nei risultati di ricerca.

                Proprio come il titolo, la miniatura è un altro importante elemento dei metadati dei video, secondo YouTube. Per sfruttare al meglio questa immagine di anteprima, salvatela con la keyword principale del video inclusa nel nome del file. Sarà un ulteriore segnale che il video è rilevante per quella parola chiave.

                Misura dell’immagine di anteprima per YouTube

                Infine, a prescindere dalle scelte di design per le miniature, assicuratevi che la loro dimensione sia quella consigliata da YouTube: 1280 x 796 pixel, con una larghezza minima di 640 pixel.

                SEO per YouTube

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                Descrizione dei video

                Nella descrizione dei video, potete utilizzare ancora la parola chiave primaria. Lo spazio a vostra disposizione per la descrizione è di 5000 caratteri: sufficiente per inserire praticamente tutti i contenuti rilevanti che desiderate e attirare l’attenzione del pubblico. Ma ecco alcune linee guida da osservare.

                a) Utilizzate subito la parola chiave principale

                Proprio come per il titolo, nella descrizione è fondamentale utilizzare la parola chiave all'inizio; anche se, secondo YouTube, non è necessario che sia collocata all’inizio della prima frase. È un accorgimento utile per confermare a YouTube che il vostro video è incentrato su quella parola chiave. In più, aiuta gli utenti a capire se il vostro video corrisponde a quel che cercano e se desiderano guardarlo.

                b) Prestate attenzione soprattutto alle prime frasi

                Sfruttare tutti i 5000 caratteri messi a disposizione da YouTube per la descrizione probabilmente è eccessivo; infatti, il testo visualizzato su ogni video sarebbe troppo lungo. Secondo le stime di HubSpot, quando aprite un video, visualizzate solo i primi 100 caratteri circa sopra il link “Mostra altro”; e il numero di caratteri visualizzati può variare leggermente a seconda del dispositivo utilizzato.

                Descrizione SEO di Luxy Hair

                Questo esempio, tratto da Luxy Hair, vi dà una rapida anteprima della descrizione del video, che volendo potete espandere.

                Descrizione SEO estesa di Luxy Hair

                Tutto questo significa che le frasi iniziali della descrizione del video — e soprattutto la prima —, rappresentano un contenuto dalla posizione privilegiata. Rendetele convincenti e non scordate di inserire al loro interno la parola chiave.

                c) Scrivete in un linguaggio spontaneo

                Potreste essere tentati di riempire di parole chiave la descrizione dei vostri video. Tuttavia, la cosa migliore è creare una descrizione facile da leggere, che sintetizza in modo preciso il contenuto del video. Questa è la formula ideale sia per aiutare gli utenti, che per far apparire i vostri video in cima ai risultati di ricerca. YouTube raccomanda specificamente di non includere tutte le parole chiave nella descrizione; infatti è a questo scopo che sono destinati i tag.

                d) Creare una descrizione predefinita con le informazioni di base per ogni video

                Se aggiungete sempre gli stessi link alle pagine social, alla descrizione del negozio e alle pagine di prodotto nella parte inferiore di ogni video (una buona mossa!), potete impostare questi dettagli come descrizione predefinita a livello di canale.

                Per impostare la descrizione predefinita:

                • andate su “Canale” nella barra laterale di Creator Studio (l'area di YouTube dove potete gestire i vostri video e il vostro canale);
                • qui selezionate “Impostazioni predefinite video caricati”.

                SEO per YouTube: come configurare la descrizione preimpostata per i video

                Vedrete diversi valori predefiniti da poter impostare, che si applicheranno ad ogni video caricato. Ma ciò su cui dovete concentrarvi in particolare è la descrizione. Ciò che inserite nella descrizione predefinita sarà aggiunto alla fine di ogni descrizione che caricate; insomma, si tratta di un ottimo metodo per risparmiare tempo.

                Tag dei video

                I tag dei video costituiscono un elemento extra per aiutare YouTube a determinare il contenuto dei vostri video. Considerate i tag un elenco di parole chiave che volete indicare a YouTube come rilevanti per il vostro video.

                Tenete presente che includere tag irrilevanti non vi aiuterà a lungo termine. YouTube raccomanda in particolare di evitare l’utilizzo di keyword popolari o frasi di tendenza solo per migliorare il ranking del vostro video. Invece, dovreste puntare a inserire tag rilevanti in base al contenuto effettivo del video.

                Tempo di visualizzazione

                A YouTube piace quando tenete gli spettatori sulla piattaforma: non a caso, il tempo di visualizzazione è una delle sue metriche chiave. In sostanza, più a lungo riuscite a trattenere le persone su YouTube per guardare i vostri video, meglio è. Il motore di ricerca ha confermato pubblicamente che il tempo di visualizzazione è un fattore chiave per il posizionamento tra i risultati di ricerca.

                Per le aziende, questo obiettivo può sembrare contraddittorio. Certo, volete ottenere un buon posizionamento su YouTube, ma volete anche che alla fine i visitatori lascino YouTube e comprino qualcosa nel vostro negozio. E il concetto chiave è proprio questo: alla fine.

                4 strategie per ottimizzare il tempo di visualizzazione

                Ecco quattro strategie che possono aiutarvi a ottimizzare il tempo di visualizzazione.

