Perché usare Pinterest per vendere è una buona idea

Perché usare Pinterest per vendere è una buona idea

Vendere con Pinterest è possibileSe vi diciamo "raccoglitore di segnalibri visivi che vi aiuta a scoprire e salvare idee creative" voi a cosa pensate? Così su due piedi non vi verrà in mente nulla. Anzi, magari farete anche uno sguardo confuso.

Sappiate però che stiamo parlando di uno strumento che può diventare il vostro asso nella manica per trovare clienti.

Questa definizione infatti è quella che Pinterest dà di se stesso. E Pinterest lo potete usare anche per incrementare le vendite.

Per questo oggi vogliamo farvi scoprire questo social media considerato un po' di nicchia ma in realtà molto utile.

Cos'è Pinterest?

L'ho chiamato social media perché è a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione web che permette agli utenti di creare e condividere contenuti e di entrare in connessione.

Ma attenzione a non confonderlo con un social network. Perché su Pinterest non andiamo tanto per fare conversazione, quanto per cercare e salvare idee, prodotti, ispirazioni.

Quindi stiamo parlando più che altro di un motore di ricerca e allo stesso tempo di uno strumento per collezionare i risultati delle nostre ricerche. Con un focus sulla parte visiva delle cose, perché ciò che salviamo lo cataloghiamo sotto forma di immagine accompagnata da una descrizione.

Gli elementi che collezioniamo si chiamano pin e li possiamo organizzare in board — ovvero bacheche — che a loro volta possono contenere delle sezioni.

Che contenuti ci sono su Pinterest?

Ci trovate di tutto di più. Dalle ricette alle guide per il fai da te, dalle infografiche su marketing e comunicazione alle idee regalo.

Io per esempio lo uso spesso per cercare nuove acconciature da provare. Certo, poi non vengono mai come nel tutorial, ma questa è un’altra storia.

Piuttosto vi starete chiedendo perché questo ennesimo social vi dovrebbe interessare. Un po’ di pazienza e ci arriviamo.

Quanta gente c’è su Pinterest?

Il 14 settembre Pinterest ha annunciato di aver raggiunto i 200 milioni di utenti, più della metà dei quali vivono fuori dagli Stati Uniti. Mentre all’inizio era popolato per lo più da donne, adesso i nuovi iscritti di sesso maschile rappresentano il 40%.

E secondo il rapporto annuale di We Are Social, in Italia siamo circa 5 milioni di persone a usarlo, ovvero il 15% degli utenti social del nostro paese.

State pensando che siamo pochi? È vero, Pinterest non fa i numeri spettacolari di Facebook, ma dovete considerare la cosa da un'altra prospettiva.

Pinterest

Perché Pinterest è un ottimo strumento di vendita e marketing?

La ragione principale è che gli utenti di Pinterest lo usano come un motore di ricerca, proprio come fanno con Google. In particolare cercano cose da fare o da comprare.

L’intento iniziale quindi è diverso e la predisposizione all’acquisto è maggiore rispetto a quella che abbiamo quando usiamo altri social.

Proprio per questo su Pinterest anche la pubblicità è accolta bene dalle persone. Infatti secondo uno studio commissionato proprio da Pinterest:

  • il 73% degli utenti intervistati ritiene che i contenuti condivisi dai brand siano utili, siano essi organici o a pagamento,
  • il 61% ha scoperto nuove aziende o prodotti grazie ai pin sponsorizzati e di questi la metà ha fatto un acquisto dopo averne visto uno.

In più la vita media di un pin è molto più lunga di quanto si possa immaginare: un pin dura da 3 a 4 mesi, mentre un post di Facebook o Instagram 8 ore e un tweet 15 minuti.

Fra l’altro il 5% di referral traffic verso i siti web arriva proprio da Pinterest e saliamo al 25% se consideriamo solo i negozi online.

Per questo creare dei pin di qualità che vengono apprezzati e condivisi vuol dire garantire un ottimo flusso di traffico verso il proprio sito per un lungo periodo e aumentare le possibilità di vendita.

