10 potenti tecniche di visual merchandising spiegate dagli esperti

10 potenti tecniche di visual merchandising spiegate dagli esperti

Tecniche di visual merchandisingA cosa serve disporre della merce migliore da vendere, se non si sa presentare il prodotto ai clienti con le giuste tecniche di visual merchandising?

Una presentazione visiva ad alto impatto attrae e coinvolge la clientela, aumenta il volume d’affari e rafforza il brand. Come la scelta della merce dev’essere in linea col brand, così anche la presentazione visiva dev’essere coerente con filosofia, estetica e messaggio del marchio.

Abbiamo intervistato Dimitri Koumbis, co-fondatore della piattaforma di ecommerce Bishop Collective (con prodotti made in America che uniscono in modo eloquente moda, arte e lifestyle) e docente part time alla Parsons School of Design e alla Rutgers Business School.

A suo parere, la presentazione della merce dovrebbe rappresentare al meglio il brand e il prodotto, mostrandone anche l’accessibilità.

In definitiva, non riuscire a creare una presentazione visiva d’impatto significa perdere delle opportunità. Perciò, intervistando negozianti ed esperti, abbiamo selezionato 10 potenti tecniche di visual merchandising, per aumentare l’afflusso di clienti in negozio e le vendite.

10 tecniche di visual merchandising efficaci

1. Vetrine più attraenti con smart mirror ed elementi high-tech

"Il cliente inizia la sua shopping experience quando è davanti alla vetrina; perciò, fate in modo che già al primo impatto il vostro negozio risulti molto invitante", spiega Koumbis.

Questo punto non verrà mai enfatizzato abbastanza: le vetrine devono essere sempre accattivanti, per invogliare il cliente a entrare.

Ma dove trovate l’ispirazione per allestire le vetrine del vostro negozio?

Kathlin Argiro, costumista a New York presso il Kathlin Argiro Design Studio e docente alla Parsons, offre questo consiglio: "Pensate fuori dagli schemi e lasciatevi ispirare da alcuni tra i migliori del settore, come Anthropologie, Bergdorf Goodman e ABC Carpet & Home di New York".

La chiave è l’innovazione!

Vetrina Bergdorf Goodman | Tecniche di visual merchandising

Crediti immagine: Bergdorf Goodman

Kathlin prosegue: "Esistono tecniche di visual merchandising all'avanguardia per presentare la merce, come gli smart mirror. La designer a capo di questa tendenza è Rebecca Minkoff, considerata un vero punto di riferimento in fatto di integrazione della tecnologia nell’esposizione dei prodotti in negozio. Ci sono anche prodotti che, grazie a un display digitale, consentono al cliente di interagire. Si tratta di un espediente molto efficace, perché offre un'esperienza unica. Il lato negativo di queste innovazioni è che possono essere costose".

Anche se le opzioni high-tech non sono sempre praticabili per i piccoli commercianti, è sempre importante tenersi aggiornati sulle tendenze emergenti di presentazione visiva.

SUGGERIMENTO DELL'ESPERTO: Designer e grandi magazzini di fascia alta tendenzialmente hanno delle vetrine creative; quindi, visitate di persona questi negozi o cercate "vetrine di negozi" o "visual merchandising moda" su Pinterest. E poi, sfogliate siti e riviste di settore, come Business of Fashion, WWD e Fast Company; qui troverete le ultime tendenze di visual merchandising e le innovazioni tecnologiche per il mondo della moda.

2. Esposizione di look e idee di abbinamento su pannelli

Negozio Gucci | Tecniche di visual merchandising

Crediti immagine: Gucci 

Per l’esposizione della merce, a seconda dei casi, possono funzionare meglio i manichini realistici o quelli astratti, più o meno stilizzati. Tutto dipende dal prodotto e dal target.

Le Bon Marche | Tecniche di visual merchandising
Crediti immagine: Le Bon Marche

Tra le tecniche di visual merchandising, rientra quella di appendere gli abiti su appositi pannelli, disposti all’interno del negozio. Può essere un modo interessante per mostrare dei look e degli abbinamenti. Ma attenzione: non affidatevi in modo esclusivo a questa soluzione, poiché tende a mostrare gli abiti privi di dimensioni.