                1. Preparate in anticipo il copione dei video. Preparando in anticipo il copione dei video, sarete agevolati nel creare contenuti chiari e concisi, mantenendo coinvolti gli spettatori.
                2. Utilizzare le schede. Disponete di informazioni rilevanti, che consistono soprattutto in altri video YouTube? Potete inserire un link a questi contenuti in una scheda, che apparirà mentre gli spettatori guardano il video.
                3. Utilizzate le schermate finali. Potete impostare le schermate finali, che appariranno negli ultimi 5-20 secondi del video. Si tratta di un’ottima sede per suggerire video rilevanti ai vostri visitatori, in modo che continuino a guardare il vostro canale. Così aumenterete il vostro tempo di visualizzazione.
                4. Create delle playlist. Una playlist di video selezionati può contribuire a mantenere coinvolti gli spettatori con contenuti rilevanti. Infatti, nelle playlist il video successivo viene riprodotto automaticamente appena terminato quello corrente.

                Fondamentalmente, il tempo di visualizzazione di ogni video contribuisce esclusivamente al posizionamento di quel video nei risultati di ricerca. Perciò, curare la SEO per YouTube e ottimizzare i video per coinvolgere gli spettatori è una vostra priorità. Detto questo, se riuscirete a far tornare gli utenti per visualizzare altri contenuti, sarete un passo più vicini a convertirli in iscritti al vostro canale e poi in acquirenti.

                Coinvolgimento degli utenti

                Oltre al tempo di visualizzazione, YouTube considera come fattori di posizionamento anche le metriche relative all’engagement. Si tratta di like, commenti e iscrizioni. Anche per questo, la richiesta di like, commenti e iscrizioni al canale è diventata un vero cliché, ma anche una parte importante del copione dei video su YouTube.

                Ecco perché la richiesta di like, commenti e iscrizioni al canale è diventata un vero cliché, ma anche una parte importante del copione dei video su YouTube.

                Oltre a ricordare ai visitatori di interagire con i vostri video, avete un altro modo per aumentare il loro coinvolgimento. Gestite la sezione dei commenti di YouTube come un luogo chiave dove interagire con i vostri clienti presenti e futuri. Se ricevete dei commenti, assicuratevi di rispondere in modo tempestivo. Mostrate agli utenti che siete attivi e che apprezzate la loro partecipazione. Se sanno che leggete e rispondete ai commenti, saranno più propensi a commentare il vostro prossimo video.

                Trascrizioni e sottotitoli

                Caricare le trascrizioni dei vostri video è un ottimo modo per renderli più accessibili ai non udenti; inoltre può aumentare il tempo di visualizzazione degli utenti che vogliono guardare i video senza audio. Ma caricare le trascrizioni ha un impatto sulla SEO per YouTube?

                Non c’è ancora una risposta definitiva sul nesso tra ranking e caricamento delle trascrizioni personalizzate; ma ciò non significa che dobbiate ignorare la questione. Google dimostra di preferire ai fini del ranking i contenuti con tipi di accessibilità aggiuntivi. Oltretutto le trascrizioni aggiungono ai video dei contenuti testuali extra, che aiutano YouTube ad analizzare il contenuto.

                Condivisioni sui social

                Google è chiaro sul fatto che le condivisioni sui social media non giocano un ruolo nel ranking; ma le cose sono un po' diverse su YouTube.

                In uno studio, Backlinko ha scoperto l’esistenza di una correlazione tra le condivisioni social e il posizionamento dei video su YouTube.

                Grafico di Backlinko che mostra un collegamento tra condivisioni social e YouTube ranking
                Credito immagine: Backlinko

                Probabilmente la correlazione è legata alla maggiore difficoltà di aggirare la metrica su YouTube; infatti la piattaforma è in grado di controllare con precisione dove viene condiviso ogni video. YouTube non conferma che le condivisioni sui social giochino un ruolo nel ranking. Tuttavia sembra esservi una forte correlazione tra i due aspetti. Questo fattore, combinato con la presenza dei report sulle condivisioni social nelle analytics di YouTube, porta a pensare che le condivisioni abbiano un peso ai fini del ranking dei video sulla piattaforma.

                La SEO per YouTube serve a ottimizzare le performance dei video

                Conclusione

                Generalmente creare video per YouTube non è qualcosa di rapido o semplice. Numerose aziende non investono nei video, perché realizzarli richiede un notevole impegno iniziale. Ma proprio per questo, pubblicare video su YouTube è un ottimo modo per distinguersi dalla concorrenza.

                Per sfruttare al meglio il tempo investito nella creazione dei video, pianificate le parole chiave, scegliendo quelle più adatte al vostro brand e più ricercate dagli utenti. Dopodiché ottimizzate i video seguendo la nostra guida SEO per YouTube. In sintesi, il criterio è aiutare YouTube a trovare la corrispondenza tra video e parole chiave. Indubbiamente questo è uno dei metodi più efficaci per far sì che i vostri video portino benefici alla vostra azienda a lungo termine dopo la loro pubblicazione.


                Which method is right for you?Note sull’Autore - Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 16 anni e da 16 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Desirae Odjick, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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