E il tasso di condivisione è molto alto perché, se ci pensate, è un’azione più naturale che in altri social. Quando un utente salva un elemento lo fa per se stesso, perché vuole ritrovarlo in un secondo momento. Ma se l’utente salva in una sua board pubblica, allora sta anche condividendo il pin con gli altri utenti.

Cosa funziona su Pinterest?

Le immagini che riscuotono maggiore successo sono quelle che:

  • insegnano qualcosa, come i tutorial per il trucco, le ricette o le guide di tutti i tipi;
  • ispirano, come le idee per l’arredamento o le citazioni — un intramontabile classico del web;
  • raccontano la vostra storia, magari mostrando i dietro le quinte dell’azienda oppure alcuni prodotti mentre vengono utilizzati.

Cosa non funziona?

Le immagini dei prodotti tal quali, quelle con il solo prodotto su sfondo bianco, per intenderci. E in ogni caso immagini poco curate, con scarsa personalità o con colori troppo tenui che non le fanno emergere dal feed.

Due funzionalità di Pinterest da usare per vendere

Com’è che si usa dire? Le opzioni che avete sono infinite e limitate solo dalla fantasia.

Ma siccome a noi piace andare sul concreto, vi segnaliamo le due funzionalità di Pinterest che vi possono essere più utili per aumentare le vendite. A patto che abbiate un profilo ottimizzato e che stiate lavorando bene con questo social.

I Rich Pin

Ovvero i “pin dettagliati”. Pinterest li ha introdotti per contestualizzare meglio le immagini salvate, infatti oltre alla classica descrizione riportano anche altre informazioni.

Sono collegati in maniera dinamica alle pagine del nostro sito web, il che vuol dire che se aggiorniamo il contenuto di una pagina, si aggiorna anche il pin.

Ci sono quattro tipi di rich pin:

  • app
  • prodotto
  • ricetta
  • articolo

Quelli più interessanti per un ecommerce sono i pin di prodotto perché facilitano il processo decisionale del potenziale cliente. Come? Includendo oltre alle informazioni il prezzo e il link diretto alla pagina d’acquisto.

esempio di pin prodotto

Un esempio di pin prodotto.

Se sul vostro sito avete anche un blog, vi torneranno utili i pin di articoli che mostrano titolo, autore e descrizione del post.

Se poi per caso vendete prodotti per la tavola o per la cucina e al vostro ecommerce avete affiancato un blog culinario, allora potete testare i pin di ricette che mostreranno subito agli utenti di Pinterest ingredienti, porzioni e tempi di preparazione.

I pin dettagliati saranno presto disponibili per Shopify in italiano.

I pin sponsorizzati

Anche Pinterest ha la sua piattaforma pubblicitaria e dal 2016 possiamo usarla anche noi italiani.

Come per altre piattaforme, si creano delle campagne di inserzioni lavorando sulla scelta degli obiettivi e del target, impostando budget e durata e infine scegliendo un pin esistente da sponsorizzare.

A seconda dell’obiettivo scelto, il pin sponsorizzato potrà

  • essere visto da un maggior numero di persone
  • o generare più coinvolgimento
  • oppure portare più traffico al link a cui è associato.

Ci sono anche altri strumenti che Pinterest ha messo in campo ma per ora sono disponibili solo per una parte degli utenti anglofoni. Fra questi vale la pena citare i buyable pins che consentono di acquistare i prodotti senza uscire dal social.

Anche se in Italia non abbiamo ancora tutte le funzionalità, il fatto che Pinterest stia lavorando con costanza per migliorare la piattaforma ci fa ben sperare su futuri sviluppi positivi.

Insomma, Pinterest è una bella sorpresa, che dite? Se non lo conoscevate, vi abbiamo fatto venire voglia di provarlo? E se invece lo state già utilizzando, come sono i risultati? Ditecelo nei commenti, siamo curiosi di ascoltare le vostre storie.


Which method is right for you?Note sull’AutoreGiada Centofanti è una business writer con il pallino del web. Aiuta professionisti e aziende a far crescere la propria attività raccontando le loro storie e creando contenuti coinvolgenti, informativi e utili per il il loro target di riferimento.

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