Jasper Conran | Tecniche di visual merchandisingCrediti immagine: Jasper Conran

3. Manichini, espositori e scaffali all’altezza del cliente

Indipendentemente dalla tipologia di supporti che usate per esporre la merce, adottate la giusta strategia.

Koumbis spiega: "Raggruppare insieme più manichini rafforza il vostro messaggio. Inoltre, vale sempre la preziosa regola less is more. Le esposizioni complesse e affollate di elementi sono penalizzanti per i prodotti".

E poi, dovete considerare l'altezza di espositori e scaffali. Non basta che il messaggio raggiunga il cliente: bisogna rendere il prodotto fisicamente accessibile.

Koumbis ci ricorda: "Assicuratevi che il vostro prodotto sia acquistabile dal cliente, cioè a portata di mano (a 50-150 cm da terra)".

Taylor Anne Interiors | Tecniche di visual merchandisingCrediti immagine: Alyssa Rosenheck per Taylor Anne Interiors

4. Mescolare gli articoli sugli stand per creare degli outfit

Quando appendete la merce sugli stand, non fatelo in modo casuale, ma con un preciso criterio.

A questo proposito, abbiamo parlato con Alexis Mera Damen, fondatrice e CEO di Alexis Mera, negozio online di abbigliamento per sport e tempo libero. Le abbiamo chiesto quale sia il suo segreto per esporre al meglio la merce sugli stand, quando si occupa di un pop-up store.

Quel che Alexis suggerisce è di creare degli outfit sullo stand "mescolando i capi, anziché appendere in fila solo articoli dello stesso modello. Ad esempio, appenderei un reggiseno sportivo, un top e poi dei leggings, seguiti da una giacca. La cliente noterà a colpo d’occhio che si tratta di un completo".


5. Raggruppare gli articoli per colore

Alexis consiglia anche di creare degli schemi di colori: "Se i prodotti che vendete non sono molti, provate a suddividerli per colore; è più riposante per gli occhi e permette al cliente di dirigersi verso i capi del colore che preferisce, per guardarli meglio".

Maje | Tecniche di visual merchandising
Crediti immagine: Maje

6. Raggruppare gli articoli per tema

Kirsten La Greca, fondatrice di Rosa Gold, ha precedentemente lavorato come visual merchandiser in due dei principali centri commerciali con negozi di moda (uno dei quali è The Grove, a Los Angeles). Secondo lei, "La maggior parte dei clienti compra ciò che vede. È molto semplice".

Spiega una strategia che ha spesso impiegato durante la creazione di vetrine memorabili per i migliori marchi di vendita al dettaglio: "Nel retail, raggruppavamo sempre i prodotti che seguivano un certo tema o una determinata storia. Online, questo può tradursi nella creazione di collezioni. Ad esempio, io vendo maxi sciarpe, ma quest'anno voglio introdurre le sciarpe game day e raggrupperò delle sciarpe di questo genere in una collezione dedicata. Insomma, avere collezioni o storie vi aiuta a divertirvi di più, a essere più creativi e a creare un rapporto più intimo con i vostri clienti".

7. Cambiare l’assetto delle vetrine

Una delle possibili tecniche di visual merchandising è suggerita da Emily Scott, proprietaria del negozio online di abbigliamento e accessori moda per donna Compendium Boutique. "Quando preparate vetrine piuttosto ricche, con allestimenti di grandi dimensioni o merce stagionale, datevi una scadenza di 3 o 4 settimane (e non più di 6!) per riallestire il tutto. I clienti noteranno che l’assetto delle vetrine è cambiato; e anche se avete semplicemente spostato la merce (non necessariamente introdotto molti nuovi modelli), il cambiamento di scenario potrà far pensare ai clienti che avete un sacco di nuova merce, incoraggiandoli a dare un’occhiata".

Vetrina Compendium Boutique | Tecniche di visual merchandising

Crediti immagine: Compendium Boutique

Koumbis suggerisce di programmare cambiamenti più frequenti: "Aggiornate l’esposizione dei prodotti in vista del weekend. Ad esempio, cambiate gli abiti sui manichini ogni venerdì mattina (o a venerdì alternati), prima dell'apertura del negozio".

Kayla Horner di The Club, boutique di abbigliamento per uomo e donna con sede in Ocean Avenue a Carmel, in California, aggiunge: "In fatto di vetrine, il nostro motto è: ‘cambiare, cambiare e ancora cambiare!’. Aggiorniamo continuamente i manichini durante la settimana, per mostrare ai clienti dei look alla moda e realistici, che riflettano gli eventi sociali e culturali in corso nella zona. In una piccola città come Carmel, le vetrine sono il più grande strumento pubblicitario".

Vetrina The Club | Tecniche di visual merchandising

Crediti immagine: The Club

The Club | Tecniche di visual merchandising
Crediti immagine: The Club

Il segreto? Trovare una strategia che funzioni per voi, sulla base del vostro target e delle vostre risorse.

8. Mettere i best seller in bella vista

Ed ecco una delle tecniche di visual merchandising più pragmatiche, suggerita da Emily Scott: “Lasciate che siano i vostri best seller a lavorare per voi”.

Alla Compendium Boutique, "Mettiamo in bella vista i capi più popolari, di modo che clienti e potenziali clienti li vedano immediatamente. Questo attira le persone in negozio e oltretutto aiuta a visualizzare come abbinare i capi per particolari outfit".

Compendium Boutique | Tecniche di visual merchandisingCrediti immagine: Compendium Boutique

9. Cambiare modalità di presentazione, se un capo non vende

Kirsten La Greca spiega che quando in uno dei grandi magazzini dove lavorava un capo non si riusciva a vendere, il suo team considerava di esporlo in modo diverso.

"Nel fashion retail, spesso i capi ricercati vengono esposti sui manichini, mentre quelli più semplici vengono piegati e messi sugli scaffali", dice. "Se qualcosa non si vende, lo spostiamo, lo mettiamo su un manichino o lo disponiamo su un tavolo. Il prodotto a quel punto si muove e vende, è incredibile. La stessa operazione si può fare online, scattando nuove foto del prodotto. Forse un restyling o degli scatti lifestyle possono aiutare".

È importante aggiungere un avvertimento, a questo proposito: se un capo non si vende, può essere sufficiente una presentazione migliore, per evidenziarne le caratteristiche o assicurarsi che non sia nascosto da altri prodotti. Ma l'imprenditore tecnologico della moda, consulente strategico e fondatore di Click2Fit Chaya Cooper, raccomanda di procedere con cautela, in quanto può darsi semplicemente che l'articolo non sia adatto al target.

Cooper suggerisce di chiedere un feedback ai clienti fedeli e di farne tesoro, per evitare simili errori di acquisto in futuro.

Se fate un restyling del prodotto o lo fotografate nuovamente per la pubblicità online, provate ad ispirarvi ai rivenditori "best in class", nonché ai blogger e agli influencer su Instagram.

È utile cercare dei prodotti simili al vostro su Pinterest, per vedere quali immagini hanno più re-pin. Di solito, vuol dire che l’immagine è piacevole alla vista; quindi, provate a utilizzare quell'ispirazione come guida per il merchandising o come stile per le foto dei vostri prodotti online. - Kirsten La Greca, fondatrice di Rosa Gold.

10. Cura dei dettagli

Nell’allestire una vetrina, che sia online o in store, l’obiettivo è di farla apparire bella.

Kirsten La Greca continua: "Stirate i vestiti, spillate gli abiti sui manichini in modo che la vestibilità sia perfetta. La trascuratezza in negozio è la cosa peggiore ... non attrae nessuno!"

Lane Crawford | Tecniche di visual merchandisingCrediti immagine: Lane Crawford, at the Webster

Koumbis offre anche questi due suggerimenti: "Utilizzate tecniche di merchandising sensoriale per coinvolgere i clienti e mantenerli più a lungo in negozio (ad esempio buona musica, candele profumate, ecc.). E assicuratevi che il vostro negozio sia pulito. Certo, è una cosa ovvia; ma è molto più importante di quanto voi possiate pensare!”.

In conclusione

Ora avete diversi spunti per presentare in modo nuovo i vostri prodotti, in negozio o nel vostro pop-up store. È tempo di sperimentare queste tecniche di visual merchandising e creare fantastiche vetrine, con l’obiettivo di attrarre nuovi clienti ed aumentare le vendite.


Which method is right for you?Note sull’Autore - Giulia Greco è caporedattrice e responsabile di marketing per Shopify in Italiano. Traduttrice ed esperta di localizzazione, vive a Toronto da 15 anni e da 15 anni non beve un caffè espresso degno di questo nome. Articolo originale di Karin Eldor, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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